LUIGI ANGIOLINI.
.
LETTERE SOPRA L'INGHILTERRA, SCOZIA E OLANDA.
.
Parte 2.
.
1790. Pietro Allegrini Stampatore, FIRENZE.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano onlus
               http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
Testo curato da: Giovanni Mennella e Ruggero Volpes per il "Progetto Manuzio", iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
Aperto a chiunque voglia collaborare, realizza la pubblicazione e la diffusione gratuita di opere letterarie in formato elettronico.
Ulteriori informazioni sul sito: http://www.liberliber.it/
...
.
...
...
Indice di questa parte. 
...
.
...
AVVISO.
VOLUME 2. Lettere da 1 a 20.
Lettera 1. Della maniera di viaggiare in Inghilterra.
Lettera 2. Di Birmingham e sue Manifatture.
Lettera 3. Continuazione.
Lettera 4. Viaggio per la Contea di Stafford.
Lettera 5. Dei Bagni di Matlock.
Lettera 6. Delle Manifatture di Lana di Leeds.
Lettera 7. Di Manchester e sue Manifatture.
Lettera 8. Di Worsley.
Lettera 9. Del Porto di Liverpool.
Lettera 10. Viaggio da Liverpool a Carlisle.
Lettera 11. Viaggio da Carlisle a Glasgow.
Lettera 12. Di Paisley, di Glasgow e di Carron.
Lettera 13. Viaggio in alcuna di quelle Parti della Scozia dette High-Lands.
Lettera 14. Dei Montanari della Scozia.
Lettera 15. Di certi Costumi dei Montanari della Scozia	derivanti dagli antichi Sistemi Druidici.
Lettera 16. Di Edimburgo.
Lettera 17. Dello stato delle Lettere nella Scozia.
Lettera 18. Di alcuni Uomini Illustri della Scozia.
Lettera 19. Ragioni dei rapidi progressi della Scozia nell'Industria.
Lettera 20. Costumi e Carattere degli Scozzesi.
...
.
...
FINE Indice.
...
.
...
AVVISO.
.
L'Autore di queste Lettere sensibile alla bont degli Amici che ne hanno favorita la Stampa con la loro associazione,  altrettanto dolente di essere stato impedito da varie ragioni di salute e di affari, di pubblicarne con questo il secondo Volume. Tale accidente  per altro opportuno per quelli ai quali queste Lettere non piacessero; giacch non volendo abusar doppiamente della loro pazienza, non si dorr di loro, se non crederanno a proposito di prender l'altro quando verr alla luce tra qualche mese. Gli prega soltanto di prevenirne la Persona dalla quale hanno ricevuto il presente per regola della stampa, o il Sig. Pagni Librajo in Firenze.
Deve poi far sapere a quelli che hanno trovato diletto nelle sue osservazioni, che egli probabilmente con un poco di comodo sar in grado di aggiungere un Terzo Volume con l'oggetto avuto finora e con lo stesso metodo, anche con la lusinga che potranno esserne ugualmente contenti.
...
.
...
VOLUME 2.
...
.
...
LETTERA 1.
.
15. Maggio 1788.
 finalmente venuto il tempo del mio distacco da Londra. Ne partir nella settimana prossima per dirigermi verso il Nord dell'Isola, e passare in Scozia. Per l'avvenire non far probabilmente che mandarvi parte del mio Giornale. Non mi lusingo di aver tempo da fermarmi in verun luogo assai da poter parlarvi in astratto come ho fatto fino adesso. La stagione  bella e si avanza di troppo per non dover proseguire senza interruzione il mio viaggio; dunque non potr informarvi che di quello che mi cader sotto gli occhi giorno per giorno come viene: non lascier per altro occasione di estendermi sulle cose quanto potr: se non ne dir abbastanza, supplirete con la vostra riflessione: vi metter sulla strada e procurer che sia la migliore; voi farete il resto. Risoluto di fare il mio viaggio da Osservatore, non ho ideato alcun Piano per eseguirlo, giacch per l'esatte informazioni prese e per ci che ne so per esperienza, credo che il migliore sia quello di non averne alcuno, e adattarsi alle circostanze e alle combinazioni che si presentano a favorir l'oggetto. Ander dunque, come supporr pi a proposito cammin facendo con la Posta, con le Vetture pubbliche, direttamente, trasversalmente, a Cavallo occorrendo. Intanto credo che possa farvi piacere lo sceglier per soggetto principale di questa mia l'informarvi delle differenti maniere di viaggiare in questo Paese: bench non sembri d'importanza, spero che possa interessar la vostra curiosit.
Premettete che qu non sono Poste regolate come noi intendiamo, cosicch ognuna di esse contenga una tal distanza, per la quale pagar si debba un tal prezzo. Tien Posta chi vuole, come vuole e dove vuole. Frattanto in nessun Paese si  serviti meglio che in questo in tutti i sensi; perch in nessun Paese  tanto pronto, tanto comodo e tanto sicuro il passaggio da un luogo ad un altro quanto in questo. Oltre l'andare a Cavallo che gi  molto alla moda, in tre maniere diverse si pu viaggiare decentemente in Inghilterra. In Posta col Legno in proprio, in Posta cambiando Legno a ogni cambiar di Cavalli, e con le pubbliche Vetture. Per queste si ha lo svantaggio di non poter fermarsi, quando e quanto uno vuole, e di dover essere con la Compagna che si trova. Per quelle si paga di pi. Un curioso del locale del Paese ha da preferir la Posta, perch incontrandosi continuamente Case di Campagna, Parchi e Giardini, pu fermarsi quando e dove vuole, torcere e riprendere il cammino a suo piacimento. Un amatore dei costumi, del carattere delle Nazioni ha da profittar delle Vetture pubbliche. S'incontra in queste Compagna di ogni genere, e spesso si cambia ogni poche miglia, da Citt a Citt, da Villaggio a Villaggio. Pochi sono gl'Inglesi di ogni Classe che vadano a piedi per non perder tempo principalmente, se non  per diporto o per capriccio. Profittando e Signori e Mercanti, e Gente comoda, per andare e per ritornare per loro affari o per piacere, del passaggio delle medesime, si ha luogo d'istruirsi dei prodotti della Terra, dell'Industria, della maniera di vivere, della Popolazione di ogni Paese per il quale si passa. Molti anche Signori, vanno sopra l'Imperiale, in ispecie nella bella stagione, questi per godere dell'amenit della Campagna, altri per economa, pagandosi la met di quel che si paga nei posti interni. Quest'uso di andar sopra la Carrozza  per una circostanza che rende pericoloso questo comodo di viaggiare. Sopra alcune di loro vi ho contate alla partenza di Londra fino a dodici persone, Uomini e Donne: dentro ve n'eran sei: il rovesciarsi  fatale per queste e pi per quelle, ed  seguito qualche volta. Con Atto di Parlamento si  proibito ultimamente l'ammetter sopra pi di quattro; se egli sar osservato, il pericolo sar diminuito ma non rimosso. Del resto questo comodo non potete credere quanto facilita la comunicazione, perci la circolazione e il Commercio. Niente vi  di pi sicuro della partenza e dell'arrivo alla loro destinazione di queste Vetture al tempo prefisso. Dipende la loro fortuna dal corrisponder con esattezza all'impegno preso non col Governo ma col Pubblico, informato dalla Gazzetta della loro intenzione e del metodo che tener vogliono nel condursi. Col Governo non hanno altro impegno che quello di pagargli un denaro Sterlino per miglio. Eccovi come si regolano con lui e intanto come egli influisce indirettamente e senza parerlo nel buon ordine del servizio pubblico.
Prima di tutto  da sapersi che qualunque Persona che vuol tener Cavalli non per uso suo proprio ma per dare ad altri, deve averne la licenza per la quale paga annualmente cinque Scellini. Quello poi che vuol servirsene per questo genere di speculazione, annunziar deve a un Ufizio incumbenziato di questo, il viaggio che vuol fare ogni settimana, e dal tempo in cui fissa di voler cominciare, s'intende obbligata a corrispondere per una settimana dell'importar della Tassa di un denaro e mezzo per Miglio. La Vettura parta o non parta, vada con sollecitudine o lentamente, faccia pagar pi o meno, il Governo non se ne mescola. Se discreta o no, se esatta o non esatta, se bene o mal servita, lo decider il meglio o il peggio dell'affare. Basta al Governo ch'essa paghi la Tassa, che continua finch non  disdetta l'intrapresa una settimana avanti. Il Governo si assicura del pagamento con voler rigorosamente dallo speculatore che tenga il suo nome e il nome della Vettura, se ne ha uno, impresso in luogo vistoso della medesima. Questo  anche all'oggetto di poter con facilit farsi render conto delle inquietudini che per cagione di lei potesse ricever la tranquillit pubblica. In fatti in una corsa che feci da Londra a Windsor con una di queste, passando essa precipitosamente in mezzo ad un branco di Agnelli, ne uccise uno. Il loro Guardiano la seguit, e alle prime Abitazioni chiam persone, che messe al fatto in poche parole dell'accidente, presero nota del nome della Vettura, del giorno corrente, e della testimonianza di alcuni di noi che ci trovavamo dentro. Tutto questo fu l'affare di pochissimi minuti, perch non  permesso fermar queste Vetture che per pochissimi minuti e in questi casi. Avendo io ricercato quello che sarebbe seguito dopo, mi fu detto che riferito il caso avanti l'Ufizio delle Vetture pubbliche, sarebbe stato chiamato il Padrone ed obbligato subito a rifare il danno e anche a nominar l'uomo che l'aveva cagionato, per esser punito secondo le Leggi se aveva commessa criminalit; questa non poteva restare impunita, perch il Padrone, se l'uomo fosse fuggito, ne era responsabile.
In tutto questo due cose essenziali vi sono da considerare; l'una  la parte che prende ogni Cittadino a concorrere con impegno e con zelo alla giustizia e alla tranquillit, e questo per l'opinione favorevole che ha delle Leggi alla cui formazione crede aver prestato volontariamente un consenso, e per l'intimo sentimento che ha della vera giustizia e della necessit che sia esercitata. L'altra  lo stile che spesso adopra il Governo Inglese di riconoscere in tutte le transazioni sociali eseguite in compagna, un capo, e voler che questo gli risponda di quel che pu seguire in queste transazioni contro le Leggi.
Per poco che vi pensiate, rileverete da voi quanto egli contribuisce al buon costume, all'istruzione e alla miglior condotta dei Cittadini. Essendo responsabile delle loro azioni quello che ne vuol far uso, sceglie precisamente quei soggetti che meritano una confidenza: l'interesse di meritarla d a molti delle qualit che non avrebbero se fosse meno importante questo bisogno di averla. Intanto il Governo pu far di meno di moltissime cure, ottiene pi sicuramente il suo intento, e gli uomini non hanno la molestia di essere osservati ad ogni passo dall'autorit.
Il Granduca di Toscana ha impiegata questa massima a varie operazioni economiche del suo Paese e in varie occasioni nelle quali il buon ordine avrebbe dovuta impegnar la vigilanza della poliza. Pareva che volesse estenderla a casi anche di maggiore importanza, e precisamente a tutta la condotta delle amministrazioni municipali. Avendogli corrisposto pienamente nelle prove fattene,  da desiderarsi che voglia applicarla tanto quanto si pu, e servirsene d'istrumento per dar senza pericolo alla libert Civile tutta quella estensione che  compatibile con la natura della Monarcha, e che pu esser sufficiente per dare agli Uomini un sentimento di loro stessi di qualche valore.
Continuando sul mio proposito, mi resta a parlarvi di quello che in questo Paese chiamasi Posta. Altro non  che una speculazione parimente arbitraria di Particolari. Essendo arbitraria  soggetta alla concorrenza di tutti quelli che hanno volont di tentarla: il lusso, la ricchezza, il genio naturale degl'Inglesi di esser sempre in moto, favorisce l'ardire di questa volont, e in conseguenza non manca mai in qualunque parte del Regno chi voglia sperimentarne gli effetti. L'impiego della medesima con soddisfazione di chi pu profittarne,  cagione dell'utilit dell'impresa: dunque niente  omesso per ottener questa soddisfazione, e l'ottenerla in un Paese dove pi che altrove si conoscono e si vogliono i comodi della vita, dovrebbe farvi supporre come si viaggia in Posta in Inghilterra da chi ha Legno in proprio e da chi non l'ha, se in tutto il resto d'Europa non che nella nostra Italia, s'incontrasse alle Poste una maniera che se le accostasse. Io non posso darvene idea che con dirvi esser tale la bont e bellezza di questi Cavalli, di questi Legni e dei loro arnesi, che potrebbe averli con distinzione qualunque Signore di gusto di una delle nostre Capitali. La prontezza con la quale si  spediti, la fedelt con cui si d ordine alla Roba che si ha seco, la discretezza e la quiete della gente che presta il suo servizio a quello che viaggia anche quando non sa ricompensarla quanto potrebbe, si posson decantare non rappresentare.
Presso di noi che non siamo propensi generalmente per i Privilegj esclusivi, le Poste sono accordate con privilegj esclusivi; e sappiamo per esperienza quanto il Pubblico ne sta male. Qu dove il Governo seguita la massima opposta, non l'ammette appunto sull'Articolo Posta, e il Pubblico ne sta benissimo. La ragione di questa apparente contradizione credo che sia in Italia, per riguardarsi le Poste come un oggetto di comodo della Sovranit non del Pubblico, per il trasporto delle Lettere; in Inghilterra dove questo trasporto  un affare a parte, per riguardarsi le Poste come un oggetto di comodo del Pubblico non della Sovranit. Siccome in Inghilterra la Sovranit  quel che  ed il Pubblico  tutto; e in Italia il Pubblico sapete quello che , e che tutto  la Sovranit: segue presso di noi delle Poste quel che segue delle altre speculazioni che son di comodo o di vantaggio alla Sovranit: son mandate avanti per privilegio esclusivo; cos tolta la concorrenza  assicurato l'intento. Vero  che in Italia forse non si pu fare altrimenti. Divisa com' in tante diverse Sovranit, con tanti rapporti pi esterni che interni, non si pu fare che come si fa, ancor quando immaginato fosse un sistema che come quello degli antichi Anfittioni, formando una benefica unione dei Sovrani che la dominano, sorger facesse uno spirito nazionale e stabilisse in lei un interesse che chiamar si potesse Italiano: replico, probabilmente non potrebbe aversi contuttoci il sistema di queste Poste; ma potrebbe aver luogo quello delle pubbliche Vetture. Condotte, come son queste Inglesi, da molti interessati legati tra loro da un capo all'altro dell'Isola, dividendosi i profitti, i danni, gl'incomodi e le cure in proporzione dello spazio che percorrono coi respettivi Cavalli, e per la loro opera; quando il Piemontese non sar pi forestiero a Firenze n lo sar il Romano a Napoli, ma saremo tutti Italiani, potremo ancor noi incoraggiti da un Piano luminoso di Finanze che sia parimente Italiano e che non si opponga a quello particolare dei nostri diversi Stati, potremo, dico, trovare ancor noi un mezzo spedito e facile, che ci comunichi l'uno con l'altro anche ad onta dei nostri Monti e delle nostre Paludi.
Ma ritorno a queste Poste per aggiungere o dir meglio per ripetere, che il farne uso  di spesa maggiore di ogni altra che si conosca altrove; e una delle principali cagioni  la Tassa che si fa pagar da esse il Governo. Sono obbligati i Padroni delle Poste oltre quello che voglion per loro che non  indifferente, di far pagare a ogni Viaggiatore un denaro sterlina e mezzo per miglio, il cui intero prodotto passar essi devono ogni settimana al Governo.  curioso a conoscersi il metodo ch'egli tiene per assicurarsi dalle frodi che potrebbero fargli e i Viaggiatori e i Maestri di Posta.  tale che questa frode  assolutamente evitata e con piccolissimo disturbo di questi e nessun perdimento di tempo di quelli. V'indicherei questo metodo ed altri di natura simile, se aveste impieghi di Finanze; ma siccome non ne avete ed  per questo che vi date la pena di leggermi, vi risparmier certi dettagli utili solo alla pratica, e giacch sono in questa sera inclinato alle digressioni, prender piuttosto materia dal soggetto, per farvi qualche riflessione appunto sopra queste Finanze.
Nel bisogno in cui  l'Amministrazione di un numero di Tasse che eccede di gran lunga quello a cui  sottoposta ogni altra Nazione d'Europa, non eccettuata la Francia;  uno degli oggetti suoi principali quello di farle cadere pi che pu, sopra la parte opulenta dei Cittadini che ama il comodo e il piacere, e lasciar sempre all'arbitrio dell'uomo con sapersi moderare e far di meno dell'uno e dell'altro, il pagarle o il non pagarle.  da osservarsi ancora che la maniera di sistemar queste Tasse, s nell'imporle che nell'esigerle e nello stabilir le pene alle frodi che posson farsene,  sempre complicata con viste di vera utilit sociale. Infatti risulta spesso che le azioni degli uomini comunque siansi, quando non assolutamente colpevoli, ridondano sempre in una maniera o in un'altra in benefizio pubblico: se son del tutto coerenti all'ordine e alla morale, ha la Societ senza spesa e senza incomodo del Governo quelle conseguenze felici che in altri Paesi con molto dispendio e molestia generale si hanno da ci che chiamasi la Poliza; se se ne allontanano anche in quella maniera direi quasi insensibile che in questi altri Paesi non pu in verun conto ottener la Poliza sia pure accorta quanto vuol essere, favoriscono la Finanza, perch sono tante e sopra tanti oggetti le Tasse, e per tante ragioni le pene pecuniarie, che  molto difficile che sfuggano l'incontro di qualcheduna di loro. Questo  una prova,  vero, che anche qu come gi vi dissi, la libert  un essere di ragione pi che di fatto; e se vuole esaminarsi senza entusiasmo quello che si ha da intender per stato di Societ, non pu essere altrimenti: vi  per sempre la differenza che non  piccola, che negli altri Paesi la restrizione di questa libert sebben sia minore di quella che  qu, incerta com' arbitraria e inuguale, resta pesante ed incomoda; e che qu fissa, determinata, simile per tutti, come simili per tutti sono le condizioni per le quali si pu dilatare, non  gravosa e si crede di non averla. Qu vi  di pi. Attesa la difficolt anzi l'impossibilit di contener la restrizione di questa libert dentro quegli stretti limiti che sarebbero necessarj, perch la Societ sicuramente avesse tutto quel ben essere che  desiderabile ma non compatibile con la natura umana; con mettere un prezzo a quelle azioni che si allontanano dal prescritto, viene ad esser diminuita la molestia di questa restrizione a chi vuol pagarlo: e questo prezzo cadente nell'Erario pubblico e quindi applicato ai pubblici bisogni, viene ad essere intanto di un tal qual compenso all'alterazione di questo ben essere.
Non mi crediate cos parzial per gl'Inglesi da supporre che i calcoli della loro Finanza nel sistemar le Tasse, abbiano in principio avuti in veduta questi effetti. N; gli effetti vi sono, ma gli credo in origine impensati, e derivati in progresso necessariamente dalla combinazione della vigilanza che da se presta a tutto lo Spirito pubblico, della pubblica opinione, dell'urgenza dei pubblici bisogni, e della esuberanza delle imposizioni. Che sia cos, me lo prova il non esser tutte queste Tasse di carattere da produr questi effetti, essendo molte, le pi antiche in ispecie, come per tutto altrove, dirette a far denari con sicurezza e sollecitudine. La Tariffa delle Tasse sopra le Mercanze, che in tutti i Paesi dovrebbe riguardarsi come l'istrumento regolatore dell'industria, del lusso, e anche dei capricci di una Nazione, qu come in tutti i Paesi falsamente,  pi ragguagliata per aumentarne le rendite che per favorirne i vantaggi e la felicit. In qualunque maniera siasi, le cose vanno bene, e giacch mi  accaduto, vi confesso, senza pensarlo, di far sopra gli effetti di molte di queste Tasse un'osservazione che mi pare di somma importanza, voglio azzardarmi a invitare la vostra intelligenza in materie di Governo, a trovar coi principj indicati un sistema politico-economico, col quale le speculazioni della Finanza favoriscano le incumbenze della Poliza, e le incumbenze della Poliza ajutino le speculazioni della Finanza. L'oggetto che dovrebbe avere, sarebbe principalmente che la Finanza perdesse in gran parte quell'odiosit che ha in se per l'esazione ch'ella fa del denaro, senza dare apparentemente una corresponsione di cose o di azioni; e la Poliza quella umiliazione e dispetto che cagiona nel cuor degli uomini una forza coattiva e disciolta da quelle forme legali, che assicurano dall'arbitrio e dalla prepotenza. Un tal Piano potrebbe forse comprendere tutti i casi, nei quali l'una e l'altra agiscono isolate da per se stesse; e quando non comprendesse che quelli nei quali scopertamente e senza poter dare una convincente non equivoca ragione di ben pubblico, l'una affronta i diritti della Libert Civile e l'altra quelli della Propriet, sarebbe sempre un aver tanto diminuita l'ingiuria che le medesime arrecano, da poter lusingarsi di aver favorevole la pubblica opinione.
Dopo questo, non credo inutile il comunicarvi certe riflessioni fatte sopra il sistema della Poliza di Parigi, che ha una celebrit in Europa, e che fatalmente ha servito di modello alla Poliza di tutti gli altri Paesi che non son l'Inghilterra.
La Poliza di Parigi appoggiata come  principalmente, sopra una base di spionaggio spaventoso,  un regime che inquieta, che tormenta, che mette in costernazione tutte le affezioni umane. All'oggetto di impedire agli Uomini di esser cattivi, per una contradizione assai strana ma non meno conseguente, con porli in uno stato perpetuo di diffidenza tra loro, soffoga e distrugge tutte quelle inclinazioni che gli possono render buoni, e fa loro ottenere un poco di riposo e questo non sempre sicuro, con la perdita di tutti i godimenti semplici, che d la natura e la Societ.
Uno dei pi grandi inconvenienti di questa Istituzione  di dipendere assolutamente e totalmente per il bene e per il male che pu produrre, dal carattere e dalle passioni di quelli che ne sono al governo. Terribile ai buoni, quando cattivi Uomini ne dispongono; funesta ai cattivi quando  diretta dai buoni, di sospetto  sempre e in ogni caso per gli uni e per gli altri, perch sempre sospetti sono i mezzi, dei quali deve servirsi per farsi valere. Per questo non basta che il capo della Poliza sia buono ed illuminato; egli pu essere contuttoci di danno. Perch egli non lo fosse, bisognerebbe che quelli che con lui concorrono all'esercizio di lei, avessero parte delle sue virt, combinazione da riguardarsi per impossibile pi che per difficile e rara. In fatti come le cose sono in questo momento in Parigi e per tutto forse dove si  stabilito quel sistema, per vegliare sopra i numerosi Agenti della Poliza e impedir loro di abusare dell'autorit che per quanto si dica in contrario dai fautori di lei, non possono non avere, bisognerebbe mettere in opera un'altra Poliza, altrettanto numerosa ed attiva, e altrettanto inutile ad impedire i delitti e assicurare il buon ordine, perch nociva o molesta sempre alla pace e alla libert civile.
...
.
...
LETTERA 2.
.
Birmingham 28. Maggio 1788.
Eccomi lontano da Londra 110 miglia per non ritornarvi: non ho poco da fare per assoggettarmi a soffrire in pace questa risoluzione, anche pi dolorosa perch comprende l'altra di dover lasciar tra non molto e forse per sempre un Paese, che qualunque sia l'opinione dei Forestieri che vi vengono,  il pi adattato finora ch'io conosca per le inclinazioni del mio Cuore e del mio Spirito. Sono in Birmingham; sono in quella celebre Citt che con la sua industria d una vera celebrit alle Manifatture di Chincagliera dell'Inghilterra, e quello che pi importa, introducendovi ogni Anno dagli Esteri sopra un Milione di Lire Sterline, d costante sostentamento a molte migliaja di Persone. In fatti delle circa 62 mila Anime che ella ha di Popolazione, i due terzi sono impiegati nelle medesime, e l'altro terzo ancora trae da loro la sua sussistenza.
Sebbene gli oggetti principali da osservarsi in questa Citt sono le Macchine e gl'Istrumenti coi quali si lavora questa Chincagliera, non ostante ve ne parler poco o nulla. Devo confessare che sempre sono stato molto stupido nella comprensione del meccanismo materiale che ha rapporto alle Arti, anche quando mi  stato spiegato con la massima accuratezza e diligenza; l'ho inteso in quel primo momento, e nel momento appresso non l'ho pi trovato nella mia memoria. Non sar per altro una perdita per voi. Questo meccanismo  stato da tanti osservato, e tanti e s comuni libri ne parlano, che consultandoli potete saperne quanto fa di bisogno pi per soddisfare alla curiosit, che per formarvi un progetto di metterlo in pratica, almeno estesamente nei nostri Paesi.
La sua utilit dipende in gran parte dallo stato di queste circostanze fisiche e morali; e sopra tutto perch come nei nostri Paesi quantit maggiore abbiamo di Uomini che di lavoro per farli vivere, cos in questo  maggiore la quantit del lavoro che degli Uomini per compirlo. La necessaria conseguenza  che siccome qu si ha da supplire al lavoro, e presso di noi si ha da sostentare gli Uomini; cos tra noi si ha da cercar lavoro per gli Uomini, e quasi hanno da cercar Uomini per il lavoro, e non potendo ripetersi il prodigio di Cadmo, per poter aver Uomini, si ha da supplir con le Macchine.
Birmingham non ostante mi dar soggetto da trattenervi, e forse con diletto e con utile, lo prender dalla condotta che hanno le Manifatture, oggetto che per esser sopra ogni altro vantaggioso e necessario, egli  anche sopra ogni altro ricercato e favorito dal secolo, e sopra questo noi Italiani siamo istruiti meno degli altri.
 Vi dissi che colle Manifatture ha rapporti tutta questa Popolazione. Pu essa in fatti riguardarsi per divisa in Mercanti, Fabbricanti, Lavoranti e Giornalieri. I primi son quelli che ricevono le Commissioni dai Paesi esteri delle Manifatture che somministrano i Fabbricanti con l'opera dei Lavoranti e Giornalieri. Raramente questi Mercanti spediscono per conto proprio, come raramente i Fabbricanti fanno far del lavoro senza ordinazione. Ma essendo continue le Commissioni estere a quelli, continua  l'attivit e il lavoro di questi. Per Fabbricante s'intende quello che ha assai di Capitali da poter mantener macchine, Istrumenti, Utensili, Materie prime donde trarre le Manifatture; e pi o meno ricco  quello che pu accumular pi o meno di tutto questo. Posson mettersi nella lor classe anche alcuni Lavoranti che con l'Industria hanno potuto risparmiare assai da aver una sola Bottega provveduta dell'occorrente senza dipendere: allora dispongono anch'essi come credono a proposito della loro Manifattura. I Fabbricanti grossi o piccoli che siano, si riguardano e sono infatti come i Capi di una Repubblica: gl'Individui che la compongono, ricevon da loro sostentamento, e da loro dipendono in tutto e per tutto, sempre per altro risentendosi delle idee generali di libert che d la Costituzione a questo Paese. Uno di questi Capi non ardirebbe far da se improvvisamente una novit nei regolamenti che chiamer civili della sua piccola Societ; neppure in quelli che spettano all'economa. Potr farla se vorr e come vorr, ma proponendola prima ai suoi sottoposti, e con quell'aria di modestia e di rassegnazione che deve far supporre il caso di non esser approvata. Senza questo correrebbe il rischio di essere abbandonato da tutta la sua gente, e cos di perdere il credito presso il Popolo, e presso i suoi Committenti che nella sospensione del suo lavoro si dirigerebbero altrove per averne.
Qualche tempo fa accadde in non mi ricordo quale di queste Citt di Manifatture, che i Capi Fabbricatori si accordarono insieme e diminuirono tutto ad un tratto arbitrariamente la provvisione dei Lavoranti. Questi si accordarono insieme anch'essi, e abbandonarono i mestieri; n vi ritornarono che dopo molte replicate istanze dei Principali, che vedendo la loro rovina in un incaglio di lavoro per le corrispondenze estere, dovettero pacificargli con accordare alla mano d'opera un prezzo proporzionato e soddisfacente.
La mano d'opera  pagata secondo la sua maggiore o minore abilit, e secondo la quantit del lavoro che produce. Con questa regola alcuni Operaj vi sono che guadagnano fino a due Ghinee per settimana che corrispondono a circa Zecchini quattro e mezzo Gigliati; altri una Ghinea; ed i Ragazzi hanno per Settimana quasi subito entrati in una Bottega, un mezzo Scudo o due Scellini,
Il Capo Fabbricante quando prende alcuno di questi Ragazzi, entra in contratto col Padre loro o Parenti, e si obbligan questi e quello di tenergli per sette Anni con certe condizioni; alcuni aumentando gradatamente di paga e andando alle proprie Case a nutrirsi, a dormire, a vestirsi; altri, e questi si chiamano apprentices apprendisti, stanno nella Casa del Maestro nutriti e vestiti senza alcun soldo; anzi pagano essi qualche cosa. Tutto e presso tutti  messo a calcolo in Inghilterra, vi dissi altrove. In fatti anche i Lavoranti contrattano col Fabbricante per il tempo che staranno nella bottega e per il prezzo del lavoro secondo la quantit che n'eseguiranno. Prima erano pagati a giornata, ora si  adottato da tutti il pagare in proporzion del lavoro, e tal metodo si riguarda come pi utile reciprocamente e come pi sicuro. Per esempio, un Uomo o una Donna ch' impiegata nella Manifattura dei Bottoni, quando ne consegner una Grossa (quantit composta di 12 Dozzine) in quello stato a cui deve ridurli secondo la respettiva incumbenza, avr guadagnato uno Scellino: se quest'Uomo o questa Donna lavora molto, ha molto, se poco, ha poco. I Giornalieri son quelli che non son addetti fissamente a una sola Bottega, oggi sono in questa, domani in quella; essi son presi secondo il bisogno.
I Fabbricanti Capitalisti che non lavorano, e anche quelli che lavorano essi stessi, ma che tengon molte Botteghe in conto proprio, hanno in ognuna di queste Botteghe un Capo dal quale dipendon tutti gli altri Lavoranti: Egli ha una ricompensa per questo, con molta avvedutezza calcolata sopra il lavoro che fa egli stesso, e sopra quello degli Uomini che da lui dipendono.  tale che se egli fa il suo dovere nella condotta del suo Dipartimento, e lavora quanto porta la sua forza e il suo mestiere, non ha sopra gli altri Lavoratori della sua Classe che un mezzo scudo per settimana al di sopra del soldo ordinario, se egli  negligente, in pena del maggior danno che porta la sua mancanza, pu aver la perdita di mezza Ghinea. Ho avuti questi dettagli dal bravo e intelligente mio Amico Tommaso Hadley nel farmi vedere tutte le Manifatture di Birmingham e la sua in particolare di Chapes, cio Staffe da Fibbie, situata nella distanza di cinque miglia a Sponlane luogo delizioso suo proprio, distante di qu cinque miglia, che fa vedere, quanto Industria e Libert ben regolate son capaci di render gli Uomini felici.
Il Sig. Hadley mi diceva, che era da osservarsi di non estender troppo i soldi dei Lavoranti, non tanto per il maggior profitto del Principale, quanto per non far male a loro stessi per la ragione che aumentando di vizj in proporzion dei profitti, terminano con ammalarsi o con diventare oziosi. La mia gente, aggiungeva egli, che  ben pagata, ma non quanto quella di Birmingham,  meno dedita di questa alla Taverna e alla dissolutezza. Questa  tale che molti di costoro nel sortir che fanno nel Sabato sera dalla Bottega, vanno alla Taverna e vi stanno fino al Luned mattina; allora tornando a Casa ubriachi e stanchi dall'intemperanza, non possono andare al lavoro che riprendon nel Marted. In fatti nel Luned girando per queste Botteghe di Manifatture, non vi ho trovata la met della gente che vi deve essere. Questa vuole spendere quanto guadagna, e si scusa con dire, che stando obbligata per tutta la settimana, ha bisogno di rilascio, e aggiunge che essendo il suo lavoro tutto o per la maggior parte vicino al fuoco, ha bisogno di bere e di lunga bevanda. Comunque sia, in Birmingham il vizio del bere  estesissimo e divora tutto il guadagno dei Lavoranti, ai quali poco resta da dare alle lor Donne e Figli. Per questo e per il Lusso che incognito prima,  eccessivo ora qu come in tutta l'Inghilterra, avvien che le Donne, quelle in ispecie senza Impiego, hanno una libert di costume differente assai dall'antico, e da quel che si osserva in altre Citt e Villaggi dove si hanno men bisogni da soddisfare, e dove la condotta della vita ha per base la virt domestica.
Egli  da questi disordini che la Popolazione di Birmingham ha due aspetti affatto differenti: Nella Domenica ella  tutta messa con un'eleganza, che eccedendo le necessarie proporzioni, produce l'effetto di mascherar le circostanze e confonder le Classi quanto quello di annunziar comodo e ricchezza; nei giorni feriali poi sebben non s'incontrin Persone che dimandin l'Elemosina per ragioni che vi dir in seguito, le Donne e i Ragazzi son cos laceri e mezzo nudi per le strade, che si ha luogo di supporre essere essi afflitti da quel genere di schifosa miseria che  di tristo e frequente spettacolo in quasi tutti i Paesi d'Europa. Se mai attribuiste come par naturale, questa mancanza di puliza all'esser le Manifatture per la maggior parte di Metalli, o dov'entra l'uso del Carbone, vi faccio osservare, che molte delle Donne che vi sono impiegate, anche nel tempo che sono al lavoro, sono tanto pulite, quanto pu esser una Cameriera di Londra. Dunque non  questa la principal cagione della sporcizia giornaliera di questo Popolo.
Eccovi come si pu considerar divisa la forza economica di questo Paese. La fortuna della maggior parte di quelli che non son Popolo,  un Capitale dalle Lire 50 alle Lire 500. Molti l'hanno dalle 500 alle 5 mila, circa 30 Case l'estendono fino alle 10 mila, circa 20 fino alle 20 mila; poche o niune son quelle che realmente l'eccedano. Ma essendo moltissime quelle della prima Classe, e molte quelle della seconda, le pi utili al Paese in tutti i sensi, ne risulta che la vita generale vi  comoda e agiata ancora: in fatti estendendosi ogni giorno di pi l'industria e moltiplicandosi ogni giorno pi il loro numero, ogni giorno pi si aumenta la Citt, i comodi del Commercio e gli stabilimenti utili.
Il Fabbricato della Citt in dieci anni  cresciuto pi di un quarto, e questo quarto in tre anni pi di un terzo.  stato aperto per soscrizione un Canal di comunicazione per il cui rimborso di spese, il Parlamento ha, secondo il solito, accordato agl'Interessati di porre una Tassa che chiamasi Tonnage sopra i Bastimenti che lo navigano. Egli porta a Bristol, a Liverpool, a Hull, e avr relazione con quello che si fa a Oxford, al cui termine il rapporto interno per acqua di Birmingham sar anche con Londra.
 incredibile l'utilit dei Canali navigabili, di cui ben debole  l'idea che noi ne abbiamo, bench quelli di Padova fin dal tempo in cui era questa Citt dominata dai Carraresi, sian forse i pi antichi d'Europa, e per ci che riguarda il Meccanismo Idraulico, sian serviti di primo modello a quei tanti che fan la fortuna adesso delle altre Nazioni. Oltre questo, nel momento presente stanno travagliando per farlo girare intorno a tutta la Citt per poter condurre i Metalli e il Carbone pi da vicino che sia possibile, ai Magazzini e alle Botteghe, e scansar cos il trasporto per terra, sempre costoso. Il giro di questo Canale  immaginato ed eseguito con molta intelligenza e giudizio: tra gli altri comodi vi  quello da me non veduto prima, che sotto i molti Ponti che lo traversano, alle due basi esce fuori una specie di marciapiedi, sul quale passar possono gli Uomini e i Cavalli che tiran le Barche con gran risparmio di fatica e di tempo ai Naviganti, e d'incomodo e d'imbarazzo a quelli che passan sopra.
Egli  sopra ogni credere l'attacco che ha questa Gente alle sue Manifatture, ed  questo attacco che produce il suo sostegno e il suo incoraggimento. Egli  anche la cagione della diffidenza che essa ha di tutti in generale e dei Forestieri in particolare. Cominciano i Proprietarj dall'aver molta difficolt a far veder le loro Fabbriche. Quella per esempio delle Scatole di Cuojo e di lavori simili della stessa materia, non ho potuto vederla; ero in compagna del Sig. Hadley e siamo stati rifiutati apertamente. Egli ha incontrata la stessa sorte a quella di M. Clay delle Scatole di Carta e di altri lavori dell'istesso genere, che  stata fatta veder a me solo, e con tanta velocit che non posso dirne altro se non che di averla veduta. Fu il medesimo alla gran Fabbrica di Chincagliere di M. Boulton a Soho. M. Hadley dov aspettarmi dove chiamano the Show-Room ossa la Stanza, in cui fanno vedere benissimo disposte e in apparato veramente pomposo le molte Manifatture che d il Luogo. Questa gelosa fa che i Mercanti di Birmingham sono poco uniti tra loro, e il Popolo fomentato forse da quelli, vive diviso e come se fosse di tante diverse Trib. Il timore di scuoprirsi l'un l'altro il segreto di qualche Meccanismo, o di un sistema pi semplice e pi proficuo, o i Corrispondenti esteri, e quello in conseguenza di veder passare a un altro il proprio smercio,  la vera cagione di questa gelosa. Essa  cos scrupolosa che molti di loro non tengon al segreto della corrispondenza neppure i proprj Commessi, che in tal caso hanno sol l'incumbenza di tener la Scrittura con l'impostatura in numeri che riferiscono ai nomi dei Corrispondenti il cui registro tien presso di se il Principale, ed egli scrive anche da se le Lettere copiate poi con la Macchina di M. Wats. Quando egli vuol mandar fatture o Conti, dimanda al Commesso la partita che corrisponde per esempio al num. 10. Questo l'estrae dal Libro, e lascia in bianco il nome che pone da se l'altro. In questa maniera il Commesso se al termine del suo Contratto o per qualche accidente lascia la Casa dov' impiegato, non pu fare alcun pregiudizio, perch niente sa degli Amici che essa ha.
In Birmingham il Popolo  pi rozzo che altrove, pi incivile, niente obbligante, coi Forestieri in ispecie; le sue maniere somigliano alla durezza dei Metalli che egli maneggia. Veggo la prima cagione nella educazione, e questa pi o meno  l'istessa per tutta l'Inghilterra. Non pu dirsi quanto presto e con quanta forza e insistenza vien loro insinuato, particolarmente in questo Paese, che devon guardarsi da tutti, da quelli che non sono Inglesi in ispecie, perch non siano imparate le loro Arti che danno lavoro, sussistenza e riputazione: Quelli che non sono Inglesi per il Popolo, e questo  per tutto il Regno, son Francesi, non essendovi per lui nella superficie della Terra altre Nazioni che l'Inglese e la Francese, e questa  sempre l'oggetto vero del suo odio, come, bench nol confessi, della sua invidia e gelosa. La seconda cagione  da ripetersi dalla separazione in cui stanno questi Lavoranti dalla Societ, vivendo alla Taverna ubriachi nella Domenica, e occupati nel resto della settimana a lavori che non permetton dialogo e molto men distrazione, dipendendo totalmente dalla costante fissa attenzione. La loro rozzezza porta il favorevole effetto alla Nazione di esser molto difficile e di raro esempio l'espatriazion dell'Industria, e l'altro ai particolari di esser tutta questa Gente per inclinazione confinata in Birmingham, non andando a correr a Londra n nei Contorni; dimodoch il Mercante o il Capo Fabbricante l'ha sempre alla mano a sua disposizione.
Voglio in questo luogo farvi osservare che quando ancora potesse riuscire di portar via alcuno dei Manifattori di Birmingham, e questo non senza pericolo, essendo gastigato con gravi pene pecuniarie e afflittive il delitto di fare espatriar l'Industria, non sarebbe in fine di utile alcuno: tutti gli Articoli che vi si lavorano, sebben dei pi grossolani, son l'opera di molte differenti persone: un botton da camicia prima che egli sia ultimato, passa per otto mani, delle quali ognuna nulla sa di quel che fa l'altra, e questa non pu agir senza che prima abbia agito quella, e senza tutte insieme il bottone non  compito e compito al prezzo infimo che ci fa maraviglia: bisogne-rebbe dunque tutte aver queste mani. Oltre di ci vi  la difficolt di aver le Macchine con cui si lavora e di averle di quella perfezion necessaria perch sian costantemente buone e spedite. Ma si ammetta che possano aversi gli Uomini e le Macchine come devono essere; resta sempre a vedersi se altrove son gl'immensi Capitali che esigono queste Manifatture; immaginarj o reali che essi siano, producono sempre in quest'Isola gli stessi effetti. Dopo tutto questo non bisogna dimenticare che molte delle materie necessarie a loro, come il Metallo e il Carbon di terra, altrove non si hanno; e in Inghilterra le d il Paese. Poi conchiuder che Birmingham come tutt'altro luogo del Regno fa ci che fa, perch ogni Speculatore  Padrone di far ci che fa, cio perch l'Inghilterra gode di una libert, ha una Costituzione, che non  e non so se possa essere altrove almen cos presto, come gi vi ho detto.
Birmingham pu aumentare, pu perdere o diminuire le sue Manifatture? Credo di s: il secondo caso per accader pi tardi e pi difficilmente che il primo. Ella non  Citt corporata, cio non  ridotta in Comunit con quelle Leggi che vi sono annesse; ella non  che di Mercato; cento anni sono era poca cosa o nulla; dunque  Paese di nuova data. Ora egli ha una Popolazione di sopra 50 mila Anime e con tutto ci non manda Membri al Parlamento. Vi far maraviglia che sia cos, aggiungendovi che in Inghilterra vi son dei Paesi che non hanno 20 Famiglie, e che vi mandan due Membri. Ma se pensate al tempo in cui  stata fatta questa Costituzione, dopo il quale l'Industria e la Popolazione rifugiandosi sempre dove  il vivere a miglior prezzo, lasci i Paesi dispendiosi del Sud e si stabil in quelli allora meno cari verso il Nord, troverete la ragione di un tal fenomeno che non  solo per Birmingham. Egli non combina frattanto colla natura di questo Governo, e il Parlamento l'ha preso pi volte in considerazione per porvi rimedio, ma le cose rimaste son come sono. Il vero  che i buoni Mercanti di questo Paese, quelli che non sono ambiziosi, non si curano di aver quest'onore; mi hanno assicurato alcuni che egli non farebbe che aumentar le dissensioni e le gelose, e mi hanno aggiunto che coll'animo di questa gente non dir alienato ma isolato reciprocamente, ad ogni elezione vi sarebbe senza dubbio effusione di sangue. Riporto tanto pi volentieri questa circostanza quanto che addita in qualche maniera la natura morale che aver deggiono i Paesi di Manifatture, e fa congetturarmi che se l'un giorno o l'altro Birmingham vorr avere come credo, e avr la facolt di mandar Membri al Parlamento Britannico, potr forse fissar tal epoca come quella della sua rovina.
...
.
...
LETTERA 3.
.
Birmingham con l'aumento delle Manifatture, perci della ricchezza e della Popolazione, ha guadagnati dei comodi e degli stabilimenti utili e piacevoli quanto quelli di altra Citt del Regno pi rispettabile per vastit, antichit, e splendore. Vi  uno Spedale che  il meglio assistito e regolato che abbia mai veduto. La Fabbrica che lo contiene, bench nel suo Circondario,  in luogo appartato, isolata, in mezzo a Prati; quindi egli ha molta aria e salubre n pu alterar quella che respirar deggiono gli Uomini sani; ella  assai comoda e semplice e nel tempo istesso di un'Architettura cos regolare ed elegante, che non cede ad altra del Regno. Una bella Abitazione in situazione vaga rallegra lo spirito e ravviva il corpo. In tal maniera questo Spedale senza pretensione e senza lusso per non umiliar la miseria n esaltarla,  provveduto di tutto quel che pu occorrere e pu servire realmente al pronto sollievo di chi ne ha bisogno; egli si mantiene con la beneficenza particolare; va avanti per soscrizione; cio molti son gli obbligati con la lor firma per maggiore o minor somma a concorrere annualmente alla pietosa opera di soccorrere gli Uomini oppressi dalla povert e dalla malatta.
Bench sia fuor di moda il credere che l'elettrizzazione produr possa effetti favorevoli sul corpo umano, voglio dirvi che ho trovata in questo Spedale una Ragazza di 13 in 14 anni che diventata cieca per Gotta Serena, era assoggettata ogni giorno per due volte a ricever negli occhi la scintilla elettrica. Voglio pure aggiungere che avendo ricercato lo Speziale del luogo, Uomo assai istruito anche nell'Arte Medica come sogliono esser le Persone di questo mestiere in Inghilterra, se aveva di questo metodo esperienze di buon successo, mi rispose di buona fede che nei quattro anni che egli era addetto allo Spedale, aveva veduti di undici soggetti afflitti da tal disgrazia, ritornar due al godimento della luce coll'uso del fuoco elettrico. Non credo dover dubitare dell'attestato; della dottrina poi purch mi diate credito della mia attenzione nell'informarvi di quel che so io, pensatene come vi piace.
Per quanto grande abbiate sentito esser l'umanit Inglese e la sua provida attenzione nel soccorrere efficacemente gl'infelici, con tutto ci in molte di queste Citt, in Londra in specie, si  inquietati assai da quelli che domandano l'Elemosina, tanto pi che avendo ancor essi una parte dell'orgoglio Nazionale, son per lo pi cos temerarj che cimentano spesso la pazienza di chi passa e non senza pericolo, perch gi vi  noto che non  impunemente in questo Paese il non saper contenerla.
Questo disordine non deriva certamente da mancanza di mezzi destinati per loro, poich la Tassa dei Poveri, il cui prodotto dovrebbe impiegarsi tutto per i medesimi, non compreso il Principato di Galles, in quest'anno d l'enorme somma di sopra a 2 millioni e 200 mila lire Sterline. Egli procede piuttosto dalla mala Amministrazione che si fa di lei, e il Governo in fatti pi volte ha voluto ricercarne le cagioni, ma senza effetto per ora, giacch vergognose ne son sempre le conseguenze.
Questa Tassa sapete che  imposta dalle respettive Parrocchie ordinariamente sopra le Case, in proporzione dei poveri che ogni Parrocchia di tempo in tempo contiene; e perci ella  maggiore o minore secondo le circostanze. Accader ne dovrebbe adunque che i Poveri avendo sempre un soccorso sicuro e proporzionato ai loro bisogni dalla Parrocchia, non fossero mai in istato d'inquietar la tranquillit dei Cittadini, se non si dissipassero i mezzi somministrati da questi; ma frattanto  vero che in Inghilterra generalmente non si sta men male che altrove per l'importunit di questi Poveri. Birmingham  il solo Paese finora da me veduto, dove non sianvi assolutamente persone che dimandino elemosina, e questo  per la molta attenzione che si ha al buon uso della porzion della Tassa che spetta alla Citt, e che va alla somma di lire 10 mila l'anno.
La Deputazione sopra l'impiego di questa Tassa la distribuisce in due maniere diverse: una  con dar dei soccorsi occasionali alle Famiglie; l'altra con mantenere una Casa in cui si tengono alloggiate, nutrite e vestite Persone di ambedue i sessi, che l'indigenza accompagnata da et o da disgrazie rende inabili a procacciarsi la sussistenza in qualche maniera. Quella di dimandar l'elemosina nelle Strade pubbliche  proibita senza eccezione, sia per bisogno reale, o per ozio e per poltronera. Nel primo caso ella  supplita coi mezzi indicati, nell'altro ella  repressa con sicuro gastigo. Rileverete da voi che il Popolo fuor di dubbio del suo destino, ha fin perduta la vista di tale umiliante risorsa.
I Poveri di questa Citt son sollevati ancora da una Casa di Carit che nutrisce e d una educazione a 60 Ragazzi e a 60 Ragazze fino all'et di 14 anni. Questa non  sostenuta per altro a pubblica spesa; ma lo  dalla piet dei particolari per soscrizione come lo Spedale.  un vero danno che ora vi sia qualche discordia tra gl'interessati su tal proposito; mi  sembrata tale che minaccia di distrugger l'opera. Alcuni di loro non vorrebbero tener questi Ragazzi che fino all'et di 12 anni per non renderli incapaci colla vita troppo agiata, della fatica necessaria all'esercizio delle Manifatture: altri vorrebbero cambiare il Piano della loro educazione con assuefarli al lavoro piuttosto che a occupazioni liberali, e questa variazione vorrebbero che consistesse in occuparli ogni giorno non solo in leggere e scrivere e nello studio dell'Aritmetica come si fa presentemente, ma anche nell'esercizio meccanico di qualche Manifattura. Altri con pi inumano consiglio propongono di sciogliere la soscrizione. In quanto a me, desideroso del bene di questo Paese, perch sensibile e grato all'accoglienza favorevole che ci ricevo, vorrei che per il suo meglio seguitata fosse l'opinione dei fautori di un nuovo sistema. Credo anch'io che gli Uomini non avvezzati dalla fanciullezza alla fatica, difficilmente o non mai possano poi adattarvisi in et pi adulta; e il saper leggere e scrivere e il conoscere il calcolo senza aver mestieri e senza attitudine a prenderne, dando raramente mezzi da vivere in un Paese dove per vivere bisogna averne di qualche natura, credo io pure che possa essere alla fine per la maggior parte di loro di pregiudizio, rendendoli abili alle male Arti, a cui spesso per tutto  trista necessit che sprona e conduce. Se questa Societ pietosa prender saviamente in considerazione il pubblico bene, colla miglior direzione della sua lodevole umana intrapresa, potr ancora promuovere il vantaggio della Casa dei Poveri e trarne partito con prender da lei molti Individui, mantenendoli a spese comuni: per quanto alcuni di essi possano esser vecchi ed infermi, non dovrebbero esser tenuti oziosi come lo sono, giacch potrebbero non essere inutili facendo guardia, accompagnando i Giovani alle scuole, alle officine, e prestando internamente quei piccoli servizj, dei quali  tenue l'incomodo e importante l'effetto per l'economa, per la salute e per il buon ordine.
Avendo quasi tutte le Citt dell'Inghilterra per poco che sian considerabili, una Librera in Societ, non  da dubitarsi che pur Birmingham non abbia la sua, e l'ha in fatti: e siccome questo costume  generale come vi ho detto, in questo Paese, e di natura che noi non conosciamo, perch essa non  pubblica n privata, e intanto  sommamente di utile e di comodo, credo poter farvi piacere col darvene idea. Queste Librere son formate coll'annua contribuzione, ordinariamente di una Ghinea, di quelle persone che vogliono profittarne. Colla somma che prestano tutte insieme si acquistano Libri da un Soggetto che  a ci deputato. A niuno appartengono questi Libri, e appartengono a tutti quelli che di tempo in tempo ora in maggior numero ora in minore, sono della Societ, contribuendo colla lor Ghinea. Questi hanno la facolt di eleggere il Bibliotecario, di dirigerne le funzioni, le operazioni: questi son quelli che hanno diritto di profittar della Librera, o con andar nel luogo, o con farsi portare i Libri alla propria casa, secondo la regola e il sistema che piace a loro concorde-mente di stabilire. Con questo metodo si son formate delle Biblioteche assai rispettabili, e in alcune mi sono incontrato che divenute per general consenso degli Associati, di pubblico benefizio con certe condizioni, formano adesso l'ornamento e la risorsa piacevole del Paese che le possiede. In Italia potremmo aver noi istituzioni s vantaggiose? Pensatelo da voi; io credo che a noi non sia permesso che desiderarle.
Per non esservi di tedio non voglio parlarvi di molti altri Stabilimenti utili e di piacere e di comodo, che la nuova brillante fortuna acquistata coll'industria da questi Abitatori, ha procurati a Birmingham. Vi dissi nella mia ultima, che questa Citt cento anni sono era poca cosa, o nulla; ora vi aggiungo che il suo maggiore aumento lo ha ricevuto da venti anni in qu. Quel M. Boulton che vi nominai nell'altra mia, per confessione fattami dagli stessi suoi gelosi emuli compatriotti, vi ha contribuito essenzialmente: Uomo di Fortuna non di Scienza, ma di genio elevato, ardito e intraprendente, egli  quello che ha esaltato lo spirito industrioso de' suoi Nazionali. Egli  stato il primo a estendere le intraprese, riunendo a Soho in una Fabbrica immensa varj oggetti di Manifatture, condotti avanti coi mezzi meccanici i pi grandiosi e i pi dispendiosi. Dissi che non  Uomo di Scienza ed  vero, perch  vero che le sue stupende invenzioni meccaniche non son sue, ma per la maggior parte, come lo Steam Engine, la Tromba a vapore della semplicit a cui  ridotta dopo che fu inventata ed eseguita,  circa un secolo, da Newcomen, la Macchina per copiar le Lettere ec., sono del suo Associato M. Wats, Uomo semplice, ma il pi grande in Meccanica dell'Inghilterra. M. Boulton per altro ha saputo farle sue, e raccogliendole, interessandole coi suoi denari e colla sua attivit a se stesso, ha il merito di averle fatte valere nel Regno, in Europa, spingendole innanzi col suo nome, direi quasi colla sua fortuna.
Bench in Inghilterra, raffinata com' la Scienza Mercantile, si possieda pi che altrove l'Arte di far comparire pomposamente la sua professione, la sua roba, niun la possiede meglio che M. Boulton. Nel mostrar che egli fa particolarmente agli Esteri, la sua vasta Fabbrica, ha l'artifizio spesso di negare di far veder certe Macchine, certi pretesi segreti. Persuadetevi che tutto questo ha meno in vista la possibilit che gliene sia rubato il meccanismo che la probabilit di far risaltare maggiormente col mistero la qualit delle Manifatture, di far parlare di se in seguito e di farsi cercare. Tanto  vero che la ciarlatanera ha luogo in tutto, pi o meno anche nelle cose di fatto; e anche in queste il Mondo si lascia imporre e crede, dietro correndo ai nomi, alle illusioni. M. Boulton nel condurre i curiosi nelle diverse stanze per le quali passa il processo delle sue Manifatture, di quando in quando allorch si arriva ad alcuna di loro, a quella per esempio, dove si stende l'Argento sul Rame, senza esserne ricercato vi dice "l non si pu andare; vi  il segreto; niun vi entr mai". Intanto che egli pronunzia questo con tuono Druidico imponente e da esser distinta, passa innanzi, e la maggior parte facile sempre a vedere nell'arcano il maraviglioso, lo seguita in silenzio, lo ammira e lo fa ammirare agli altri. In quanto a me credo che dove  un gran segreto e questo segreto importa, neppure si rammenta, si fa trascorrere inosservato. Ho in molti casi notato pi che altrove qu in Inghilterra, in molti anche estranei al soggetto di cui parlo, che vi  in essi mistero, perch l'interesse ve lo fa essere, non perch vi sia; e concludiamo poi che gli Uomini son sempre e per tutto appresso appoco gli stessi.
...
.
...
LETTERA 4.
.
La celebrit dei Lavori di Terra di M. Wedgwood fece determinarmi, lasciata Birmingham, a dare una corsa nella Contea di Stafford a visitar la sua Fabbrica. Questa riman vicina a Newcastle, Citt piccola ma vaga e ben situata, la cui tranquillit e industria mi fecero fermar per due giorni. In questo tempo ne visitai ancora i deliziosi contorni, occupati tutti nella Manifattura di Terra, specialmente i due Villaggi uniti di Handley- green e di Shelton. Giosa Wedgwood  il primo che dette moto a questo genere d'Industria che gli ha fatta una fortuna di sopra 10 mila lire Sterline l'anno di rendita. Il luogo dov'egli si stabil,  diventato per opera sua un grosso Villaggio che ha il nome di Etruria, datoli da lui in memoria degli antichi Popoli Etruschi, di cui si trovan sempre presso di noi in Italia, particolarmente nel Regno di Napoli, dei Vasi di Terra che non ebbero simili per la leggierezza, e nel tempo istesso per la solidit e resistenza all'azione del fuoco e dell'acqua, e sopra tutto per la semplicit ed eleganza delle forme: questa  stata adottata cos felicemente da M. Wedgwood ne' suoi lavori, che oltre gli altri loro meriti, gli fa essere in questo momento superiori in bellezza a tutti altri in Europa.
La sua Fabbrica resta in luogo isolato ai piedi di una gentil Collina sopra a cui  situata la vasta e comoda Casa dove egli abita, circondata da Giardini e da Parchi, aperti spaziosamente dalla parte soltanto che domina la Fabbrica a cui pu andarsi per una Pratera artificiale che scende con dolce declivio fino al Canale che la rasenta. Questo Canale  di tal vantaggio a M. Wedgwood che non  facile a calcolarsi: passando precisamente vicino alla sua Fabbrica, oltre il considerabil risparmio di spesa e di fatica per il trasporto dei materiali che gli sono necessarj, e per la spedizione delle Mercanze, la sua acqua gli  di grandissima risorsa per l'azione che d a molte ingegnose Macchine che suppliscono alla mano degli Uomini. Egli  la continuazione di quello di Birmingham che dopo esser fatto girare con molta intelligenza per tutto dove occorre nella Contea di Stafford, proseguisce fino a Liverpool.
M. Wedgwood probabilmente cominci la sua intrapresa in questo Paese sterile e centrale, perch egli calcol di potere ottener la mano d'opera a prezzo pi basso che altrove nel Regno; senza dubbio anche perch questa Provincia ha delle Miniere di Carbone del migliore dell'Inghilterra e in quantit; e sopra tutto perch vi trov la qualit di terra che cred necessaria per le sue Terraglie. Probabilmente non ebbe egli allora altro in vista secondo l'idea di tutti quelli che tentano una speculazione, che impiegar con vantaggio il proprio Capitale, e tutto al pi aspett dal tempo e dalle combinazioni lo sviluppo di qualche accidente che favorisse maggiormente il suo progetto. In fatti dopo i primi passi egli ebbe l'incontro, per azzardo fosse o per arte, di poter da-re alle sue Terre delle qualit importanti, non conosciute avanti; e la sua scoperta merit il premio dal Parlamento Britannico di un Privilegio esclusivo. Ecco subito M. Wedgwood in un'altra situazione. Solo dispensatore di un genere necessario, ingrandisce le sue Fabbriche, aumenta la mano d'opera, si mette in grado di poter supplire a tutte le richieste interne ed esterne che gli son fatte, arricchisce: intanto l'emulazione si eccita in quelli che vedono i suoi progressi e che han capitali da poter tentare una egual fortuna. Con tali disposizioni nello spirito di questa gente, termina dopo 10 anni il Privilegio esclusivo che ha favorito lui, e campo largo si apre ancor per altri a profittare sopra il nuovo oggetto. Tutta la Contea di Stafford si mette in moto; da tutte le parti si vedon sorger Fabbriche maggiori e minori di Terraglie.
M. Wedgwood che  stato di esempio a tutti, di tutti  sempre il primo con credito esteso, con vasti capitali: ma contuttoci i nuovi Concorrenti fatto gli hanno del pregiudizio, perch suppliscono essi molto di quel che dava egli solo avanti. Vuol egli per altro mantener per se pi che  possibile la ricorrenza, e per questo essendo egli il pi ricco, tenta esperienze per poter esser superiore agli altri nella qualit della Manifattura, unico e sicuro mezzo per averla. In fatti come non  difficile l'aggiungere alle scoperte, riusc anche in questo. Le Terre che danno le remote Provincie di Devon e di Dorset gli produssero maggior raffinamento nella sua Manifattura; egli fece anche delle nuove composizioni con Calcina, con Pietre Focaje, con altre materie che egli solo conosce. Il certo si  che i lavori di Terra di M. Wedgwood sono a un grado di perfezione che, eccettuata la Porcellana per la sua qualit intrinseca, niuna Nazione in nessun tempo, neppur gli Etruschi forse, fecero mai i simili.
Se pu asserirsi, come quasi non dubito, che la benefica introduzione in Inghilterra di questo genere di Manifattura esteso come adesso,  effetto per la maggior parte dei Privilegj esclusivi, circostanza sopra la quale vi prego voler riflettere; si pu anche dire assolutamente esser questa Manifattura la cagione, per cui la Contea di Stafford da questa parte in ispecie del Nord, quasi deserta 30 anni sono, e sempre di suolo sterile e ingrato, ora  quasi tutta ben coltivata, ed ha una popolazione ricca e felice quanto altra del Regno. Ci che  da osservarsi in secondo luogo , che per tutto dove  vicino il Canale, vi  maggiore l'industria e la coltivazione pi florida: tanto  vero che le Arti contribuiscono essenzialmente all'aumento dell'Agricoltura, e che sono di sommo stimolo al progresso delle Arti le facilit e i comodi che loro si procurano.
Proseguii a Leek, Citt al Levante della Contea di Stafford, lontana 12 Miglia. Ella ha una popolazione di circa 4 mila Persone che vivon bene per esser occupate tutte nella Manifattura dei Nastri e dei Bottoni di seta, che per la maggior parte son lavorati nella Campagna. La Citt ha molte grandi Fabbriche con Macchine per incannellare e torcer la seta, che per lo pi non differiscon da quelle che noi conosciamo, se non nell'esser queste di maggior perfezione che le nostre. Indifferente e direi ridicola  perci la difficolt che s'incontra nel farle vedere, se pur non fosse per la ragione, che essendovi impiegati Uomini, Donne e Ragazzi, questi e quelle facili sempre a distrarsi, la sospension del lavoro moltiplicata nella frequenza e nella quantit delle persone, bench di breve durata, pu formare una perdita di tempo di non mediocre pregiudizio. Si impiega nella maggior parte di queste Fabbriche Seta del Bengale, e la mano d'opera anche qu  pagata per quanto si pu, non a tempo ma con la proporzione del lavoro che produce.
 edificante in questa Citt l'unione nella quale vivon tra loro i suoi Abitatori. Ella  tale che supplisce all'assoluta privazione in cui sono di ogni sorte di divertimento, eccettuato un luogo verde da giocare alle Boccie, che hanno per l'Estate. La buona armona che regna tra questi Cittadini  tanto pi notabile, quanto che  insolita nei Paesi di Manifattura; gi vi feci osservar questo in Birmingham, e l'ho osservato anche in altri luoghi dei quali non mi  caduto in acconcio il parlarvi.
Forse questa differenza  per la differenza nel genere dell'Industria. La Manifattura di Birmingham trae i suoi maggiori profitti dall'estrazione, e ripete il suo credito nei Paesi forestieri dalla novit del lavoro e dalla sua perfezione. La novit perch sia tale non bisogna che sia molto diffusa; quando lo , non  pi novit: chi la possiede dunque ha interesse da principio di tener segreta la sua invenzione; e la perfezione dipendendo in gran parte dalle Macchine, chi le ha migliori fa quanto pu perch non le abbiano altri. Queste forse necessarie cautele producon diffidenza e mistero, e dove  diffidenza e mistero non  armona; vi  sospetto e gelosa; la Manifattura della seta  tutta per l'uso interno; non ne va fuori dell'Isola. Si calcola dunque appresso appoco la quantit del suo smercio; ella  condotta tutta sugli stessi principj; si ripete perci il suo profitto dalle cagioni generali che ne danno a ogni sorte d'Industria, e queste cagioni sono i Capitali, l'Economa, l'attenzione, e pi che altro la buona fede: in questo caso poco o punto vi ha luogo la gelosa di mestiere; vi pu esser l'invidia perch questa pu esser per tutto e presso tutti, meno presso i Popoli liberi che hanno costumi, ma pur ve n' anche fra questi: l'invidia  un vizio del cuore, la gelosa e il sospetto son difetti della cosa.
Per quanto ho detto, non son lontano dal credere che dal genere di occupazione di un Popolo potesse rilevarsi in gran parte quale  il carattere che egli ha; e per ragione inversa crederei ancora, che il carattere di un Popolo potesse indicare qual  il genere di occupazione per cui sarebbe egli a proposito. Ma vi avanzo questa mia congettura con della riserva; prendetela tal quale ella mi vien per azzardo in questo momento; esaminatela per altro, perch se mai corrispondesse costantemente coll'osservazione, ella non sarebbe di poca importanza per conoscere gli Uomini, non inutile a quelli in specie che sono al Governo di essi.
Fermatomi quanto bastava a Leek cio poche ore, passai a Ashborn nella Contea di Derby, distante 14 miglia. La Strada che vi conduce  tutta per Paese sterile, montuoso; ella  anche spesso difficile, e nell'Inverno non deve esser senza pericoli. Ashborn  Citt di nessun Commercio n Industria; due Filatoj da Seta, che mandano il lor lavoro a Leek, non possono esser al Paese che di tenue risorsa. Lo son piuttosto e considerabil-mente le molte gentili e comode Persone che vi fanno il loro soggiorno; ed hanno ragione. Il locale di questa Citt in questa stagione almeno,  uno dei pi deliziosi e dei pi salubri che abbia veduti. Egli  situato in una rilevata Pianura in mezzo a varie Colline tutte verdi, e tagliata da molte acque che divise in piccoli Canali girano intorno il Paese, beneficando Giardini, Prati, Boschetti; l'aria vi  aperta, purissima; le strade son regolari senza affettazione, larghe e ben mantenute: il Fabbricato  elegante e comodo; tutto respira agio, decenza e tranquillit; non vi si vede miseria, non vi  lusso; la Societ vi  riunita, facile e dolce. La vita  a buon prezzo: gli Albergatori vi sono ospitali, amici degli Uomini; anche un Forestiere, purch sia conosciuto da qualcheduno, pu accomodarsi in una di quelle Famiglie, e con la discreta spesa di 15 lire Sterline l'anno vivere insieme una piacevole vita domestica, senza dover pensare ad altro che al proprio vestiario. Questo Paese  uno di quelli che fanno scordare i dispiaceri dell'esistenza sociale, che calmano l'agitazion dello spirito e dove il disinganno ha tutto quello che pu volere, e nulla ha di ci che egli non vuole avere. Mi ci son fermato tre giorni e me ne son distaccato con certa pena, non senza registrare il suo nome tra quelle memorie che son care al mio cuore. Presto fin dalla giovent mia prima ho sentito che poteva esser di qualche consolazione alle triste vicende della vita il conoscer dei Luoghi che per la loro indole fisica e morale posson convenire al proprio carattere e alle proprie circostanze. Ne ho qualcheduno per tutto dove sono stato, non molti per altro, perch  dei Paesi come degli Uomini; non possono esser molti questi n quelli che vagliano lunga memoria nostra. Ma bisogna avere in mente qualcuno di questi Luoghi. L'esser disposti di buon'ora al ritiro, l'averlo in vista d forza e coraggio: ella  una idea quando sentita profondamente, che gi suppone quella vera sovrana indipendenza che non pu aversi in altro luogo n da altri che dal Filosofo, nel suo cuore: ella  che rende superiore ai capricci degli Uomini e degli accidenti. Ma oltre questo non  ella necessaria per esser adattati a prender quel tempo che ha da servir d'intervallo, tempo forse pi dolce che altro tra la vita e la morte?
 stato a Ashborn dove ho avuta una prova della giustezza dei pensare Inglese cos caratteristica, che non saprei privarne voi senza rimproverarmi poi di poca attenzione a vostro riguardo. Passeggiando questa mattina dopo mezzo giorno, mi son trovato a una specie di Orto o Giardino perch con Alberi e Viali, che avea la porta aperta e mi  venuta voglia di entrarvi. Nessuno mi si  opposto. Vi eran dentro diverse Persone messe con molta decenza che passeggiavano, Uomini e Donne, sole alcune, in gruppi altre. Io Forestiere le ho vedute; e non mi sono accorto che osservassero me. Dopo qualche tempo ho voluto tentar se potevo essere informato del luogo, e aver notizie del Paese. A questo oggetto il mezzo pi probabile di riuscire mi  sembrato quello di accostarmi a un Uomo grave e composto che era solo come io era. Cercata scusa dell'interrompimento che potevan aver da me i suoi pensieri, e ottenuta, non mi  rimasto altro da fare che saper profittare del fortunato incontro di uno degli Uomini pi istruiti e pi dolci che abbia mai conosciuti. Son rimasto cos colpito dalle sue maniere amorevoli e compiacenti, che in seguito non ho potuto trattenermi dal farglielo sentire. Non essendo egli il primo da me incontrato con un esteriore serio, e da parer di non voler occuparsi punto di un Estero, che io abbia poi trovato ricercandolo, compiacente e facile quanto mai si pu essere, ho creduto dover dire a questo che in verit i Forestieri avean torto ad accusar di rozzezza e di orgoglio soverchio gl'Inglesi perch hanno un contegno sostenuto e perch non vogliono essere i primi come in Francia e anche in Italia, ad abbordar chi viene, e a trattenerlo. Distinse il mio Uomo l'ingenuit del complimento e gli piacque credo; in fatti se ne mostr assai sensibile, e con una nobil protesta di esser lontano dal voler sostenere tutto quel che si fa come si fa in Inghilterra, rispose, che in questo caso credeva che gl'Inglesi avean pi che altri ragione di condursi come si conducono. Voi entraste in questo Giardino, disse egli, vi vidi, ma non vi conobbi mai prima; neppur sospetto concepir potea del vostro genio, se foste portato a star solo o in compagna, se foste in bisogno di quiete o di dialogo, per salute, per tristezza d'animo, per voglia di star con voi stesso. Che diritto aveva io di venire a togliervi col presentarmi a voi, dallo stato solitario, in cui qualunque ne fosse la ragione, dovevo credere che voleste essere? quell'istesso diritto potrei supporre, risposi, che voi mi rimproverate cos dicendo di essermi io preso nel venire a cercar di voi. N, replic egli con modestia e molto a proposito; le circostanze son differenti. Io del Paese nulla ho diritto di esiger da voi Forestiere, e voi Forestiere potete col diritto in favor vostro all'ospitalit, esiger molto da me del Paese. Se avete bisogno di prevalervi di questa ospitalit, la cercate e vi deve essere accordata, se non ne avete bisogno, se non la cercate,  segno che non la volete, e sarebbe un mancare a lei essenzialmente importunandovi con offerirla. Poco vi  da rispondere a questo argomento, e voi che mi conoscete, sapete bene che io stesso in pratica ne ho seguitati sempre i principj. Mi son trovato dunque presto d'accordo, e le conseguenti riflessioni che ne son derivate sopra la maggior parte degli Uomini che per vivacit o per mala fede prometton tutto e a tutti indistintamente, e per leggierezza o per mancanza di sentimento nulla mantengono, port la conversazione cos al tardi, che appena mi rest tempo da prender breve rinfresco alla Locanda e partire, per essere in questa sera a Matlock di dove vi ho scritto.
2. Giugno 1788.
...
.
...
LETTERA 5.
.
Dai Bagni di Matlock 8. Giugno.
Questi Bagni prendono il nome dal grosso Paese di Matlock distante circa due miglia. In questa stagione e pi inoltrandosi l'Estate, vi concorron da tutte le parti del Regno Persone eleganti e ricche, di ogni sesso e condizione; e il luogo  veramente a proposito per passarci i giorni pi caldi in molta e sempre varia compagna. Questo  l'oggetto principal di venirci: Quello della salute  per pochi, e anche questi speran forse maggior profitto dalla distrazione, dall'aria fresca e salubre, e dalla quiete che vi regna, che dai privilegj delle Acque Termali. Queste nel gustarle sono sembrate a me simili alle naturali di Fonte in Estate. Esse contengono in ogni Pinta 16 grani di materie, consistenti per la maggior parte in Terra Calcarea; il resto  un poco di Ferro tenuto in soluzione da una piccola dose di Sale Alcalino. Si vuole pertanto che siano favorevoli bevendole agli Ammalati di consunzione. I Bagni ristretti e di niuna considerazione sono nella vasta Casa che serve di Alloggio a quelli che vi vengono. Ella  ai piedi del Monte in una stretta ombrosa Valle sulla destra del piccol Fiume che la traversa. Sotto la Casa vi  un Prato lungo non largo che serve di spasseggio scoperto per la mattina e per la sera; sotto il Prato la strada pubblica, poi un Bosco con Viale che lo taglia; il Fiume vien dopo, e sopra il Fiume vi  un'alta pendice con scogli, alcuni affatto ignudi, per la maggior parte coperti da alberi foltissimi, situati per altro in maniera da potervisi raggirar sotto e passeggiare. Questa Pendice d una prospettiva alla Casa di un orrido patetico tutto suo. Sopra la Casa sul Monte vi  altro Bosco fatto modernamente con Viali e con luoghi verdi coperti da riposarsi. E questo e quelli sono continua abitazione tranquilla di Uccelli di ogni specie, che sicurezza fa esser meno fuggiaschi che altrove e pi facili al canto. In Inghilterra si riguarderebbe come un delitto l'uccidere un Merlo, un Tordo, un Rusignuolo, un Pettirosso. L'Inglese ama l'armona e la bella natura, e per il gusto di un sol momento non sagrifica il diletto di ogni mattina. In verit neppure in Italia mai conobbi un luogo che chiamer selvaggio, pi quieto e nel tempo istesso pi animato di questo.
Per me  anche di sommo piacere l'andar vagando sopra la cima dei Monti che circondano questi Bagni. Ogni mattina al primo nascer del Sole questo pellegrinaggio forma la mia delizia. Da quella deserta e solitaria del pi alto di loro, quasi tutta si scuopre la montuosa Contea di Derby, le Citt, le Ville con Parchi superbi che essa contiene. Per me non conosco spettacolo che pi mi rapisca alle inquietudini della vita, e che mi trattenga pi dolcemente di quello che mi presentano le moltiformi prospettive delle Montagne. Amano assai gl'Inglesi, Uomini e Donne, sole e in compagna di far tali sollecite mattutine escursioni; e quando avviene inaspettatamente l'incontro di qualche persona gradita, egli  di quella piacevol romanzesca sorpresa, che non conosceranno mai i torpidi monotoni abitatori delle sole Capitali. Non di raro son questi incontri che eccitano quelle affezioni simpatiche, innocenti quanto la cagione che le ha prodotte, che sono origine qualche volta di eterna unione tra due esseri fatti senza saperlo un per l'altro, o di amicizie che seguitano il corso della vita, non alterate mai da quella falsit inorpellata che nel gran mondo facilmente fa nascerle e altrettanto facilmente fa estinguerle, senza sentimento sempre, spesso senza onest.
Da questo luogo ho fatte varie scorse per visitar le Miniere di Piombo di cui abbonda la Contea di Derby.  in loro dove si trovan quelle belle produzioni metalliche cristallizzate che rassomigliano all'Alabastro per la trasparenza e per la facilit che si ha nel lavorarle, ma che son poi di somma differenza per la variet e bellezza dei loro colori. Avrete veduto probabilmente qualcheduno degli eleganti adornamenti che se ne fanno. Ridotte in Vasi, in Colonne, in Piramidi hanno esse una riputazione, e con giustizia, in tutta l'Europa. S'incontrano in queste Miniere anche delle pietrificazioni molto curiose, ma io che non son punto Naturalista, nulla posso dirvene; voi che lo siete, avreste avuto jeri di che occuparvi in una ricca Collezione di esse che fui a vedere. Avreste fatti ancor degli acquisti che non feci io, e il Trochilo delle Indie Orientali pietrificato, trovato in questi Monti, sarebbe stato per voi quel che non fu per me, oggetto di vera curiosit e maraviglia.
Del resto le Miniere di Piombo e anche quelle di Carbone che pur son molte, formano una delle pi sostanziali ricchezze di questa Contea. Il Parlamento per incoraggir l'escavazione di quelle, con un suo Atto permette a chiunque di aprire una Fossa dove crede poter trovarne, senza aver riflesso a chi appartiene il Terreno, il cui Proprietario non pu opporsi alle intraprese dello Speculatore. Questo per altro deve rimettere il luogo come era, mancando nell'oggetto; e riuscendo, deve corrispondere con una retribuzione che non pu esser che tenue, perch proporzionata alla tenue estensione di suolo occupato. Tal licenza pi che libert, si riguarda come un ostacolo al progresso dell'Agricoltura; ma a parer mio ella  piuttosto un attentato al diritto di propriet, essendo questo suolo sterile per la maggior parte o di frutto minimo; e quando fosse di massimo, non sarebbe mai il progresso dell'Agricoltura da paragonarsi al vantaggio che portar deve allo Stato la scoperta di una Miniera. In quanto poi alla lesione del diritto di propriet, egli  salvato forse supponendosi un tacito consenso prestato alla Legge, di appropriare le Miniere del Piombo a qualunque sia che le scuopre, da qualunque sia quello che possiede il Terreno che le nasconde.
Non saprei terminar questa Lettera senza darvi un'idea del genere di vita che si conduce ai Bagni di Matlock, veramente curioso e singolare. Vi dissi che essi sono in una vasta Casa che serve di alloggio a quelli che vengono in questo luogo; adesso alcuni vanno ancora in certe altre comode Abitazioni che vi sono state costruite recentemente: la maggior parte per altro seguita a profittar di questa che  il centro di riunion generale. Essa ha circa 100 stanze di cui niuna manca di quello che  necessario, perch ella non  in sostanza che una Taverna, montata per altro in una maniera affatto nuova e particolare. Vi  una Sala grande chiamata the long Room dove si mangia insieme a un prezzo fisso, a ora determinata e che si annunzia con un Campanello che sentesi dai contorni da quelli che fossero fuori della Casa. Questo  adesso alle ore due dopo mezzo giorno, e nella sera alle ore otto e mezzo. Mi dicono che nella grande Estate il Pranzo e la Cena si ritardan di un'ora. Il Pranzo che  abbondante e delicato, sempre di gusto Inglese, si paga 18 danari Sterlini e 12 la Cena. Il Vino si paga a parte da quel che ne prende. Quando termina questo e quella, una Donna gira intorno la Tavola e fa pagarsi: l'ultimo arrivato nel luogo, ha il posto vicino al suo precedente indistintamente, sia egli Uomo o Donna. Anche la Colazione e il T della sera si ha in compagna, se si vuole; questo e quella si pu anche avere essendo soli; sempre si paga subito. Il prezzo delle stanze pure  fisso a ragione pi o meno di un tanto per settimana, secondo i giorni che vi si sta; egli  discreto sempre. Gl'intervalli che sono tra questi punti certi di riunione, si passano come pi piace soli e in compagna, in Casa e fuori. La Vita qu non  divertita, rumorosa come a Bath; ella  tranquilla, amichevole, sentimentale. Mi han detto che nella grande Estate quando vi  pi concorso, vi  qualche Ballo a spese comuni, ma il brio e lo strepito non  mai la base di questo sistema di vivere. Buxton, Luogo pure di Acque Termali poche miglia distante di qu, ammette maggior compagna e vi  pi spirito di rallegrarsi: le Feste vi son frequenti non per brillanti quanto a Bath. Ella  veramente straordinaria la passion degl'Inglesi per andare a questi Paesi di Bagni: Quelli che non vanno ad uno, non ne mancano un altro, e molti vanno a tutti non per bisogno ma per piacere, per trovare e per variar compagna. Oltre quelli che vi ho gi nominati, vi sono anche Tunbridge, Epsom, Harrowgate e Scarborough che hanno Acque Minerali, e tutte o pi o meno chiamano gente. Il Pubblico trae gran profitto da questo moto; egli tiene in circolazione un Numerario incalcolabile che si diffonde per tutto il Regno, diviso in parti minime tra ogni genere di persone.
Avrete rilevato che questo luogo  montato sul piede della pi assoluta libert e nel tempo istesso presenta tutte le opportunit possibili per stare insieme, per far relazioni e corrispondenze, anche amicizie forse. Se nulla si vuole di tutto questo, non si ha che tacere; in Inghilterra non cercando alcuno, nessuno ricerca. Io vi son da sei giorni e son dolentissimo di dover partirne dimani. Se mi fosse permesso restar per tutta la mia vita in quest'Isola, visiterei Matlock ogni anno per piacere e per salute. Al mio arrivo nessun conosceva di quanti vi erano; adesso conosco tutti e vi ho delle Persone che mi duol molto di lasciare. A Londra mi era stato detto male di questo luogo, di questo metodo di vivere da qualche Forestiero anche di spirito che vi era stato. Forse era egli nel caso di non voler essere il primo a parlare. In tal caso egli aveva ragione di non esserne contento, non per altro di dirne male.
...
.
...
LETTERA 6.
.
Leeds  il grand'Emporio dei Panni grossi di Lana di questo Regno, di quel genere di Manifattura che  una delle principali sorgenti della ricchezza di lui. Ne vidi il Mercato e mi parve montato con s nuovo sistema, che credo possa darvi piacere il farvene la descrizione: anche perch lo credo il migliore che possa aversi per sostener le Manifatture di tal natura e per prevenirne quanto  possibile il monopolio.
Questo Mercato di Panni si tiene nel Marted, e per i Panni bianchi anche nel Sabato. Si fa in due differenti grandi Fabbriche che chiamansi Cloths Halls Sale dei Panni, che consistono  in quattro lati, che chiudono un gran Cortile. Ognuno di questi lati ha dei lunghi Corridori per cui due file di Panche lasciano in mezzo uno stretto passaggio. Sopra queste Panche sono ammontate le Pezze dei Panni; dietro ad esse vi  il Proprietario che le vuol vendere. Le Sale si aprono in due differenti tempi: quando  aperta una,  chiusa l'altra, una  aperta dalle 8 fino alle 9 ore della mattina, l'altra dall'un'ora dopo mezzo giorno fino alle due. Questa  per i Panni tutti bianchi da farsi tinger dopo, se si vuole; quella  per i Panni di colore di ogni sorta. Si apre il Mercato col suono di una Campanella, e allora tutti i Compratori corrono dentro le Sale, e passando tra le File descritte, osservano i Panni e contrattano.
La contrattazione tra il Compratore e il Venditore  fatta per l'ordinario con voce molto sommessa e in poche parole; questo chiede, quello risponde; se convengono, il Compratore scrive con uno spillo sul Piombo che ha ogni Pezza (di cui in appresso vi dir l'oggetto) il prezzo che egli ha fissato, e passa avanti ad un altro. Chi non  pratico o non ha Persona che l'informi, nulla comprende di questo giro; non sa se il Panno  comprato o no, non sa che significa, che oggetto ha quella gente che corre in su e in gi in silenzio o parlando all'orecchio rapidamente. Il Sig. Eduardo Markland, ricco Mercante di Panni per esportazione in Spagna, nel fare egli stesso molte compre in quella mattina, mi istru della loro manovra di cui perci ebbi luogo di rilevare e comprendere l'intera pratica. L'oggetto di questo linguaggio che si pu chiamar muto,  per occultare quanto  possibile, il tenore delle respettive contrattazioni.
In leggendo voi queste mie Lettere a Persone non curanti che quelle cose che credon grandi e che, se fanno cose, ordinariamente non le fanno che piccole, farete far loro le maraviglie al trovarsi d'aver io fatte osservazioni che esse riguarderan per meschine e poco importanti per i loro genj sublimi. Permettete che seguiti questo Piano non ostante, e graditelo voi che non vi piccate di essere un genio, ma che per intendete non esister veramente nel Mondo cose grandi per se, e se pur ve ne ha delle grandi, esser queste sempre per l'opportuna naturale o artificiale combinazione di molte piccole: e voi sapete che nell'agire in ispecie, se non si conosca la natura e la concatenazione di queste,  difficile o di semplice azzardo l'ottener quelle. Ritorno dunque al proposito.
Un'ora dopo l'apertura, suona di nuovo la Campanella e allora tutti i Compratori sono obbligati a ritirarsi, n posson fare contrattazioni di questo genere nella Citt e nei Contorni in privato; aspettar deggiono l'altro Mercato del prossimo Marted, perch deggiono esse farsi in pubblico, in concorrenza. I Panni invenduti restano nella Sala ai respettivi posti, giacch ogni Venditore, che vi dir poi chi , ne ha uno fisso e distinto col nome suo proprio e del suo Villaggio, scritto in testa della Panca che gli appartiene; i venduti poi si portan dal Venditore al Magazzino del Compratore. L'istesso precisamente succede all'altro Mercato che si apre a un'ora dopo mezzo giorno per i Panni bianchi.
Sebbene il Piombo che vi dissi aver la Pezza, sia un attestato giuridico della sua misura; ella  contuttoci riscontrata di nuovo in presenza del Venditore; e intanto sospesa in alto sopra due cilindri di legno per cui si fa scorrere, ella  visitata se ha difetti di qualche sorta. Se non ne ha, il Compratore ne prende registro e ne paga la misura al prezzo convenuto in contanti o con polizza a termine secondo l'accordo, e si passa ai Manifattori per essere rifinita.
Non vi parler del processo delle operazioni, a cui il Panno  assoggettato dal Mercante, non essendo di mio mestiere e anche perch n' comune la notizia, inutile per senza la pratica, che per acquistarsi convien forse aver consumata la vita sopra tali materie. Continuer piuttosto a farvi rilevare ci che ha rapporto al Governo: e per questo v'indicher prima che per Atto di Parlamento  proibito l'alterar la misura fissata dell'altezza del Panno Inglese di queste parti. Sapete forse, che il Panno pu essere slargato e allungato quanto si vuole, quando perch sia disposto a esser rifinito, deve esser prima bagnato e steso al Sole sopra certi legni che hanno un meccanismo di molta semplicit, per cui viene esso a stirarsi da tutte le parti.
Per mostrarvi la precisione di questa Legge e il metodo che vi  prescritto per farla valere, prima devo dirvi che il Piombo di cui parlai, contiene il nome di un Ministro autorizzato dal Governo a segnare ogni Pezza che esce dall'Edificio che chiaman Mulino, dove i Tessitori la portano a subire l'operazione necessaria per digrassare il Panno e feltrarlo. Egli  in questo luogo e sullo stesso Piombo che  segnata in numero la misura della Pezza nella altezza e nella lunghezza. Quando essa  esposta al Sole bagnata sopra i legni nominati poc'anzi, la Legge accorda che si faccia crescere una mezza Yarda sopra ogni dieci nella seconda, e un pollice sopra ogni 12 nella prima. La Legge vuole ancora che i legni sopra i quali si stende il Panno abbiano esattamente indicata in numero la loro misura da ogni parte cominciando da uno fino a trenta, quaranta, secondo la lunghezza che hanno, e l'altezza. Il Panno deve avere attaccato questo Piombo non solo per tutto il tempo in cui egli  steso, e questo  in prati aperti e accessibili a ognuno, ma ancor fino a che non  portato al suo total finimento, quando egli  da registrarsi ad un Ufizio pubblico a ci destinato. Allora il Mercante pu toglierlo e attaccarvene un altro che ordinariamente indica il segno, per il quale  conosciuta la Manifattura dai suoi Corrispondenti esteri.
Attaccato come  al Panno questo legal distintivo, pu vedersi da ognuno se nella stiratura sono stati oltrepassati i limiti prescritti dalla Legge, e quando questa sia violata, vi  luogo al ricorso che  immancabile, per esser la pena corrispondente sempre in denaro, di cui ha larga partecipazione, secondo lo stile Inglese, quel che ricorre. L'oggetto di questo provvedimento  per prevenire gli effetti della mala fede o dell'ignoranza di un Mercante che potrebbe stirar tanto il Panno da fargli perder la forza, e cos verrebbero a perdere o a diminuire queste Manifatture di Lana quel credito che hanno presso le estere Nazioni.
In Inghilterra ho spesso avuta occasion di osservare esser meno che altrove ricevuta la Massima di accordar libert alle Arti, ai Mestieri, al Commercio. Eppure  quella che  pi alla moda presso gli Autori in materie economiche; e per se stessa e in generale ella  giusta, pi giusta almeno che quella di tener soggetta l'Industria alla immediata sempre sospetta ispezion del Governo, al rigore di troppe regole e restrizioni. In quanto a me per, come vi dissi altrove, ho il sentimento di non doversi in economa pubblica adottar massimi n minimi. Son persuaso in conseguenza che l'assoluta libert su tal proposito, come l'assoluta dipendenza siano dannose ugualmente alla Repubblica. Credono alcuni che il danno della falsa Manifattura cada soltanto sopra quel particolare che la fa tale, che perci non deva interessar punto l'attenzione dell'Amministrazion pubblica; credon di pi che possa servir d'incitamento ad altri a farla buona, per chiamare a se i profitti che perde quello per difetto di ricorrenze, di credito; e concludono che la Repubblica non sta meglio n peggio per questo, e che altronde sciolta e libera l'Industria da ogni difficolt, da ogni vincolo, possa esaltarsi e distendersi, e che perci la Repubblica debba averne vantaggio e prosperit.
Non star a entrare in una questione che  stata ormai agitata assai e che ha ragioni tali da addurre in favore e contro, da restar sempre soggetto non deciso di discussione Accademica. Dir bene che nel caso di doversi prendere un partito da una Nazione, converrebbe per determinarsi rifletter prima e seriamente alla situazione, alle circostanze fisiche e morali sue e dei rapporti, in cui ella si trova. Ci che pu giovare in un tempo, in un altro pu nuocere; ci che favorisce un Popolo, rovina un'altro. Sbaglier forse, ma cos penso di buona fede. Penso ancora che per regola generale in fatto d'Industria possa stabilirsi soltanto, che le Arti, i Mestieri, il Commercio sia libero in massima, ma che abbia delle restrizioni in dettaglio, che queste restrizioni siano fisse, generali per tutti, e sopra ogni altra cosa che esse sian dettate dall'opinion della parte maggiore e pi savia di quelli che hanno da seguitarle, se non per altro per tener tranquilla e soddisfatta la loro immaginazione.
In quanto poi al credersi che la Repubblica non soffra danno dalla malizia e dalla ignoranza di quelli che esercitano le Arti e i Mestieri, anche senza addurre esempj di fatto incontrastabili che pur avrei, e che son pur troppo noti anche a voi, credo che possa provarsi l'assurdit dell'argomento riflettendo sopra ci che accade ogni giorno a qualunque di noi che abbisogna di estere Manifatture. Lontani come siamo dai luoghi dove queste si producono, e inesperti noi per la maggior parte delle qualit loro, la nostra ricerca  generalmente indicata con quella del Paese onde esse vengono. Ognuno di noi sa per esperienza che quando queste non riescono secondo la nostra aspettativa, il lamento non  contro la qualit nella quale ci siamo incontrati noi, ma egli  contro il genere in massa della Manifattura di quel Paese. Se abbiamo poi per una seconda volta l'istessa disgraziata sorte, persuasi e convinti che quel Paese  deteriorato nel genere del suo lavoro, lo abbandoniamo per sempre, e rivolgendo la nostra opinione in favore di altro, facciamo ricerca nei nostri bisogni delle Manifatture di questo e non di quello. Voi ed io ci siam certamente trovati pi volte in questo caso, e pi volte forse gli Amici nostri sulla nostra parola e sul nostro esempio avran cambiato indirizzo nelle loro provviste. Eppure la differenza del genere probabilmente sar stata soltanto effetto dell'ignoranza o della mala fede di pochi, e i molti saran rimasti nel loro lavoro onesti ed abili. Ma il Paese intanto onde esse vengono, diminuisce di credito, e questo credito passa ad un altro; e voi sapete senza che io lo dica, essere nel Commercio la pubblica opinione rapidissima nelle sue determinazioni s nel bene che nel male, s in vantaggio che in isvantaggio, qualche volta senza ragione, sempre per altro senza ritegno, senza rimedio.
 Se si ha da convenire come forse non si pu fare altrimenti, che gl'Inglesi per quello spirito di osservazione e di calcolo che impiegano sopra tutte le transazioni sociali, e precisamente sopra il loro interesse pubblico e privato, quelli sono di tutti i Popoli che esistono e che forse esisterono, i quali pi degli altri sanno in Industria ci che  da farsi e sanno volere ci che credono iI meglio; bisogner ancor convenire, che le lor provvidenze sopra l'Arte della Lana son le pi savie e le pi a proposito per sostenerla e per favorirla; ella  in somma la pi utile e la pi estesa che abbia il Regno. Oltre la sicurezza che in essa hanno, di continuo commercio attivo con gli esteri per il consumo indispensabile del lavoro, essi conoscon troppo che  somma la sua influenza nella maggior produzione della terra, che d sollievo a ogni classe di Persone, alle povere in ispecie di ogni et, da quelle di sei anni fino a quelle pi provette e pi mal concie, senza toglier popolazione ai Villaggi e alle Campagne, e che forse  origine di quella interna salutare circolazione, che  necessaria alla prosperit di ogni Paese, e che particolarmente costituisce la forza, la ricchezza, la prosperit di questo. Tali ragioni fortissime che hanno gl'Inglesi mi par che debbano aver valore uguale per tutt'altra Nazione, e intanto non penso senza maraviglia e senza rincrescimento che l'Arte della Lana  la pi trascurata tra noi in Italia: eppur sarebbe ella di sommo vantaggio all'Agricoltura, per cui Natura ci ha date delle prerogative superiori forse a quelle accordate al resto di Europa.
Girando solo a piedi per i contorni di Leeds e col mezzo di pochi scellini entrando in varie Case, mi ha fatta tenerezza il trovar tutta la gente occupata nel lavorar la Lana; alcune di queste povere Donne mi han detto che filandola colla loro Macchina di non maggior valore di mezzo scudo, guadagnano fino a tredici Denari Sterlini che equivagliono quasi a 33 soldi Toscani per giorno. Le pi giovani di loro sono applicate a tesserla in conto proprio o d'altrui. Sono tra queste Famiglie quelli che hanno un posto nella Sala dei Panni per diritto comprato quando fu edificata, o acquistato dopo, o che tengon da altri, corrispondendo annualmente con un compenso in denaro.
La Contea di York, la Provincia pi vasta di ogni altra, tutta pi o meno ha parte in questa Manifattura. Ella  forse la principal cagione della considerazione di cui gode nel Regno, non escluso il titolo che le d a questa l'aver la razza dei Cavalli pi belli dell'Inghilterra, di quelli a cui si d un prezzo tale che  pi vero che verisimile, di quelli che son veramente particolari per le forme, per la docilit e per la bravura. Secondo un calcolo d'approssimazione da me veduto, si vuole che nella Parte Occidentale di questa Contea e in quella adjacente di Lancastro, si lavori in Lana ogni anno per sopra 3 milioni Sterlini, e di questi che ne siano esportati quasi per due terzi. Uomini di somma intelligenza mi hanno assicurato in Londra che l'annuo prodotto delle Manifatture di Lana del Regno va in questo momento a 16 milioni, e che gli Uomini che trovano in quelle impiego e sussistenza, compresi coloro che vivon sopra questi con somministrar ci che  necessario per la vita, non messi in conto i Proprietarj delle Terre e i Produttori, dir cos, delle Lane, eccedono i tre milioni. Mi  stato anche detto esser dimostrato con calcoli autentici, che la mano d'opera fa crescere alla Lana greggia cinque volte il suo primo valore, e che l'annua esportazion generale della manifattura che se ne ottiene, non  per meno di cinque milioni Sterlini: di questi si aggiunge che un terzo  prima pagato in Tasse al Governo dal Manifattore, terzo ripagato in ultimo dal Compratore estero in conseguenza.
Con tanti vantaggi che ha l'Arte della Lana per se e per i suoi rapporti, pare incredibile che nell'anno passato abbia ottenuta l'attenzione del Parlamento Britannico la dimanda di aver libera l'esportazione dal Regno delle Lane greggie. Ne fu mossa petizione nel 1782 a richiesta di alcune Contee, principalmente di quella di Lincoln, dove esse avean sofferto un abbassamento di 50 per 100 nel loro valore. Il celebre Adamo Smith, gran fautore della libert dell'Industria, aveva gi sostenuto con una sua ingegnosa opera pubblicata sono ormai 40 anni, che le Leggi proibenti l'esportazion della Lana implicavano permission di Monopolio contro i Proprietarj di questa Lana, e tenevano il prezzo di lei sotto il valor naturale che aver dovea.
Se il Monopolio  una parzial concessione a pochi di un diritto che esclude tutti gli altri Sudditi dello Stato, sar difficile il persuadere che possa darsi tal nome odioso al Mercato di tutta la Gran-Brettagna; come sar difficile a far comprendere che la rivalit della moltitudine di Compratori che deve avere un tal Mercato, promossa e spinta dall'interesse di pi che il terzo della Popolazione del Regno, possa ammetter combinazioni u-surarie, dannose a quella che non vi ha parte. Potrebbe succeder questo, se l'Arte della Lana fosse soggetta in Inghilterra a una Deputazione composta di alcuni di quelli che vi sono impiegati, e che essa avesse la facolt di regolare, di far alzare, abbassare i prezzi della Lana, dei Panni. Ma quando questi son liberi, all'arbitrio rispettivamente di tutti i Proprietarj delle Terre, che hanno e che non hanno Lane di tutti i Manifattori, di tutti i Mercanti sparsi per ogni dove, non so come possa trovarsi base da stabilire un principio in un caso che non ha la possibilit n i mezzi da sostenerlo.
Comunque sia, Smith ebbe o almen disse di avere una tale opinione: vero  per altro che egli non fu totalmente coerente alla sua massima, forse perch appunto in questo caso non pot non vedere che non bastava la prodigiosa finezza del suo ingegno a sostenerla in tutta la estensione. Dopo aver molto detto, egli propose che si accordasse un premio alle Manifatture di Lana da esportarsi, di un 10 per 100, e che s'imponesse un Dazio di altro 10 per 100 sopra la Lana greggia che fosse esportata. Quando poi si venne a domandar formalmente questa esportazione, chi ne sostenne il progetto escluse anche le restrizioni indicate. Fortunatamente per questo Regno, il rumor che fu fatto in tale occasione sebben grande e appoggiato, non saprei dirvi per quali occulti motivi, da persone di rango e importanti, non fu bastante a vincere la pluralit delle opinioni Parlamentarie. Si sostenne la buona causa principalmente per essere stato dimostrato che l'abbassamento del prezzo delle Lane procedeva da deterioramento di qualit, ridotta la Lana di fine e corta che era, lunga e grossolana e poco adattata perci all'uso delle Manifatture. Fu provato nel tempo istesso che se la Lana aveva diminuito di prezzo in alcune Contee, era essa aumentata perch buona in molte altre; e che anzi queste non comprendevan meno che due terzi e pi del Regno. In somma la proposizione cadde allora, e ultimamente e in questo momento gli Abitatori delle Contee di Lincoln che facean maggior forza e in apparenza avean pi ragione degli altri, non desideran pi questa esportazione per essersi introdotta tra loro, dopo il primo strepito, la Manifattura della Lana. Questo  stato per impegno e cura dell'onesto e coraggioso M. Bowyer, della cui opera, sebbene ormai troppo lunga e forse nojosa sia questa Lettera, non posso trattenermi dal dirvi una rapida e breve parola per il piacere che ho di render giustizia, e per far correr fortuna a un buon esempio.
M. Bowyer venuto dalla Fiandra, dove visse molti anni e nacque, credo, Ecclesiastico di professione, si ritir con beni quanti bastano e si stabil nella Contea di Lincoln; egli volle esservi utile, e vide che poteva esserlo, essenzialmente con introdurci il lavoro della Lana. Quel Popolo non ne aveva idea, e col ribasso del prezzo sofferto dalle Lane deteriorate per generale scoraggimento, era il pi afflitto dell'Inghilterra dalla miseria. La buona intenzione fece far di tutto a quest'uomo per arrivare all'intento; egli adopr insinuazioni, accord premj, azzard minaccie. Le Donne non volevano adattarsi in maniera alcuna alla Macchina per filar la Lana, e molto meno a mandare i piccoli Figli alle Case da lui destinate e mantenute per insegnarne l'uso. Le Madri traevano dalle loro creature qualche tenue risorsa con mandarle a girare per la Campagna per piccoli servizj, o con far loro dimandar l'elemosina, e intanto rubacchiando forse, come succede in tutti i Paesi senza industria, e che non conoscono i solidi costanti vantaggi del lavoro: Esse temevan di perdere e non volevan perder questa risorsa. Tanta  la forza dell'abitudine e l'illusione dell'ignoranza, e tale  lo stupido calcolo della poltronera! M. Bowyer non si scoragg; ajutato da altre Persone benefiche col mezzo di una ricca soscrizione a cui dette principio egli stesso con riempirne una gran parte, sparse per tutto Stabilimenti d'istruzione e di ricompensa a chi ne avrebbe profittato; don Macchine, attrezzi, utensili per il lavoro della Lana. Poi essendo egli uno degli Sceriffi della Contea, accord gli altri e determinarono insieme di far rifiutare il soccorso delle Parrocchie a quelle Madri che non mandavano i Figli alle Case di lavoro: alla fine dopo un'instancabile, assidua fatica di molti anni, nella Contea di Lincoln si fila la Lana, e ora s'incominciano a tessere dei Panni. Fate una riflessione, vi prego, perch  importante, a quanto sono per dirvi; ella mostra quanta  l'influenza che hanno le Arti sopra l'Agricoltura. Dopo quel tempo i Proprietarj delle Terre e i Pastori si sono applicati con tanto effetto a migliorar la razza delle Pecore e a quest'ora hanno tali qualit di Lana, che cede di poco a tutta altra pi stimata del Regno. Sollevata cos essenzialmente e in tante maniere questa gente, M. Bowyer ne ha quel premio che merita e che solo  degno di lui. Scossa la Provincia dal letargo in cui era e in mezzo ai vantaggi che ne risente, ora quando egli passa da qualche Villaggio appena  scoperto, il Popolo d per gioja nelle Campane, e gli va incontro ballando e saltandogli intorno; lo riguarda come il suo Benefattore, come il suo Padre. Tanto  vero che il Popolo  grato quando veramente si sa fargli bene; ma  difficile poter far bene al Popolo per tutto, fuori che in Inghilterra.
...
.
...
LETTERA 7.
.
Manchester 14. Giugno 1788.
Se Leeds  il grand'Emporio dei Panni di Lana di questo Regno, Manchester  quello delle Manifatture di Cotone. Vi supporrete che dopo la visita fatta a quella Citt, non ho voluto trascurar questa, distante solo 45 miglia. Feci il mio viaggio direttamente, non fermandomi che una mezz'ora a Bradforth, e un'ora a Halifax. Ambedue appartengono alla Contea di York, occupate ancor esse nella Manifattura della Lana, Halifax in specie, il cui Mercato si tien pure in una vasta Fabbrica in giorno e ora determinata, con la differenza che le contrattazioni in vece di farsi in una Sala e in pubblico, son fatte nella Stanza o Magazzino che ha ogni Proprietario di Panni, che pu star se vuole col Compratore a porta chiusa. Questi Magazzini o Stanze non son meno di 315, e la Fabbrica che gli contiene  di tanta magnificenza, che  costata pi di 11 mila lire Sterline messe insieme per soscrizioni. Immensa pu dirsi tal somma in un Paese come questo, dove il vivere  facile e a buon prezzo.
Manchester  una delle grandi Citt dell'Inghilterra ed aumenta ogni giorno con una rapidit sorprendente. In questo ella uguaglia Birmingham e la supera di gran lunga nell'eleganza e nel lusso; le strade nuove son tutte larghe, ben lastricate e con marciapiedi; le Case son grandi e di buon disegno: si dice che la sua Popolazione  di 50 mila Anime. Le Manifatture principali son di Cotone come sapete, e hanno troppa celebrit per esser inutile che ve ne parli; bench le abbia vedute tutte, neppur saprei forse trattarne; e quando ancora sapessi, non vorrei farlo, perch la maniera che le ha ridotte come sono,  tutta fondata sull'esperienza, cio sul lungo continuo esercizio delle Persone che vi sono impiegate, e la descrizione che potrei farvene, sarebbe nojosa e di niun profitto.
Ci che pu dirsi e pu esser utile , che all'eccellenza dei lavori uniscon questi Mercanti l'Arte la pi studiata nello spacciarli. Alcuni mi hanno fatto vedere il Campione dei loro Articoli che mandano ai Corrispondenti esteri: egli consiste in tre grandi Carte che chiamano Assortimento completo; le mostre vi son tutte di egual figura, distinte con numeri e divise nei colori e nelle qualit con tant'ordine ed eleganza, che sembran destinate per un Museo piuttosto che per un Magazzino; la spesa che egli costa non  indifferente; mi par che abbian detto non esser minore di tre Ghinee. Osservando che in questo Campione vi era tutto quello che pu mai desiderarsi, e di cui nulla aveva veduto di eguale nei diversi Magazzini per il gusto e per la finezza delle Tele, non potei trattenermi dal ricercare spiegazione di tale apparente contradizione. Come potete supporre, la trovai equivoca, varia, tale che non mi dette altro di certo se non che il dover succedere spesso di trovar delusa l'espettativa, commettendo alcuno di quegli Articoli sopraffini che in fatto non esistono n possono esistere. Mi rammento adesso che a Lione osservai lo stesso nelle Stoffe: ne vidi certe nei Campioni di una bellezza di tessitura straordinaria, come non mai prima n allora aveva veduta simile in Pezza. Il buon Francese che era meco, mi disse candidamente che era molto difficile che potessi averla veduta e vederla, perch, mi aggiunse, le mostre dei Drappi eran sempre di qualit molto migliore dei Drappi in Pezza, lavorati dai Tessitori comuni, scelti secondo l'occasione i pi abili, ma con tutto ci non da uguagliarsi mai a quelli che avean tessute le Mostre, giacch per queste ve n'erano alcuni che non facevano altro, superiori a tutti, rari assai e pagati largamente perch nulla risparmiassero per sedurre il buongusto o piuttosto il lusso. Sapete che questo e anche quello non son poi dell'ultimo scrupolo, quando trovano che il lavoro  eseguito col disegno e coi colori promessi, e ad ogni evento, quando nel Telaggio non  grande la differenza, non manca mai il Mercante di buoni pretesti per iscusarla. Si ha una conferma intanto che siamo pi spesso di quel che noi crediamo vittima dei nostri sensi, della nostra debolezza, di noi medesimi; e ci che  peggio, questo ci accade frequentemente in molti altri casi pi importanti della nostra vita.
A proposito d'illusioni per rapporto a Manifatture, per vostro disinganno nella condotta della economa non voglio lasciar di dirvi, che uno degli oggetti principali delle Arti  il dare al lavoro una bella apparenza; e questa al giorno d'oggi in Inghilterra  portata avanti quanto si pu mai; egli  vero che qualche volta vi si ritrova anche la bont reale, ma non sempre n cos spesso quanto si crede; e quando vi si vuole sicuramente questa bont, egli  vero che vi si pu avere, perch si sa dargliela in questo Paese; ma siate certo che allora il prezzo che val l'una e l'altra  tale, che a noi non torner spesso la voglia di s felice combinazione.
.
La maggior parte dei Panni come gi vi dissi, son fabbricati nella Campagna; le Tele di Lino, gli Articoli che d il Cotone pure son fatti nella Campagna. Nella Citt si d loro il rifinimento, e, notate, egli  certo che il Mercante a questo presta la maggiore attenzione: egli  certo ancora che di questo rifinimento che non costa poco, un buon terzo, una met forse  interamente distrutta appena si comincia a mettere in uso.
Manchester oltre le Manifatture di Cotone, ne ha di molte altre sorti. Vi si fabbrican molti Cappelli che sono ottimi, vi si lavoran delle Tele di Lino ordinarie colorite, e certe bianche e turchine in gran quantit per gli Schiavi delle Isole di America; vi si fanno anche dei Nastri di stame di tutte le larghezze e di tutti i colori: la Macchina con cui si fan questi Nastri,  molto ingegnosa; ne vengon tessuti da lei 40, 50 per volta. Vidi gi un tempo qualche cosa di simile a Mantova per fare i Nastri di seta; ne tesseva ancor questa 25 o 30, ma ben mi ricordo che ella era pi complicata, pi soggetta a disordinarsi, pi difficile a ricomporsi, anche pi dispendiosa perch tutta di ferro; questa  di legno per la maggior parte. La semplicit e perfezione che ha portata l'Inghilterra nelle sue Macchine, sar sempre una delle superiorit della sua Industria.
I prezzi delle Manifatture di Manchester sono variabili. Quando i Mercanti ne mandan fuori le Mostre, il cui numero corrisponde a un simile in foglio a parte con le respettive misure, avvisano il prezzo che seguita quello temporario della materia prima: l'istesso segue anche in Leeds e in Halifax. Egli  da osservarsi molto perci alla scelta che si fa del Mercante a cui si danno le commissioni;  necessario principalmente che sia onesto: alcuni ve ne sono che propongono favorevoli condizioni pi di altri, e prima di tutto producon facilit di prezzo; allora  il caso in cui si fa tener luogo dall'apparenza alla realt. Bisogna persuadersi che se il Mercante paga la materia pi del solito, pi del solito e in proporzione egli ha da far pagar la Manifattura; se non lo fa, crediate pure che egli ha il suo compenso in altra maniera, e questo non pu esser che sulla qualit.
Ho trovata Manchester molto afflitta dai fallimenti considerabili seguiti in questi ultimi due mesi: si calcola che sian per la somma di sopra 2 milioni Sterlini e non son terminati ancora: ne segue qualcheduno ogni giorno, se non per altro per conseguenza dei primi: fu la mala condotta che dette la mossa; ora  la necessit. Il Paese ne ha sofferto assai, ed avendo avuta occasione di parlar con molti della Campagna, Capi Tessitori, Tintori ec., tutti mi han detto essersene pi o meno risentiti, e molte migliaja di Persone sono senza lavoro. Egli  una prova di queste dolorose circostanze il numero delle Reclute che fa la Truppa. Ho vedute io stesso moltissime di loro, e avendo ricercato se era sempre cos a gente comune che non vede altro che il momento, di buona fede essa mi ha detto di no, e che ora se ne faceva pi di prima. Ecco il solito tristo roverscio delle cose umane. I Paesi che hanno Manifatture son ricchi, almen comodi, perci innocenti e felici. Ma se essi restano qualche tempo per qualche accidente senza impiego, la loro Popolazione si muor di fame, e infelicissima per necessit, divien molesta e nociva probabilmente. Ma questo caso bench possibile per molte ragioni, dovr egli ritenere dal dirigere un Popolo alle Manifatture? Il bene  sempre bene e fa sempre godere, e quando gli succeder il male, non far certamente che egli non sia stato bene; si procuri questo intanto, poi si ripari a quello.
Una delle principali cagioni di questi fallimenti  stato l'aver volute forzar le speculazioni di Cotone al di l della respettiva forza. L'Articolo 23 del famoso Trattato di Navigazione e di Commercio, fatto tra l'Inghilterra e la Francia alla fine del 1786, permettendo la comunicazione tra le due Nazioni di ogni genere di Manifatture, fece riscaldar la testa agli arditi Speculatori Inglesi, e fece creder loro che chiamando a se di qu e di l dell'Europa tutto il Cotone che poteva aversi, ne avrebbero acquistata essi privativamente la Manifattura, di cui in conseguenza sarebbero rimasti privi i Francesi loro rivali, in gran parte ancora per il loro proprio consumo. Il progetto era troppo grande, ma ajutato dall'abilit dei loro operaj e dalla singolare speditezza delle loro Macchine, se era da corrispondere, lo poteva forse; bisognava per altro che si provvedessero di maggiori Capitali per far fronte alle Tratte che esigeva questo audace nuovo genere di Monopolio. Fu messo in esecuzione il progetto; ma fosse per sbaglio di calcolo, e questo vi fu certamente, fosse per speranze non riuscite, o fosse per mala fede messa da alcuni in pratica all'occasione, il fatto fu che le Cambiali alla scadenza non furon pagate, e ne son succeduti fallimenti enormi; i primi hanno trasportati i secondi, ed  difficile prevedere qual sar il fine di questa catena. Cos pensavo anche quando ero in Londra.
.
Ora poi che sono in Manchester, che ho visitato questo Teatro, che vedo le Case, gli Equipaggi, il Vestiario di questi Abitanti, credo che l'eccessivo lusso, il maggior che io conosca in Inghilterra dopo quello della Capitale, sia un'altra principal cagione di questo disordine. Egli  tale che se avanza di pi, il che  tanto probabile quanto non  probabile che possa ritornare indietro, combinandosi un miglior Piano Politico in ci che riguarda Industria nelle altre Nazioni di Europa, Manchester e le altre Citt di Manifattura di questo Regno potrebbe darsi che vedessero giungere quel momento che vorrebbero tener lontano con tenere occulte le loro Macchine e i loro Istrumenti.
Ieri, giorno di Sabato e di pubblico Mercato, in cui la gente di Campagna porta alla Citt i suoi prodotti e il lavoro fatto, e viene a prendere dai Mercanti i materiali per quello della settimana seguente, vidi che cosa  un Paese di Manifatture. La Citt era cos piena di Uomini, Donne, Carri, Barocci, Cavalli, Muli, che mi fu difficile passare a piedi non che in Carrozza da cui scesi per questo, andando a Worsley, 7 miglia distante, a veder le Miniere di Carbone del Duca di Bridgewater, delle quali vi parler in un'altra mia. Maggiore fu anche la mia sensazione nella sera al ritorno, incontrando per buon tratto di strada fuori della Citt una vera folla di Persone col loro fagotto di Cotone e altro, tutte insieme unite ed allegre, che separandosi quali a un punto, quali a un altro, si cambiavan quei segni di amicizia e di desiderio di rivedersi, che sono indizio non equivoco di buon carattere e di buona armona; esse non dovean ritrovarsi che al fine di una settimana, nell'altro Sabato. La mia immaginazione rappresentandosi l'adjacente vasta Campagna, popolata da gente tutta occupata, che vive bene, risvegli con vera energa di sentimento certe idee formate gi un tempo e rigettate poi come chimeriche, della possibilit che esistesse una Societ in tutti i suoi rapporti contenta e felice. Egli  in Manchester e in altri Paesi dell'Inghilterra e anche presso gli Svizzeri, Popoli industriosi e liberi, dove si vede come questa Societ pu e deve tenersi legata insieme, prestandosi le Citt, i Villaggi, e la Campagna reciproco ajuto e soccorso. Questa corrispondenza  effetto tutto proprio delle Arti, ed ella aumenta in proporzione del loro aumento. Avete la prova di ci in tutta questa parte Settentrionale del Regno. L'Industria di Manchester non oltrepassa l'et di 100 anni: egli  noto che prima il suo Contorno era povero, rozzo, senza coltivazione e senza risorse. La Manifattura originaria del Paese erano certe striscie di cuojo che servivano alle Donne non so per qual uso; dopo le fecero di Lana e di Stame: cos si principi a conoscer l'Arte del tessere. Fatto questo primo passo in un Paese dove il vivere era a buon prezzo, appoco appoco venne il resto in conseguenza. La manifattura dei Cappelli ora quanto pu essere estesa e perfezionata, ebbe quasi la stessa origine. Allora non gli facevan che di Lana semplice, grossolana di Pecora. Egli  dovuto decorrere un certo tempo prima che fosse conosciuto il vantaggio di far uso per loro della Lana fine di Spagna, di quella di Capra di Germania, e di quella del Levante che pure  di Capra, bench creduta sia comunemente e chiamata Pelo di Cammelo, forse perch portata sopra Cammeli dalle parti interne di quel Continente ai Porti di Mare.
Manchester come Birmingham e anche Sheffield, Leeds, Halifax, non  soggetta a Leggi di Comunit; ella non  cio come dicon qua, corporata, perci non manda Membri al Parlamento. Anche qu i buoni non si cu-ran di quest'onore, persuasi che la Popolazione diventerebbe oziosa e corrotta, e spesso essendo in confusione e in tumulto, la Citt si perderebbe. Manchester ha tutto quello splendore che pu avere una Citt subalterna; egli  tale che annunzia forse soverchia maturit. Ella ha un Teatro grandioso, Giardini pubblici, Bagni, Spasseggi, uno Spedal magnifico, Librera, e tutto per soscrizione.
.
...
.
...
LETTERA 8.
.
Liverpool Giugno 16. 1788.
Confesso che Worsley  un luogo a cui penser sempre con maraviglia e con sorpresa, e lo riguarder come un oggetto di curiosit tale da non trascurarsi da alcun Viaggiatore che venga in quest'Isola. Il Duca di Bridgewater della Famiglia Egerton, vi possedeva un vasto Territorio in pianura e in monte, che aveva delle Miniere di Carbone da cui si traeva quel profitto che poteva trarsene scavandole nelle forme solite. Egli rimase senza Parenti in et pupillare; appena divent Padrone libero di una comoda fortuna, in vece di seguitar l'esempio dei giovani Nobili suoi Concittadini e correre a Londra a rovinar quella, e la Morale, e la salute, si ritir in questo luogo e messe mano all'esecuzione di un Progetto che  immaginato con un'idea che gli antichi Romani non sdegnerebbero d'aver concepita, e che l'averla eseguita farebbe onore a un'intiera Nazione. Egli pens di trapanare il Monte in cui eran le sue Miniere orizzontalmente, per sgombrare i lavori che si facevano, in quelle cavit, dalle acque che vi si trovano, e per avere il trasporto del Carbone appena scavato, tutto per Barca: oltre questo, ottenuto un Privilegio esclusivo di Navigazione dal Parlamento, continu a sue spese il gran Canale, che credo esser quello che vi dissi passar da Birmingham e per la Contea di Stafford, e lo condusse a Worsley, e per Warrington lo protrasse a Liverpool, facendo un giro per questo, di sopra 40 miglia.
L'una e l'altra di queste intraprese  tanto ardita e pericolosa, che non vi voleva che il buon successo per giustificarla. La prima in ispecie  delle pi difficili, giacch in Geometra sotterranea il pi piccolo errore che si commetta nel valutar le distanze orizzontali o verticali, rende intieramente inutile il lavoro e la spesa. Per la seconda, tra gli altri grandi ostacoli che egli ha dovuti superare,  stato quello di traversare nel luogo detto Barton-bridge, il Fiume Irwell con un robustissimo Ponte, sopra il quale continua il suo corso il Canale e una strada ben larga che ha fatta, annessa al Canale. Questo produce qualche volta il raro e forse unico grazioso spettacolo di vedere, essendo in Carrozza, passare una Barca a pochi passi di distanza sul Canale, e correrne altra intanto di sotto sul Fiume in direzion contraria. Il Monte poi in conseguenza di ci che vi dissi,  tutto trapanato, e sostenuto dove da scoglio naturale perforato, e dove da Archi di Pietra e di Mattone che formano l'interno Canale o Gallera. Ella  divisa in tanti rami quanti ne occorrono per le diverse Miniere che vi sono, e son distesi volta per volta e moltiplicati per supplire al bisogno delle nuove scoperte di altre Miniere che vi si fanno. Essi entrano in conseguenza per migliaja di piedi dentro le viscere di lui, tagliandole in tutte le direzioni. Vi si naviga con Barche lunghe e strette che han molta somiglianza colle gondole di Venezia. Io vi sono stato dentro per sopra quattr'ore; non consiglierei per altri a fare un tal sotterraneo incomodo viaggio, perch ne sto male anche adesso dopo tre giorni. L'atmosfera vi  umidissima e infetta; ella  quasi stagnante come l'acqua a cui si sta sopra, che qualche volta non lasciano scorrere al basso per averne un volume capace di sostenere il peso del Carbone che vogliono portar fuori. Oltre questo, sapete che l'aria di questa sorta di Miniere  pregna sempre di sostanze alcaline e zulfuree, molto nocevoli alla respirazione. I Cavatori raccontano degli accidenti molto straordinarj e funesti, procedenti dai vapori che si esalano di quando in quando dalle Miniere.
Se io non sapessi che il nostro Sig. Giovanni Fabbroni, dotto Naturalista, quanto esatto e diligente Osservatore di tutto quel che riguarda la sua scienza, stato ancor egli in queste Parti, come in molte altre di natura simile, vuol darci colle stampe delle Memorie sopra il Carbon fossile, che non lascieran certamente da desiderar cos'alcuna sulla materia, vi riferirei ci che ho veduto, e ci che mi ha detto questa gente relativamente alla escavazion del Carbone, e ad altro analogo a lui; ma per non dirvi io male forse, quel che egli certamente dir benissimo, non vi tratterr sopra un oggetto di cui nulla o poco so per principj, e vi parler piuttosto del gran Canale di comunicazione tra Manchester e Liverpool.
Il Duca di Bridgewater lo ha fatto aprire e terminare nello spazio di 14 anni, e dopo altri 9 anni la speculazione  stata completa in tutti i suoi rapporti, e cos regolarmente in corso, da non aver bisogno di altra assistenza che di quella necessaria per prender l'immenso annuo profitto che gli produce. Si vuole che essa gli sia costata la spesa di un milione di lire Sterline; ma in quanto a me considerando ci che egli ha fatto, sono inclinato a credere che debba essere stata maggiore ancora. Il suo Canale dove pi largo dove pi stretto,  sempre capace del passaggio di due Barche, e profondo  per tutto da 4 in 5 piedi, ed ha una lunghezza come vi dissi, non minore di 40 miglia, non compresa quella parte che  dentro la Montagna. Il terreno che egli occupa  stato tutto comprato, e qualche pezzo che era a uso di Giardino, ha dovuto pagarsi immensamente.
Devo in questo luogo farvi notare, che quando tali intraprese son fatte con Atto di Parlamento, i Proprietarj delle Terre sono obbligati a ceder quella porzion di esse che  necessaria all'effetto, e a scanso di arbitrj per una parte e di pretensioni ingiuste o illimitate per l'altra, il Magistrato fa una deputazione di persone probe, che esaminano e decidono le questioni che posson nascere relativamente. Cos l'intrapresa va innanzi, favorito sempre l'oggetto pubblico sopra il privato, di cui si concilia quanto  possibile l'interesse, niente di pi. In Italia abbiamo dei Fiumi che nell'inverno sono spesso pericolosi e funesti a chi gli passa, pi spesso impediscono affatto la comunicazione, e sempre le son di ritardo e di grave incomodo. In Inghilterra tutti questi inconvenienti sarebbero ovviati con Ponti che per speculazione garantita da Atto di Parlamento, farebbero i particolari, da esser rimborsati della spesa con largo interesse nella imposizione che volentieri sarebbe pagata da quelli che vi passassero. Credete voi che in Italia mancassero Capitali e coraggio per tentar tali imprese? Io credo piuttosto che manchi la garanza che le assicuri.
Il Duca di Bridgewater ha niente meno che 46 Ponti sopra il suo Canale, e questi per continuare la comunicazione che vi era tra i Villaggi e le Campagne, che senza di loro sarebbero separate dal Canale istesso. Adesso il vago e delizioso Villaggio di Limm  diviso in due, mezzo  da una parte di lui, mezzo  dall'altra: egli  ricongiunto con un Ponte, e oltre il benefizio sempre considerabile del maggior passaggio, ha anche guadagnato nella localit che  pi variata e pi romanzesca. Come a Barton-Bridge udiste che il Fiume Irwell passa sotto questo Canale, cos vicino alla Campagna di Lord Stafford vi passa una grande strada pubblica; essendo questa direttamente opposta a lui nel suo andamento, per conservarglielo vi  pure un Ponte che porta il Canale e la strada solita che vi  annessa. Immaginatevi da tutto questo quante differenti curiose prospettive presentar deve il corso di queste acque. In fatti per andar da Manchester a Liverpool proporrei sempre di profittare almen fino a Warrington, distante 20 miglia, di una Barca Corriera che tiene in corrispondenza ogni giorno questa Citt e Manchester. Essa non  che per passeggieri, con tutto ci d un annuo profitto al Duca di Bridgewater di 4 mila lire Sterline. Giudicate da questo della rendita che egli trae ogni anno dalla sua speculazione che tutta insieme chiamer di Worsley, non compresa quella che deve avere dai suoi Carboni, alla cui escavazione soltanto tiene impiegate sopra 300 persone. Il prodotto dei Magazzini immensi che ha a Liverpool e a Manchester, e quello del trasporto esclusivo delle Mercanze dall'una all'altra di queste Citt, d'inesauribil Commercio ambedue, deve esser tale da persuadere di quel che mi  stato costantemente asserito, di essersi cio nello spazio di 25 anni rimborsato della sua spesa. Intanto egli ha la soddisfazione di aver formato un monumento luminoso di gloria a se, di fortuna a' suoi eredi, e di sommo vantaggio alla Nazione.
...
.
...
LETTERA 9.
.
Liverpool 21. Giugno 1788.
Questa  la Citt dell'Inghilterra che dopo Londra ha il Commercio il pi esteso di ogni altra, e in questo momento credo senza dubbio che l'abbia anche maggiore di quello di Bristol. Essa ha relazioni con tutta l'Europa, giacch per tutto manda Bastimenti in conto proprio e in noleggio; ne ha coll'Affrica e coll'America nelle Isole: in quella fa la Tratta degli Schiavi, e in questa gli vende. Si calcola che i Bastimenti suoi proprj siano sopra 400, da 60 Tonnellate fino a 800. Egli  facile a rilevarsi che con una navigazione cos attiva non pu fissarsi il numero dei suoi Abitanti che  sempre incerto e precario; con tutto ci per una ipotesi appoggiata al numero delle Case soggette alla Tassa, si dice esser questa Popolazione di 50 in 60 mila persone.
Prima di andare avanti, non voglio omettere un'osservazione che quanto credo che sia giusta, altrettanto la stimo importante per le conseguenze. Liverpool con tutta l'estensione del suo Commercio e della sua Navigazione ha della miseria pi di quello che sarebbe da aspettarsi. Il basso Popolo, le Donne, i ragazzi in specie, sono stracciati, sporchi e meschini quanto possono essere nei Paesi pi poveri dell'Italia e della Francia: le Case loro sono in disordine, con mobili rovinati e scarsi, con letto cattivo e mal difeso. La ragione credo che sia nell'essere il lavoro di una Citt di Mare e Mercantile quasi tutto per gli Uomini, e a differenza delle  Citt di Manifatture, poco o punto per le Donne e per i ragazzi; ed essendo gli Uomini poco affezionati alle loro Famiglie per la frequente o lunga espatriazione, e perci con vizj di ogni genere, forse non somministrano a queste stesse Famiglie che poco o nulla dei loro profitti. Egli  anche vero che in Liverpool i profitti stessi degli Uomini son meno certi e men ricchi di quelli dei Paesi di Manifatture. Quando mi ci trovavo, vi feci osservare, che un Uomo guadagna in una settimana fino a due Ghinee e costantemente: altronde qu un Legnajuolo, e molti sono e devon esser addetti a tal professione per la costruzion numerosa che vi si fa di Bastimenti, non ha pi che mezza Corona per giorno, cio 15 Scellini per settimana. Un buon Marinaro ha tutto al pi oltre la sua razione giornaliera, 40 Scellini per mese, soldo che si accorda a quelli soltanto che vanno in Affrica, giacch ai Navigatori per tutta altra parte, non si danno che 30 Scellini per mese, e tal guadagno rileverete da voi non esser certo, almen non continuo, riflettendo che vi  un tempo maggiore o minore, lungo qualche volta, in cui i Marinari non vanno in Mare. Da tutto questo e dallo stato in cui vedo il Popolo di Liverpool concludo, che se son necessarj i Porti di Mare in una Nazione industriosa per facilitare l'aumento dei suoi comodi, e l'estrazione dei proprj prodotti, egli  ugualmente necessario che essi non siano in troppo numero, e piuttosto che siano quanti bastano precisamente, in situazione opportuna, ben disposti e sicuri. A questo titolo si pu considerar Liverpool come uno dei Porti meglio situati, meglio provveduti e pi utili che abbia il Regno. L'esser vicino a Manchester, a Halifax, a Leeds, a Prescot e ad altre Citt di Manifatture, lo rendon dei pi interessanti; e la vera cagione per cui egli  cos florido e il centro di arditissime speculazioni per tutto il Globo, eccetto che per l'Asia,  forse l'esser vicino alle predette Citt che lo nutriscon di affari e gli servon d'incentivo e di mezzo ad altri di altra natura. Se le Manifatture si allontanassero da queste parti, forse Liverpool nel perdere il privilegio di essere il veicolo per cui si diffondono per l'Europa, cesserebbe di esser l'Emporio del Commercio Inglese nell'Affrica e non avrebbe le altre estese commissioni che ha, bench estranee al carattere de' suoi prodotti limitrofi. Se queste mie congetture son giuste, ella  trovata la ragione, perch certi Porti gi floridissimi e dotati dalla natura delle qualit migliori possibili per esser Porti, ora son ridotti a conservare appena il nome e la fama di ci che furono; e dovr dedursi che  un voler perdere il tempo e dissipar l'opera e la spesa, il tentar di farli risorgere: egli  lo stesso che il desiderar gli effetti senza voler le cagioni; e in Italia abbiam qualche esempio dell'uno e dell'altro di questi casi.
Il Porto di Liverpool  formato dal Fiume Mersey che comunica col Mar d'Irlanda: egli  il pi sicuro che possa idearsi, consistendo in molti Circondarj che chiamer Darsene, e che qu diconsi Dock-Yards che entrano dentro la Citt, traversata perci dov'esse sono, da Ponti levatoj che si alzano e si abbassano secondo l'occasione ad ogni momento, giacch ad ogni momento qualche Bastimento esce o entra per accomodarsi o per stazione. Queste Darsene eseguite con molta intelligenza idraulica marittima, appartengono al Pubblico alcune, a Particolari altre. Quelle sono di tal vastit, che in una sola ho contati fino a 165 Bastimenti e non credo che fosse quella che ne avesse il pi. Esse hanno intorno Magazzini per Mercanze di ogni genere, di Cannoni, di Armi, di Munizioni, di Vele, di Legnami e di tutti quegli articoli, sopra i quali si raggira il Commercio della Piazza, che pu giudicarsi quanto  esteso anche dalla vastit di questi Magazzini e dal loro numero.
Il Commercio principale di Liverpool, oltre quello d'importazione e di esportazione respettivamente dei generi necessarj alle Manifatture dei Paesi limitrofi, e delle Manifatture istesse,  il Sale che si fabbrica nelle sue vicinanze, e la compra in Affrica degli Schiavi, conosciuta sotto il nome di Tratta dei Mori dalle Coste della Guinea, perch egli  da questa parte Occidentale di quel vasto Continente che si prendon questi Schiavi, coltivatori poi degli Stabilimenti Europei nelle Isole dell'America, dette le Indie Occidentali. Il Sale  la cagione dell'esser questo Porto assai frequentato dai Bastimenti esteri, da quelli del Baltico in ispecie, che portan legname da costruzione e da fabbriche, e prendon per il ritorno, oltre il Sale ordinariamente raffinato, Carbone, Terraglie e altre Manifatture. Il Porto appartenendo al Pubblico per la maggior parte, egli  il Pubblico che prende i profitti che produce: ogni Bastimento che vi entra, paga un tanto secondo il luogo che va ad occuparvi, secondo l'oggetto che ha, e la destinazione che deve avere: se questa  per la Costa, egli paga meno che se fosse per fuori di Regno. Un Bastimento non Inglese di Bandiera estera, paga il doppio di un Nazionale come in tutt'altro Porto dell'Inghilterra. Tutti pagano; e pagano in proporzione della lor portata e del tempo che si trattengono. Immaginatevi qual rendita deve averne la Citt: veramente ella  immensa, e si spende tutta in benefizio pubblico, in Strade, in Fabbriche. Di queste nel momento attuale ne hanno in moto per 400 mila lire Sterline. Con una sorgente di ricchezza cos vasta e cos sicura, egli  da fare specie che non si pensi alla migliore esistenza del basso Popolo, ed io non so darvi una ragione perch non sia questo, se pur non  una quella di temer di distoglierlo dal lavoro, come non di raro produce la soverchia beneficenza, e un'altra pu esser quella di riguardarsi come indifferente che egli viva o non viva in maniera comoda e pulita, quando pu vivere senza stento. Liverpool ha tutto quel che spetta al decoro e al comodo pubblico pi in largo di ogni altro Paese dell'Inghilterra, e per questo ella  una delle Citt pi ragguardevoli, come  delle pi importanti che abbia il Regno.
In questo momento il Parlamento  molto occupato della petizione fattagli per l'abolizione del Commercio degli Schiavi d'Affrica; essa  stata promossa dallo zelo dei buoni Ecclesiastici di Oxford col mezzo del loro Rappresentante Cav. Guglielmo Dolben. Egli  tanto il rumore che fa questa causa, che ella  diventata la passione di Londra, tanto da essersi impegnata in una soscrizione per render liberi tutti gli Schiavi dell'Indie Occidentali Inglesi. Frattanto Liverpool  tutto sossopra, e jeri mattina ha fatta una istanza che ho veduta sottoscriver nella Borsa da migliaja e migliaja di persone per spedirsi alla Camera dei Pari, all'oggetto che la detta petizione se  passata, come si teme, in quella dei Comuni non sia approvata da questa, e perci che non abbia effetto. Certo  che l'Inghilterra e pu dirsi Liverpool, avendo avuto fin adesso, per la massima parte, forse per 4 quinti, questo Commercio, rinunziandolo farebbe una perdita di cui  difficile calcolar le conseguenze. Certo  ancora che la Francia non essendo pi obbligata a prender dagl'Inglesi come finora 3 quarti o almeno 2 terzi degli Schiavi di cui abbisogna per le sue Piantazioni, senza paragone pi considerabili, come sapete, di quelle della sua rivale, otterrebbe da questo generoso tratto dell'umanit Britannica quel che non ha potuto avere coi molti replicati sforzi che ha fatti per averlo la sua Politica. Ella non pot mai vincere il maggior credito, che le Manifatture Inglesi godono presso gli Affricani. Nella Camera dei Comuni intanto  stata accordata la dimanda di nuovo regolamento sopra questo soggetto, e l'articolo principale ordina che da ora innanzi un Bastimento di 150 Tonnellate o al di sopra, non possa portar che 3 Schiavi per ogni Tonnellata di misura; e che un Bastimento di 149 Tonnellate o al di sotto, non possa portar che cinque Schiavi per ogni tre Tonnellate pure di misura. Da quelli che hanno fatta la dimanda si vuole che prima fossero portati due Schiavi e pi qualche volta, per ogni Tonnellata, e che in conseguenza quegli infelici si trovassero cos ristretti, che nel trasporto dall'Affrica all'Isole, ne perisse l'8 per 100 nelle 4 settimane che s'impiegano per il passaggio. Il degno Sig. Tommaso Earle a voi ben noto, interessato principalmente in questo traffico, mi ha fatti vedere alcuni dei Bastimenti che vanno alle Coste d'Affrica. Nel farmi attentamente osservare il luogo dove stanno gli Schiavi, mi ha istruito delle diligenze che son praticate per tenerli in vita e conservarli sani, assicurandomi che son ben nutriti, e tenuti senza catena subito che son fuori dei Fiumi donde scendono nell'Oceano. Egli  sembrato anche a me che il luogo dove essi stanno sia spazioso quanto basta e il pi salubre del Bastimento, perch vi  dell'aria, e perch possono giacervi stesi assai distanti l'un dall'altro. Ho vedute delle provvisioni destinate per loro, come legumi, acquavite ed altro, e le ho riconosciute per scelte con cura e senza risparmio. Quando ancor non avessi veduto da me ci che ho detto, non saprei persuadermi che s lo Speculatore che il Capitano non fosse per usar tutte le necessarie precauzioni per far vivere e viver bene gli Schiavi. Dipende in somma dalla loro conservazione il maggiore o minor profitto, o la perdita s dell'uno che dell'altro. Siccome i Capitani sono i pi incolpati di crudelt verso quegli infelici, egli  da sapersi, che il profitto di questi Capitani dipende da un 6 per 100 che hanno sopra la loro vendita all'Indie Occidentali: se  diminuito il numero degl'Individui dalla mortalit, o se ne  scemato il valor respettivo dalla malatta, questo 6 per 100 che suol produrre un 1200 lire Sterline di profitto, diminuisce nel totale in proporzione.
 Si crede in Liverpool che questa nuova Disposizione Parlamentaria, quasi terr luogo di abolizione, perch oltre il non essere i Bastimenti attuali, adattati al sistema che ordina la Disposizione medesima, ella diminuisce troppo il profitto da non compensare il rischio e la spesa. Uno Schiavo sulla Costa d'Affrica vale dalle 15 alle 20, anche qualche volta alle 25 lire Sterline, e all'Indie Occidentali egli  venduto dalle 40 alle 50 lire Sterline. Essendo questo prezzo un oggetto di speculazione non indifferente, mi confermo nell'opinione, che nel viaggio gli Schiavi devono esser meno mal tenuti e mal trattati di quello che  stato esposto. Sono altronde convinto che son loro usate le maniere pi crudeli e pi spaventose quando sono all'Indie Occidentali, dagl'Inglesi molto pi che dai Francesi. Le Piantazioni Francesi sono in mano dei respettivi Proprietarj che stanno da se nell'Isole, vigilando perci all'interesse che hanno di far vivere pi che  possibile questi miserabili lavoratori. Al contrario le Piantazioni Inglesi hanno tutte i lor Proprietarj, dei quali molti ne ho conosciuti io medesimo, qu in Inghilterra, dove stanno a godersi le loro immense fortune; gli affari in America son guidati da Agenti barbari che voglion pur farsi una sorte; e a quest'oggetto senza piet e senza fede, poco curando la vita o la morte di questi poveri Affricani; purch risponda al calcolo dell'interesse il total del prodotto che devon dare, fan con indifferenza tutto quel che pu farsi di loro.
 Ho molte e non equivoche asserzioni di questo: ma quella che ebbi in Londra da un onesto e culto Fiammingo, che per il Commercio era stato molti anni all'Indie Occidentali Inglesi e Francesi, mi  rimasta sempre alla memoria come una prova di quanto ora ho avuta occasione di esaminare. Egli mi diceva, avergli pi volte detto que' poveri Schiavi che presso i Francesi avevano molte fatiche da sopportare e che anche spesso eran battuti; ma che non ostante essi eran pi contenti di trovarsi presso di loro che presso gl'Inglesi. Essi adducevan per ragione che alla fine presso i Francesi, dopo le ore del lavoro essendo lasciati in quiete e in libert di passare il tempo come volevano, potevan riposarsi o far qualche cosa per la propria migliore esistenza; aggiungevano che spesso avendo dai lor Padroni qualche buona grazia e delle parole obbliganti, erano consolati e potevan quasi scordarsi la frusta e la fatica; al contrario che i loro Compagni presso gl'Inglesi eran sempre tenuti occupati bruscamente, e ancor quando si dava loro un breve momento di respiro, avevan sempre la trista sensazione di esser vilissimi Schiavi, non avendo mai un'occhiata piacevole non che una parola.
Tra gli abusi oltraggianti che sono ammessi dagli Inglesi in questo Commercio, vi  quello della prostituzion delle Schiave coll'Equipaggio, che per quanto sia essa soggetta a cert'ordine, non lascia di affrontar la decenza e la morale, ed  forse una delle cagioni per cui il Popolo di queste parti non pu essere affezionato alla sua Famiglia. Gli Uomini e le Donne Affricane son tenuti nel Bastimento separati rigorosamente e tra loro e dagli Europei, ma si accorda a ognuno di questi l'uso di una di quelle; il primo a scegliere  il Capitano che ne prende due e tre qualche volta; a lui succedono poi gli altri Ufiziali, e a questi i Marinari che non devono averne pi di una. Si sostiene che questa divisione  fatta senza violenza; anzi che si richiede il reciproco accordo, e la condizione che l'Uomo non possa cambiar la sua Donna in tutto il tempo della Navigazione. Si sostien di pi che non pu farsi altrimenti, e che quest'abuso previene degl'inconvenienti che succederebbero di molto maggior conseguenza di questo. Sia vera o non vera questa necessit, un tal sistema quasi giuridico, e per questo appunto a mio parere sempre brutale, egli  contro il costume, e contrario in qualunque aspetto a tutte le Leggi e convenienze di Societ ben regolata: egli fa che, per se solo deva considerarsi questo traffico se necessario, come una di quelle conseguenze che fan dubitare se egli sia o no da desiderarsi a un Popolo l'arrivare al colmo del raffinamento in Industria e in Commercio, e che ancor senza altri motivi, giustifica il progetto di quelli che sull'esempio dei bravi Americani, vogliono interdetto questo mezzo ingiurioso di acquistar ricchezze e fortuna.
Se avessi tempo, prima che terminasse la nostra corrispondenza vorrei informarvi dei luoghi e della maniera con cui si fa questo Traffico degli Schiavi di Affrica. Ora nol far certamente essendo questa Lettera lunga assai, e forse nol far mai, e non creder di darvi una privazione, essendo tale oggetto pi di curiosit che d'importanza, e odioso per se stesso. Quel che ne ho detto riguarda pi che altro la Storia degli Uomini, non conosciuta mai troppo: questa ancorch riguardi esseri dissimili da noi in colore, in fattezze, in leggi, in costumi, e per altro Uomini potr sempre interessare chi ama gli Uomini.
...
.
...
LETTERA 10.
.
Sono agli ultimi confini dell'Inghilterra: vi scrivo da Carlisle. Partii da Liverpool Domenica mattina, con una Vettura pubblica e arrivai nella sera stessa a Kendal nella Contea di Westmoreland, distante 74 miglia. Mi fermai a pranzo a Preston, Citt grande, ma che non ebbi luogo di scorrere, stante la pioggia pi dirotta che abbia veduta in questi Paesi, dove non  mai rovinosa quanto presso di noi. Potei non ostante godere a un miglio e mezzo di distanza prima di arrivarvi, di un Paesaggio de' pi variati e romanzeschi che possa immaginarsi.  il fiume Ribble che lo rende interessante; le curiose e brevi tortuosit che fa nel suo corso, sono della stravaganza la pi singolare.  dominato il fiume e la Valle per dove passa, da un Colle che superiore ai molti altri, come lui coperti del pi bel verde, che li fanno corona, viene ad essere sommamente adattato per una vaga quanto semplice Casa di Campagna che vi  situata sopra. Gli Inglesi quanto sono indifferenti alla magnificenza e alla vastit delle loro abitazioni, altrettanto sono esatti e difficili nella scelta della loro situazione: la vogliono ordinariamente eminente perci salubre, e dominante un Orizzonte, largo e di vario aspetto; il campestre o il boschereccio  il pi favorito. Confesso che mi dolse non essere in circostanza da potere andare a veder da vicino il grande e selvaggio spettacolo che la Casa deve avere innanzi per Anfiteatro.
Proseguii verso Lancastro Capitale della Contea di questo nome, grande e ben fabbricata. Essendocisi fermata la Vettura circa due ore, ebbi luogo di girarne e vederne la parte migliore, e trovai che conserva dei magnifici vestigj della sua antica Nobilt. Dove sono attualmente le Prigioni, ha dovuto esservi una volta il Castello, perch la Fabbrica ne ha la forma e la forza:  d'Architettura Gotica con due grandi Torri all'ingresso, del gusto maestoso di quel tempo: mi dissero che il reparto interno delle Prigioni  il meglio inteso, e che i regolamenti per la salubrit e per la sicurezza sono benissimo eseguiti. Mi sembra di avervi fatto osservare altre volte, e se non lo feci, lo faccio adesso, che gl'Inglesi si credono in dovere di alleggerire l'infelicit di quelli di cui le Leggi vogliono assicurarsi per supposti delitti. In fatti l'Uomo  assai gastigato quando gli  sospeso l'esercizio della sua libert, ed avrebbe anche diritto a un compenso dell'esserne stato privato se poi trovato fosse innocente, quando non debba riguardarsi per delitto il dar ragionevol sospetto di aver violata la santit delle Leggi. Vi ho voluto replicar questo tratto non dir dell'umanit ma della giustizia Inglese, perch se per caso leggete le mie Lettere ad alcuno di quelli che influiscono sopra il destino degli Uomini in Italia, in sentir parlar di queste Prigioni possa prender voglia di veder le nostre. Se mai le vedesse, mi pare impossibile che non ne sentisse ribrezzo ed orrore, e forse rimorso e piet.
Lancastro giace quasi tutta sopra una Collina che scende sopra un braccio del mare d'Irlanda; e per questo ella  Porto di Mare, che sarebbe di maggior considerazione, se fosse pi distante da Liverpool: questa, vicina come , alle Citt di Manifatture, con quei vantaggi di Canali, di cui vi scrissi in altra mia tutta ha in favor suo la concorrenza del Commercio di queste parti. Non ostante, Lancastro deve considerarsi come Porto di Mare, ha poche Manifatture, e di queste nessuna di riputazione.  abitata da molte Famiglie che hanno larga propriet in fondi di Terra, e che vivono con molto comodo e decenza: in fatti tutta insieme  tale che pu classarsi tra le prime dell'Inghilterra, e tra quelle dove mi piacerebbe di vivere; tanto pi che gli Abitatori, per quel poco che ho avuto da far con loro e per quel che me n' stato detto avanti e dopo, hanno quel tratto civile e ospitale che d la sicurezza della esistenza agiata, la cui felicit non  alterata dalle cure e dalla smania dei desiderj dell'opulenza. Mi piacquero pi di quelli di Liverpool che son pi ricchi e pi attivi, ma meno dolci e meno compiacenti. Gi sapete che le osservazioni generali hanno sempre qualche eccezione, e in questo caso la meritano in particolare i nostri comuni amici gli Earle, e i Williamson che conservano quella stessa amabilit che loro trovammo in Italia. Gli Abitanti di Liverpool mi parve che sentissero delle barbare Nazioni con le quali annualmente comunicano, e il loro costume comparisce quello di un Popolo che la fortuna di un Commercio ardito fa esser ricco e potente, piuttosto che quello di un Popolo gi arricchito e raffinato dalla scienza del Commercio nelle sue maniere e nel suo gusto.
 Passai nell'istessa sera, come vi dissi, a Kendal e nella mattina dimandai un Cavallo per andare al Lago di Windermere, distante otto miglia, voglioso di vederlo per la sua riputazione di essere il pi bello dell'Inghilterra. Mi mossi verso quella parte di buonissim'ora, ed alle sei ero a Bowness. Girai intorno al Lago, curioso per le molte Isolette che ha nel suo seno. Alcune son piane, altre pi e meno rilevate, e per esser tutte affollate di alberi, da una certa distanza sembrano Boschetti artificiali di varie forme. Il Lago  di figura lunga, le sue acque son placide e chiare, e resta in mezzo a una quantit di Colline e Promontorj sommamente diversi tra loro senza numero. Non pu dirsi che vi siano monti, eccetto quelli vicini ad Ambleside, dove andar dovea per proseguir fino a Penrith nella Contea di Cumberland, e l raggiungere la Vettura pubblica sulla sera, e continuare il mio viaggio verso la Scozia.  da notarsi qu che nel Nord dell'Inghilterra la lingua  cos alterata, che  tanto difficile l'intendere ci che dice il Popolo, quello in ispecie della Campagna, quanto lo  il farsi intendere. In fatti sebbene fossi partito da Kendal col progetto di non tornarci, e la mia guida avesse avuto ordine dall'onesto Padrone del mio Albergo di condurmi a Penrith, non so qual cosa gli dissi, perch si determinasse a condurmi indietro per altra strada. So che tutto a un tratto mi riconobbi poco distante da Kendal dove mi trovai di nuovo verso le ore dieci. In seguito lo sbaglio non mi dispiacque: oltre l'avere avuta una sufficiente idea di questi celebri Laghi di un'altra specie, ma non pi belli dei bellissimi nostri Italiani, ebbi tempo di vedere la Citt di Kendal medesima, che  la prima e pi importante Citt della sterile ed orrida Provincia di Westmoreland. Il suo fabbricato non annunzia pretensione alcuna;  molto umile se non povero: essa  tutta di Manifatture non ostante: ve ne sono assai da occupare un'intera giornata, condotte avanti senza pompa, ma con vera utilit del Popolo, che sebbene in una parte di Mondo ingrata e deserta, vive comodo e felice. Le principali di queste Manifatture sono di Panni di Lana grossolani. Altre ve ne sono di Sottovesti di Cotone e Seta, sul fare di quelle di Manchester, ma molto pi ordinarie; vi si fa gran quantit di Calze; e vi sono molte Concie di Pelli. Visitai con attenzione due o tre di queste, e trovai esser trattate le Pelli come nei contorni di Londra e altrove, con la scorza di quercia macinata, in cui le tengono circa un mese, non facendo uso della Mortella come presso di noi.
 il luogo questo di farvi osservare essere un errore ci che si crede in Italia, che si abbia in Irlanda una maniera particolare di conciar le Pelli, anzi che per tal Manifattura si abbia in quest'Isola un qualche segreto; e di pi che vi si tengano in Magazzino molti anni prima di esporle alla vendita. Niente vi  di tutto questo, e ne sono stato assicurato da molti Irlandesi, persone istruite che ho esattamente interrogate su questo punto. Dovete sapere in primo luogo che in Inghilterra non si conosce ci che in Italia ha tanta riputazione sotto il nome di Cuojo d'Irlanda.  cos vero, che per tutti quei molti e alcuni finissimi lavori di Cuojo che si fanno in Londra, e per tutta l'Inghilterra per il proprio consumo e per esportazione, si prende il genere dalle Concerie sparse per ogni dove nell'Isola; e se si lavora del Cuojo d'Irlanda,  indistintamente, senza che sia riguardato come particolare o per migliore d'ogni altro.
Ricercando qual pu essere l'origine di un'opinione cos estesa da esser comune in Italia, sopra questo Cuojo, credo che sia prodotta dall'aver l'Irlanda tanta abbondanza di animali Vaccini, che non solo manda delle Pelli lavorate nell'Inghilterra, ma la supplisce di gregge in vasta quantit, come supplisce di queste Pelli gregge anche altre parti di Europa, mandandone fino in Francia e in Olanda. Queste Pelli sono l'articolo principale del Commercio attivo di quell'Isola, dove si conciano colla scorza di quercia come in Kendal; n vi si tengono in Magazzino pi che in altri Paesi.  anche un errore ci che si crede comunemente tra noi, che in Irlanda vi siano delle vaste Fabbriche per conciarle. Nessuna ve n' che sia rimarchevole, n che abbia una riputazione distinta. Ve ne sono in qu e in l per tutto il Regno, maggiori o minori secondo la maggiore o minor ricchezza dello Speculatore che le manda avanti. Tutto questo fissato, vorrete forse dimandarmi, perch il Cuojo che viene dall'Inghilterra  molto superiore a quello che si fabbrica in Italia, e anche in Francia, bench l'una e l'altra facciano uso delle Pelli gregge d'Irlanda. Confesso che non posso rispondervi: so che nella loro Manifattura non vi  segreto n misterj; so che si servono come vi dissi, della scorza di quercia, ridotta in fatti rara e di molto prezzo per l'immensa consumazione: non so altro. Non avrei perci difficolt a persuadermi che la qualit dell'acque e della calcina, e anche il clima contribuiscano essenzialmente alla maggior perfezione di questo articolo.
Partii nella mattina seguente per Carlisle distante 44 miglia, e per vedere la rinomata desolazione di questa Provincia, essendo solo feci il viaggio sopra l'Imperiale della Carrozza. Ebbi perci campo di godere estesamente, se pu dirsi godere in vedendo la parte pi incolta, pi spopolata e pi solitaria che possa immaginarsi. Cos  la maggior parte della Contea di Westmoreland abitata soltanto da poche e magre Pecore, e da moltissime Oche che vivono malinconiche in quelle umide Valli, forse molte di loro senza padrone. Il Paese  tutto coperto di Turf che qu chiamano Pit e che in Italia chiamiamo Torba, che serve per il fuoco di questi Abitatori.
Tra Kendal, e Penrith, Lord Lonsdale ha un'immensa tenuta la quale in gran parte  senza coltura, come il resto del Paese. Per coltivarla e popolarla egli fece anni sono costruire una lunga fila di Case rustiche, una unita all'altra, e le destin a qualunque voleva andare ad abitarle: vi aggiunse l'offerta di un'Acre di Terra, da pagare dopo un certo tempo una tenuissima annua rendita; ma sono state inutili le sue premure. Quelle Case sono rimaste sole e non vi sar, pare, che il tempo che vorr consumarle, in conferma che  difficilissimo poter determinar gli Uomini per un sistema contrastato dalla natura.
Nel passare per Penrith profittai della mezz'ora che d la Vettura ai Forestieri per desinare, e corsi a vedere un Monumento nel Church-Yard Circondario della Chiesa, che ha una celebrit non so perch, se pur non  per la sua orrida rozzezza e per la sua inintelligibilit. Questo Monumento che probabilmente  Druidico, essendo stato tutto questo Paese abitato dai Druidi come fanno fede altri Monumenti di natura simile e che non sono equivoci, situati tra Penrith e Keswick, non consiste in altro che in una gran Pietra quadrilunga, tutta nera e rozzissima, giacente in mezzo ad altre Pietre poste per lo lungo dentro Terra, di figura stravagante, che  da indovinar se furono cos, o se vi sono state ridotte dal capriccio di alcuni de' tanti Uomini di tante et che ci sono stati intorno, o dagli urti che ponno aver loro dati le stagioni ed il tempo. Tutta questa parte dell'Inghilterra, mi hanno detto alcuni de' suoi abitatori, ha un Inverno regolare di nove mesi, e i tre mesi che ha d'estate, per ci che ho potuto giudicarne da me stesso, molto rassomigliano all'Inverno di Pisa e di Napoli quando vi  Inverno. Non ostante gli Uomini vivono contenti; non vi  miseria: la sussistenza vi  a buon prezzo, e sebbene non abbiano Manifatture capitali, sempre hanno qualche cosa da fare: hanno ci che non ha la maggior parte delle nostre Citt d'Italia, e pi di quelle che hanno qualche cosa. Esempio di questo  Carlisle, Citt piccola, povera, ma non senza industria, perci felice.
...
.
...
LETTERA 11.
.
Glasgow Giugno 26. 1788.
Eccomi in Scozia; sono in quella famosa parte di Europa che fu l'antica Caledonia di cui parl tanto la Favola, poi la Storia. Vi sono entrato dalla parte del Nord dell'Inghilterra, che ne resta separata dal piccolo Fiume Sark nella Contea di Dumfries, distante da Carlisle quattordici miglia. Vi  framezzo l'ultima Citt dell'Inghilterra Longtown che  composta da una strada in linea retta piuttosto lunga e larga, tagliata da due altre strade pure in linea retta e larghe, ma minori. Questa Citt  sufficientemente ben fabbricata e bench in parti cos remote, ha un ottimo Albergo, perch  vicina a Gretnagreen, primo Villaggio della Scozia passato il Sark, che con tutta la sua orridezza e miseria, ha una celebrit in Londra per essere il luogo, dove si fanno i famosi Matrimonj che chiamer Clandestini, degl'Inglesi. L  dove fuggono i Giovani e le Donzelle di alto rango che vogliono maritarsi a dispetto dei loro Parenti, il cui consenso oltre la formalit delle pubblicazioni,  creduto dalle Leggi Inglesi necessario per la validit del Matrimonio quando una delle parti contraenti ha minore et di quella che esse prescrivono perch sia libera nel dispor di se. Vi  nel Paese un rinomato Black-smith o sia Fabbro, che  il costruttore ordinariamente prescelto di questi Matrimonj: egli  anche Clergyman, Ecclesiastico. Le Leggi Scozzesi non ammettono altra formalit per far essere valido un Matrimonio, che la dichiarazione delle due parti contraenti a un Ecclesiastico e a due Testimonj, di esser Marito e Moglie. Questo Ecclesiastico ne fa un Attestato convalidato dai due Testimonj, e gli sposi ritornano a Longtown distante non pi di un miglio, a riposarsi insieme legittimamente del lungo viaggio.
Eccettuato questo Paese, curioso e notissimo a tutta l'Inghilterra per l'oggetto indicato, niente vi  di rimarchevole da Carlisle a Hamilton, distante 11 miglia da Glasgow, cio per lo spazio di novantadue miglia, se non che l'ottima Strada Regia che d comunicazione a queste due Citt e ai due Regni, e il buon servizio che s'incontra alle sette Case di Posta che vi sono stabilite per facilitarla. Questa Strada, tutta in mezzo alle Montagne,  ben costruita non ostante, e meglio conservata coi suoi scoli per l'acqua dalle parti, ricolma in mezzo con arena grossa, larga quanto basta senza prodigalit, e meno erta che  possibile senza ostentazione. Nei Monti quando non si vogliono spendere delle somme immense inutilmente e ingiustamente, perch sempre a danno del Popolo che le paga, le Strade non possono esser che erte e faticose qualche volta. In questo Viaggio per pi di 70 miglia non s'incontrano che pochi orridi Tugurj, rarissimi Uomini nella maggior miseria, molte Pecore e delle Vacche. Lo spettacolo  quasi tutto tetro e malinconico, perch il terreno ignudo per la maggior parte,  coperto di acque o egli  di color quasi nero per la Torba che chiude in seno, di cui abbondano queste Valli e di cui si servono per il fuoco, non avendo Carbon fossile, n vestigio di legna. Le Case che chiamai Tugurj, sono bassissime, di pietra unita con tal sorte di Terra, e coperte di Giunchi, e pi spesso di Torba. La Popolazione in queste parti non vive che di Patate, di latte e di focaccie di Vena: mangia della Carne raramente e il Pane da molti non  conosciuto. Gli Uomini son coperti da un drappo di Lana che chiamano tartan, col quale si difendon dal freddo e dalla pioggia. Questo drappo  di varj colori, ordinariamente bianco e turchino, formanti striscie che s'incrociano ad angoli retti l'una con l'altra: lo portano sopra le spalle, e da loro l'istessa figura che dava la Toga Romana, come si vede nelle Statue antiche. Lo tengon qualche volta legato ai fianchi con una cintura di cuojo, ed allora pendendo davanti e di dietro a guisa di gonnella che va loro fino alla met della gamba, tien luogo di Calzoni, e chiamano un tal vestire essere in phelig. Hanno sopra la testa un berretto di lana bleu stiacciato di figura curiosa con un bottone rosso in mezzo. Le loro Calze e Calzoni sono anche di tartan, questi larghi pure a guisa di gonnella e aperti al ginocchio, quelle legate sotto il ginocchio istesso con nastri pure di tartan; e le scarpe di questi poveri Montanari sono informi di pelle non concia di particolare manifattura. Un tal vestiario d a questo Popolo un'aria grave di fierezza e di dignit che impone, non spaventa.
Essendo solo, perci in facolt di fermarmi quando e quanto mi piaceva, potei far delle ricerche a cui ebbi risposta tanto soddisfacente, quanto potevo aspettarla dall'ignoranza di gente alpestre e pastorale; e dalla difficolt reciproca nel farsi intendere. Seppi con tutto ci che per quanto quel Paese mi paresse deserto, non era paragonabile allo stato in cui era sono venti anni. Allora mancava quasi di strada; niuno o poco era il Bestiame domestico, e questo poco di cattiva razza, solo per somministrar del latte a quella scarsa Popolazione. Ora vi s'incontrano, come vi dissi, delle Bestie Vaccine di ottima qualit, grandi e ben nutrite, Pecore e Montoni grassissimi, coperti di lana non della migliore, perch lunga e grossa, ma folta e pesante, e adattata alla Manifattura del Tartan di cui questi Uomini abbisognano.
Come vi dimostrer in progresso, la Scozia  Paese che nasce adesso all'Agricoltura e alle Arti, ma nasce e cresce con vigore e con impegno. In fatti dopo esser prevenuti che tutte queste estese Montagne pochi anni sono erano luoghi di orrore, sommersi dalle acque ed abitati solo dai Corvi; e che quei pochi infelici Uomini che vi nascean, direi quasi per azzardo, non avean relazione alcuna con le Citt n con quelli che vivono nella pianura: il vedere adesso Armenti di ogni genere, e la cultura aumentar gradatamente in proporzione dell'accostarsi al basso, e l'osservare questa cultura fino nelle vicinante di Glasgow, tutta florida bench nascente, come si rileva dalla coetanea ben regolata giovent delle Piante, dalla novit delle comode Fabbriche e dalla ben intesa e fresca figura dei Prati, dei Campi e dei Giardini;  un gran soggetto di consolante e insieme trista meditazione sopra l'efficace immediata influenza che ha un Governo sull'indole e sul carattere degli Uomini.
Come sia avvenuta questa felice rivoluzione e per quale strano accidente gli Scozzesi gi torpidi ed ignoranti, sempre per altro d'ingegno acuto e perspicace e di animo fermo e insistente come di cuore fiero e superbo, siansi rivoltati con tanta ansiet verso l'Agricoltura, le Arti, e il Commercio, sar l'oggetto di tutte le mie osservazioni nel breve tempo che potr trattenermi in queste Parti. Il loro risultato sar probabilmente sparso qu e l senz'ordine e senza regola; ma purch sia sufficiente a svilupparvi un s interessante fenomeno, comunque segua spero che mi sarete grato dell'intenzione.
Intanto per non trascurar cosa alcuna di ci che ho veduto, devo dirvi che Hamilton  una piccola Citt che d il titolo al Duca di questo nome della illustre e gi potente sempre molto ricca Famiglia dei Douglas. Questo Signore vi ha un Palazzo grande ma non di buona Architettura, mobiliato con decenza non con ricchezza; vi sono molte Pitture, tra le quali Daniello in mezzo ai Leoni, originale d Rubens, e un Consiglio Ministeriale Spagnuolo di Giovanni Pennoxa, son degne di qualunque Gallera. Comunica questo Palazzo con una Tenuta grandissima che vi ha il Duca, divisa all'Inglese in Prati, Campi, Parchi e Giardini. In fatti dalla parte di dietro ha in prospettiva una Casa da villeggiare situata in alto, che per quel che ho potuto vedere in distanza,  pi elegantemente ordinata che la grande della Citt, di antica e poco comoda disposizione.
Da Hamilton poi e anche da qualche miglio prima di arrivarvi sino a Glasgow, la Strada non solo  ottima, ma  deliziosa, vedendosi da tutte le parti giovani piantazioni di Alberi, che sembran tanti boschetti, e coltivazioni benissimo dirette, che si conosce essere affatto recenti. Terminer con farvi osservare che gli Scozzesi nel volere in questi ultimi tempi imitare in tutto gl'Inglesi, hanno anche adottata la passion di questi per gli Alberi di Foresta; parmi per altro con miglior consiglio, avendo in questa avuto in vista di unire il profitto al diletto. Osservai che queste Piantazioni sono come alcune in Toscana, da tagliarsi dopo un certo numero di anni ripartitamente; sicch hanno gli Scozzesi sempre il Bosco come gl'Inglesi; e il Terreno non  ingombrato da Alberi al solo oggetto di piacere agli occhi e di soddisfare al lusso, come  di soverchio in Inghilterra con grave danno della sua Agricoltura e del suo interesse.
...
.
...
LETTERA 12.
.
Glasgow Giugno 26. 1788.
Ritorno da Paisley. Curiosit mi ha spinto a andar subito al mio arrivo a veder questa piccola Citt distante di qu sole otto miglia per averne udito parlare con maraviglia fino in Londra. Deve tanta riputazione alla celerit con la quale si  innalzata e al genere di vita che conduce la sua Popolazione, occupata tutta indistintamente in Manifatture. Anche l'ostacolo insormontabile incontrato in Inghilterra per veder la Macchina che fila il Cotone, mi ha aumentata la voglia di far questa piccola corsa, non essendo questa Industria cos gelosa di una tal risorsa; e col mezzo di M. Hog, Banchiere a cui ero raccomandato, mi fu lasciata vedere ed esaminar con tutto quel comodo che era bastante per comprenderne il Meccanismo se ne fossi stato capace. Contuttoci non vi dir altro di lei se non che essa  costruita con gli stessi principj e produce gli stessi effetti che quella per il lavoro della Seta, d'invenzione nostra, copiata come so con certezza, dagl'Inglesi e che voi potete aver veduta in Vicenza e altrove. A questa Macchina di Paisley che chiaman Mulino da Cotone, sono impiegate circa 250 persone, ragazze per la maggior parte da 10 a 16 anni col soldo non minore a ciascheduna di 2 Scellini e 1/2 per settimana, n maggiore di 4. Il loro guadagno corrisponde appresso appoco a quello delle Donne impiegate nelle altre Manifatture; ed essendo quello degli Uomini da 6 fino a 8 Scellini per settimana, pu fissarsi che il prezzo del lavoro di questo Paese  per quelle di 3 Scell. e 1/2, per questi di 7 Scell. per settimana, uno per l'altro. Confrontate adesso questo prezzo della mano d'opera che non dev'esser molto distante dal generale del Regno, con quello dell'Inghilterra, e troverete la ragione per la quale la Scozia va a grandi passi nelle Manifatture, n stupirete che il Popolo Inglese veda questi rapidi progressi qualche volta con inquietudine o almeno con gelosa.
Del resto Paisley non era 25 anni sono che un miserabile sporco Villaggio; e come tutti si ricordano che 15 anni sono avea solo quattro mila Anime, tutti sanno che presentemente ne ha sopra 20 mila. Ogni Casa del Paese e dei Contorni ha un Telajo, perch tutti, Uomini e Donne, sono applicati a tessere o a preparar materie da tessere. A quest'oggetto hanno delle Macchine assai semplici e per la maggior parte ingegnose; son costruite nel Paese e appartengono al Mercante che d il lavoro, pagato a tanto per pezzo, fuorch al Mulino per filare il Cotone, dove si paga un tanto per settimana: a questo non pu farsi altrimenti, per la natura del mestiere che  pi di attenzione che di attivit o di arte, non avendo quelle ragazze che vi sono impiegate, altro da far che osservare quando si strappano i fili confidati a loro, riattaccargli e tener le parti della Macchina in corso con pulirle ed ungerle.
Le Manifatture principali di Paisley sono di Mussoline, di Tele Battiste, di Veli e di Gaze. Queste in specie sono della maggior bellezza e niente inferiori a quelle di Francia; In fatti la maggior parte delle Gaze che si vendono in Londra sono di questo Paese che fa uso della Seta della China e d'Italia, particolarmente di quella che passa sotto la denominazione di Seta di Torino. Il Proprietario della pi vasta di queste Fabbriche d Gaze, che fu anche il primo a dar moto a questo genere d'Industria, mi ha detto che per introdurlo principi son circa 15 anni con pagar la mano d'opera il doppio di quello che la paga adesso. L'unico mezzo d'indurre il Popolo a occupazioni straordinarie, quello  di sedurlo con profitti straordinarj; e nei nuovi tentativi, in quelli in specie che dipendon dalla azione del Popolo, lo Speculatore che non sa cominciare con perdere, speri poco di finir con guadagnare. Il mio di Paisley ridusse il prezzo del lavoro son circa 5 anni, ed  dopo quel tempo che l'intrapresa gli ha corrisposto con una fortuna proporzionata alla spesa sofferta, alle difficolt, agli azzardi. La Popolazione fece a tal novit qualche strepito, poi si accomod alla circostanza, divent pi abile e fu meno viziosa, perch in stato di guadagnare il bisognevole per la vita, non pi. Credo io pure che in un Paese di Manifatture anche stabilite e gi comuni, sia oggetto di somma importanza che il prezzo del lavoro sia proporzionato non solo ai profitti della Manifattura, ma anche ai bisogni delle Persone che vi sono impiegate, che non sia di troppo, che non sia poco. Se non basta a supplire a questi bisogni, l'Operajo nella miseria si avvilisce ed eseguisce male e lentamente il suo impegno; e il Principale bench sembri che debba aver dei vantaggi nella minore spesa, ha dei danni in sostanza per la peggior qualit e minor quantit che ha del lavoro; se eccede la misura di questo bisogno, lo Speculatore fa un sacrifizio inutile di un profitto che per ogni titolo  dovuto a lui e che ha da tenere a parte per sostenersi in una contrariet di combinazioni: il Lavorante poi nel superfluo trovando una ragione di abbandonarsi al lusso e al vizio, trascura il suo mestiere e termina con far male a se e al suo Principale. In prova di questo far qu osservarvi, che il Popolo in Scozia dove guadagna meno che in Inghilterra anche per rapporto al valor dei generi necessarj alla sussistenza, cerca meno i liquori forti, non perch non vi abbia inclinazione, ma perch non ha come procurarsegli. In fatti al Mulino del Cotone quando offersi di lasciar qualche cosa per quelle povere Ragazze che vi sono impiegate, uno dei Proprietarj che mi guidava e che ne  il Direttore, non volle che lo facessi dicendo che esse non han bisogno di cosa alcuna e che il mio dono non sarebbe servito che per farle andare alla Taverna.
In Cotone si lavorano in Paisley delle Mussoline, e il loro prezzo  un terzo minore di alcune niente migliori che vendonsi in Londra. In quanto alle Tele Battiste, bench gli Scozzesi esaltin molto quelle che essi chiaman particolari, fiorite e a righe, pare a me che non meritino molta considerazione: in questa parte d'Industria tutta la Gran-Brettagna abbia pazienza e convenga che  sempre assai indietro: anche per far quel poco che fa, le  necessario prender la materia prima, il Filo dalla Francia, e dalla Russia quello di specie pi grossolana.
La Popolazione di Paisley interessa la sensibilit di un Viaggiatore non solo per l'occupazione costante a cui la vede addetta, ma anche per la semplicit che le trova e per l'eleganza nel tempo istesso che l'adorna. Il Paese abbonda di Donne bellissime; queste nella mattina e nel giorno si trovan tutte modeste e applicate al loro mestiere, scalze come vanno le Donne in tutta la Scozia, e vestite poveramente; queste stesse s'incontran poi, ora nell'Estate verso le otto della sera, a passeggiare nella lunga pulita strada che forma quasi il totale del luogo, divise in Truppe messe con tanta eleganza e decenza, che fanno desiderare di prolungarvi il soggiorno, che la vivacit Scozzese di gran lunga superiore all'Inglese, promette piacevole e divertito. In fatti dopo lo spasseggio quasi ogni sera vi  ballo, e a questo e a quello il desiderio che hanno le Donzelle di piacere, se neppur d sospetto di libertinaggio, non lascia di dar coraggio alle speranze della galantera, Dopo le ore dieci, tutto il mondo  a dormire e il giorno che succede  come il precedente, egualmente occupato e dilettevole, bench il Paese non abbia Teatro n quel luogo pubblico favorito degl'Inglesi e comune tra loro, che chiamano Boulein green, ossa Prato per il giuoco di Boccie, n altro Spettacolo che richiami e rallegri il Popolo. Frattanto  importante a sapersi che questo Popolo  contento e sommamente tranquillo. M. Hog e il degno suo Amico Dottor Jefferies, della cui amabil compagna mi ricorder per lungo tempo, mi hanno assicurato che non possono esser pi tenere e pi animate le affezioni Sociali, che presa la loro naturale origine nella vita domestica, si diffondon poi e legano e stringono tutta questa gente tra loro, e ne costituiscono quasi una sola Famiglia. Mi aggiunsero che nel Paese non avevano esempio che vi fosse stato commesso delitto; che qualcheduno raro per altro n'era seguito nella Campagna adjacente, e questo non opera di nativi, ma di qualche forestiere a caso introdottosi per i lavori dell'Agricoltura. Dopo tutto questo, anche pi importante  a sapersi che un ordine cos perfetto di condotta pubblica non deriva punto da regolamenti di Governo; anzi pu dirsi che in questo Paese non vi  Governo. Un solo di quei Ministri che chiamano Bailiffs destinati a raccoglier le Tasse, a convocare i Giurati e ad altro, e anche ad arrestare i disturbatori della quiete della Comunit,  tutto quello che tiene in Paisley il Governo sotto la dipendenza dello Sceriffo della Contea, che risiede a pi miglia di distanza.
Quest'ordine  effetto tutto dell'occupazione e pi della libert, combinate con l'interesse respettivo e da lui regolate, di quelli che lavorano e di quelli che fan lavorare. Quest'interesse sostenuto dal bisogno reciproco non dalla forza delle leggi, fece fare i primi passi; il vantaggio comune gli estese e gli conferm; l'esempio ne stabil in seguito l'abitudine; quindi uno che volesse adesso interromperla, nol potrebbe forse. L'ordine che viene dall'autorit, dai precetti  sempre forzato e precario; egli  nojoso nel principio, nel fine insopportabile, incerto sempre e mancante, in que' luoghi in specie in cui gli Uomini han tutta la lor fortuna nelle mani.
Mi fermai 24 ore che mi parvero assai brevi, in questo soggiorno di industria, di pace e di libert, e ritornato a Glasgow ricorsi a tutti quelli ai quali ero diretto, per non ometter cosa alcuna di ci che vi  da vedere. Anche questa Citt annunzia senza equivoco la novit e l'aumento progressivo e rapido della Scozia. Non solo molte sono le Case nuove, ma totalmente nuove molte son delle Strade; queste e quelle costruite di belle Pietre ma quasi tutte sul medesimo Disegno, molte fino con le stesse misure, oltre al mostrare non essere in queste Parti vestigio alcuno moderno di genio per le Belle Arti, bench dicon gli Scrittori Scozzesi non esservi al Mondo Nazione pi inclinata della loro all'Architettura, producono una monotona che annoja e fa cadere in confusione e in abbagli. Preferisco in fatti le Strade o almeno le Fabbriche pi antiche: queste hanno in se qualche cosa; le molte in specie posate sopra Arcate che formano Piazza, di magnifico e di solido, che sebbene irregolare e anche rozzo, l'occhio trova pi spesso come occuparsi e trattenersi; e la Casa di Citt, l'Universit, la vasta Gotica Cattedrale meriterebbero che ve ne facessi menzione se non mi fossi proposto di non parlarvi che per incidenza del materiale. Perci terminer di questo con confermarvi il pensiero che gi ebbi a Torino: quanto  comodo e grandioso l'aver le Strade della Citt larghe e in linea retta, altrettanto  meschino e forse incomodo l'aver le Case della medesima altezza e appresso appoco dello stesso stile, e il Governo come si ha da interessare perch cos sian quelle, ha da lasciar poi all'arbitrio dei Cittadini il far esser queste come pi lor piacciono.
Glasgow con sopra 50 mila Persone che ha di Popolazione,  Paese tutto di Manifatture e di affari:  in fatti e con ragione la seconda Citt della Scozia in bellezza, in vastit e in fortuna. Vi son Manifatture di ogni genere, e molte di loro, le Telere in specie, riescon perfette quanto quelle dell'Inghilterra, e sicuramente sono a miglior prezzo. Gli Affari vi si portano avanti in Societ pi che in Inghilterra, e perch i Mercanti qu son meno ricchi, e perch essendo nascenti, han men coraggio. Ne risulta per da questo il vantaggio che gli affari son meglio amministrati, e siccome vi  sempre tra gl'Interessati quello o quelli che maneggiano, nel molto numero  facile trovar gli abili, i veramente a proposito. Questo esser molti interessati in una stessa speculazione produce poi un altro vantaggio che  morale e che a parer mio non  di minore importanza al ben essere pubblico; ed  che i Cittadini uniti di interesse, sono anche uniti di spirito e formano quella amichevole armona sociale, senza la quale  di pericolo o almen di peso lo stare insieme.  anche di prova che i Mercanti Scozzesi non hanno finora coraggio, il vedere che tutte le loro Speculazioni sono con Londra; essi non hanno per quanto dicano in contrario, che poche dirette relazioni estere, n si curano averne. Prima ne avevano di considerabili di Tabacco direttamente coll'America; ma perduta questa son terminate, n gli Scozzesi hanno spirito finora da intraprender qualche altra cosa, che gli dispensi dalla totale assoluta dipendenza con Londra.
La prova poi che non son ricchi  che qu non circola altro che Carta, e Carta di Banchi particolari per la tenue somma fino di una Ghinea e di una Lira Sterlina.  tale il credito che ha questa Carta che pare incredibile; rna non  men vero che il Popolo e il Mercante in dettaglio fa pi caso e riceve con maggior piacere una di queste Cedole che l'Oro. La Ghinea si guarda come una rarit e nel tempo istesso con tal non curanza forse per il dubbio del suo giusto peso, che io stesso dovendo pagarne, mi sono udito dire che, se mi fossi ritrovate delle Cedole, le avrebbero preferite. Questo credito  la base della nuova industria della Scozia, e gl'Inglesi che non posson contenerne il progresso che in sostanza per ora non  di alcun danno alla loro, e che piuttosto serve di aumento al loro commercio, sempre maestri senza uguali nel saper fare i fatti loro, cercano anche di trarne un partito con avere in questa direttamente qualche interesse. In fatti oltre l'aver parte nei Banchi che essi sostengono coi loro vasti capitali in contante, e in altri affari di minor valore; nella Speculazione maggiore che sia stata tentata in Scozia, in quella famosa del ferro di Carron, pi di tre quarti della Compagna che ne porta il nome sono Inglesi, ed  tra loro in conseguenza che si divide la maggior parte del profitto che produce di sopra 8 mila lire Sterline annue. Giacch ho nominata questa vasta intrapresa mi torna in acconcio il rendervi conto in questa Lettera, bench sia gi troppo lunga, di ci che io ne vidi nella visita fatta jeri a quel luogo.
Carron  un Paese che prende il nome dal Fiume che lo traversa, nato nel 1760, quando l'abbondanza di quelle acque e la vicinanza di altri vantaggi relativi sugger al genio intraprendente e ardito di alcuni Capitalisti di stabilirvi una lavorazione di ferro col vasto progetto forse che diventasse col tempo come dicono essere al presente, la pi estesa di Europa. Per darvene una idea, remota per altro, dovete saper che vi sono cinque grandi Fornaci per fondere il Metallo, nelle quali soffia con un impeto incredibile una Macchina detta the blowing Machine un Mantice, che ha quattro Cilindri di 5 piedi di Diametro ognuno, che portano l'aria nel Tubo che soffia. Questa Macchina soffiante poi  mossa dall'acqua che porta fuori uno Steam Engine, Tromba a vapore, la maggiore che abbia veduta; poich il suo Cilindro ha 6 piedi e un pollice di diametro: l'acqua che alza questa, sgorga per 4 Tubi ognuno di 30 pollici; sicch dando la Macchina 8 colpi in ogni minuto, e ognuno di questi colpi portando fuori 4 Tonnellate di acqua, essa tiene in moto 60 mila Tonnellate di quest'acqua per giorno. Si fabbrica in questo luogo ogni sorte di lavori di ferro, cominciando dai Cannoni di 36 fino ai pi piccoli: si fabbrican Bombe, Palle e Artigliera grossa d'ogni genere. Quella specie di Cannone di larga imboccatura e molto corto che avete veduto in Napoli, ha preso il nome di Carronata da questo luogo dove si fece per la prima volta. Qu trovate senza numero grandi Caldaje, Canali, Cammini all'Inglese semplici e a bassorilievo, Utensili da Cucina, Strumenti da Agricoltura ec. Tutti questi Articoli hanno prezzi fissi calcolati sopra ogni Tonnellata di peso; e di loro (eccettuati i Cannoni che non si fanno senza commissione) si vedon pieni Magazzini immensi per poter supplir subito alle dimande. La Russia ha presi gi molti di questi Cannoni, stati sperimentati anche dal Re di Sardegna, e l'Olanda mi dissero aver quasi lasciata la Svezia per far uso di questi, trovati pi leggieri di quelli, sebben di calibro simile e di lunghezza uguale; si pretendono anche pi leggieri di quelli di bronzo. In Carron impiegasi Ferro di Scozia e Ferro delle Contee di Cumberland e di Lancastro che  migliore. Dissi male dicendo Ferro, perch dir dovea Pietra da Ferro, Iron-Stone, che prima di tutto si brucia all'aria aperta per circa 30 ore ammontata con Carbon fossile, per liberarla dallo zolfo e altre parti eterogenee. Sapete gi che l'istesso Carbon fossile prima di essere impiegato nelle grandi Fucine per purgare e liquefare il Metallo, ordinariamente  bruciato all'aria aperta o in Forni secondo la sua qualit per 36 o 40 ore, e cos liberato anche egli dallo zolfo col quale lo consumerebbe. Ho assistito al getto di un Cannone per la Russia, e potrei descrivervi il processo dell'operazione; ma siccome questa non ha altra differenza essenziale da quella che si vede per tutto nelle fusioni ordinarie, che la maggior massa delle materie, me ne risparmio la fatica come inutile, per darvi idea di questa massa che  quel che non potete incontrar facilmente nei Paesi nostri. In Carron vi son costantemente impiegati sopra 1000 Uomini, il cui guadagno uno per l'altro,  di 8 Scell. e 1/2 per settimana. Son pagati per la maggior parte secondo il lavoro che fanno, assistiti sempre in ogni differente operazione da un Commesso destinato a vegliare che il lavoro sia ben condotto e non trascurato n troppo affrettato. Dopo tutto questo per dare un'idea adeguata di questo luogo bisognerebbe che v'indicassi la moltiplicit e variet delle Macchine che vi sono impiegate, la quantit e vastit delle Fabbriche, dei Canali, dei Ponti, degli Artifizj Idraulici che son messi in opera per sostenere e mandare avanti s grande intrapresa: io non son capace di tanto impegno; posso dirvi esser tale questo oggetto che senza esitare crederei che vi fosse un fondo perduto di sopra 200 mila Lire Sterline, ricavato per la maggior parte dagli annui profitti da lei prodotti. Per questo Carron  diventato in breve tempo se non una Citt, un gran Villaggio, il cui Fabbricato anche dei Contorni appartien quasi tutto alla Compagna, le cui azioni hanno in questo momento un valor maggiore del sestuplo del loro originario.
Terminer alla fine, e sar con farvi osservare ci che mi era caduto sotto l'occhio anche altrove, che le Manifatture di aspra fatica come son quelle del Ferro, nelle quali bisogna maneggiar pesi enormi, e star vicino a dei calori ardentissimi, non solo non si oppongono alla propagazion della Specie, ma piuttosto la favoriscono. M. Stenton, l'avveduto Direttore di Carron, mi ha detto che le sue Famiglie eran tutte nello stato il pi fecondo; ed io stesso in nessun luogo ho mai veduti tanti piccoli Ragazzi, quanti in questo e in Birmingham e in Sheffield in Inghilterra. Lascier a qualche abile Fisico il darvene la ragione. Addio.
...
.
...
LETTERA 13.
.
Giugno 30. 1788.
 incredibile e maraviglioso il cambiamento delle cose morali e fisiche che pu produrre il Governo, quando prende in vista di buona fede il vantaggio di una Nazione; e pi incredibile e maravigliosa  ancora la rapidit con cui segue questo cambiamento, quando conosciuta l'indole di lei, sa egli formare e sostenere per sollevarla un Piano illuminato e prudente di Amministrazione. Ritorno da un giro fatto per vedere alcuni dei pi celebri di que' tanti Laghi che ha la Scozia; ho visitata cio una parte di quel Paese interno che chiamasi Highlands Terre alte, gi deserto e inaccessibile e solo cognito a que' poveri e rozzi Montanari che l'abitavano, e dove ora la Natura ha preso un altro aspetto. Quel Suolo che inutile prima per la maggior parte, o tutto al pi Pastorale, non conosceva la mano degli Uomini, ora si osserva per tutto assoggettato pi o meno alla loro cura, dove tentato con esperienze, dove preparato a ricevere con una gradazione che indica senza equivoco il processo della diffusion dell'industria, che si parte dai grandi luoghi abitati delle Terre basse, e guadagnando sempre e sensibilmente ogni giorno, giunge poi a beneficare le alte. Nel mio venir a Glasgow dall'Inghilterra vi descrissi lo stato di questo Paese che trovai andando dal meno al pi; ora partendone immaginatevi quanto dovea parermi curioso il vederne l'andamento dal pi al meno, e con qual chiarezza in conseguenza dovea distinguere che l'Industria perch abbia effetto convien che abbia una base solida di popolazione e di ricchezza, che  un dire un complesso di mezzi efficaci e costanti di produzione e di consumazione. Che sia questo Paese affatto nuovo potea vederlo da me medesimo, e sarebbe sembrato tale a chiunque abbia vedute qualche volta Campagne e Coltivazioni; ma n io n altri che non han visitati mai questi luoghi, senza il confronto dello stato lor precedente, non potevamo giudicar dell'epoca n del diverso effetto che cagiona alla loro fisionoma questa novit. Era io dunque assai soddisfatto della comparsa che essi fanno, e la freschezza della lor giovent mi dava diletto ma non sorpresa: si eccit per altro nel mio spirito questa ancora, quando osservai che il Sig. Giovanni Hamilton e il Sig. Giacomo Murdock, due Gentiluomini nel Commercio di Glasgow, che ebbero la compiacenza di accompagnarmi nella mia escursione, estatici e maravigliati, fermavano qu e l i loro Cavalli per esaminare il Contorno e riconoscer dir cos un Paese che era per loro sei anni prima di un altra natura, di un altro aspetto.
Non vi sia discaro che per risparmiar tempo a me, e per assicurar voi della esattezza nel riferirvi le semplici curiosit di questo viaggio, trascriva quasi letteralmente le parole del mio Giornale. Se mai alcuno di quelli a cui leggete queste Lettere, si risolve a venire in Scozia, non dovendo trascurar di vedere questo Paese, l'indicarne precisamente certe particolarit, potr non esser inutile, in specie se non potr egli avere il favorevol riscontro di compagna nazionale che gli serva di scorta e di guida. Lasciato Glasgow dopo dieci miglia di cammino in mezzo a Campagne fertili e tanto ben coltivate quanto possono essere presso qualunque Nazione pi illuminata di Europa, si trova un punto di vista singolare per la sua vastit e variet, sopra una Collina chiamata Dalnotter-Hill. In verit  degno di una pausa sentimentale. Si osserva che dalla parte donde si  arrivati, la coltivazione  al suo maggior punto di accrescimento, per esser non molto distante da una Citt grande e popolata non senza lusso, come Glasgow: voltando l'occhio nella continuazion della strada, si vede il famoso antico Castello di Dunbarton che  in alto sopra un grande Scoglio isolato, confinante col Fiume Clyde, e quasi nel centro della gran Valle formata dalla catena di Monti che seguitano in distanza il corso del Fiume stesso: questo Castello rammentato tanto dalla Storia di Scozia, e negli antichi tempi non ora riputato imprendibile, somiglia da questa parte il celebre Scoglio di Gibilterra. A sinistra, in andando cio verso Ponente, si scuopre la Baja di Clyde, detta il Frith of the Clyde, cio un braccio di mare che trovando un largo seno, entra nella Terra e s'incontra col Fiume Clyde. Questo vasto pezzo di acqua contornato da Case tutte nuove, da nuove piantazioni, da nuovi ripari, forma una prospettiva naturale e artificiale di grandiosit e di giovent d'Industria che ferma e sorprende, e che pu immaginarsi ma non descriversi. Proseguendo il nostro cammino ci fermammo dopo circa un miglio, a un delizioso Casino di M. Crawford, da cui fummo benissimo accolti, e dove passammo con vero piacere due ore. Egli  situato sulle sponde del Clyde in non molta distanza dal suddetto Castello, e dominante il Fiume, le Campagne e le Colline; la Navigazione bench nascente in queste parti, aumenta la variet del suo Spettacolo, e i Giardini che ha intorno, procurano allo spasseggio dei comodi riposi che servir possono intanto al divertimento della pesca.
Si giunge a Dunbarton dal cui bel Ponte si fa vedere il Castello in un punto di vista cos differente, che lo Scoglio sembra diviso in due parti, fabbricata una, asprissima di sasso l'altra. La Citt non  molto;  antica e gi assai povera; annunzia per altro essersi risentita ancor ella dell'urto politico verso la prosperit, dato alla Nazione. Molte delle Abitazioni han gi preso un aspetto moderno di comodo e di eleganza. Vi son Fabbriche di Mussoline, di Tintore, di lavori di vetro; le Arti di prima necessit gi rozze, come bastano ai Popoli rozzi, si trovano ora elevate al livello delle nuove pi fortunate circostanze. Questo  un segno non equivoco di civilizzazione;  anche quel segno che quando in un Paese si trova mancante, si pu asserire con sicurezza esser gli Abitatori veramente ignoranti e poveri.]
Il Ponte di cui parlai, attraversa le Acque che scendono dal Lock-Lomond, il pi bel Lago della Scozia quello ch'era il principale oggetto del nostro viaggio, e che andammo a cercare continuando verso il Nord. Dopo circa tre miglia mi si present avanti un'alta colonna formata da pezzi di marmo che seppi essere un Monumento eretto alla memoria del celebre Dott. Toba Smollett dalla Famiglia di lui, originaria e vivente in questi Contorni. Vi ricorderete che abbiamo conosciuto quest'Uomo d'ingegno e dotto, in Pisa nei primi anni della nostra Giovent, quando ammirando la sua Storia d'Inghilterra e le sue Novelle, fummo spesso sorpresi dalle sue stravaganze; sappiate che queste sono state poi la cagione per cui la Discendenza che usc da lui, viverebbe ora in queste solitarie parti in una desolante miseria, se in qualche maniera non fosse sostenuta dalle altre Case della stessa Famiglia in circostanze migliori. Questo luogo chiamasi Bonnhill che 15 anni sono avea soltanto la Casa degli Smollett, e che ora  un piccolo ma vago Villaggio, con una vasta Stampera di Tele di Cotone dette Callic, e con un Circondario che nasce a una florida e ben intesa Agricoltura.
Due miglia pi avanti si ha la prima vista del Lock-Lomond al cui principio sono, dentro una Foresta che gli resta sopra, due nuove ed eleganti Case di Campagna, una chiamata Cameron, l'altra Bel ritiro: il Paese intorno comparisce tutto Selvaggio. Si entra in seguito nei vasti Territorj del Cav. Giacomo Colquhoun, occupati solo da Bosco e da Pascolo, e con tutto ci gli danno di Bestiame e di legname 4 mila lire Sterl. l'anno. Egli vi ha una nobile e spaziosa Casa situata sopra una lingua di Terra coperta di Alberi bellissimi e che entra dentro il Lago, quasi per goder della vista della maggior parte delle verdi Isolette che vi sono; il loro numero tra grandi e piccole, si fa ascendere a niente meno di 24. Confesso che non vidi mai Prospettiva pi monotona e pi variata nel tempo istesso; la mia penna non sa descriverla, e forse non potrete averne idea neppur da altri; per averla bisogna venire in Scozia e vederla; non basta per immaginarla il conoscere il Lago di Garda, n quel di Como; nemmeno il Lago maggiore, bench pi semplice di quelli e pi naturale, ma non quanto questo. Pajon sempre figli dell'arte quelli: solo a se stessa natura ha lasciata la custodia di questo.
Il Lock-Lomond  molto lungo e assai stretto, ma tortuoso com' e scenico, sembra spanso con le sue acque e men lungo: le Isole han tutte differente figura; alcune pajono spesso altro non essere a certa distanza, che un mazzo di Alberi posti in fresco nell'acqua; altre danno l'immagine di un verde Castello; certe compariscono un piano erboso. Tutte annunziano una florida e vigorosa vegetazione, naturale per altro non forzata, non regolata dall'Arte o dal capriccio. I Monti che circondano il Lago, in qualche parte son bassi in forma di Colline coperte di Alberi selvaggi ma di ogni specie; in qualche altra sono altissimi, tutti di nudo Scoglio con perpetua nebbia nella sommit, soggiorno di pioggia e di tempesta. Oh! se vedeste qual sommo ordine risulta, quale inimitabil armona da quel disordine!.... Aumenti l'Industria in Scozia: lo vorrei io pure; ma il suo Genio, il suo interesse mi lasci star questo luogo tal qual egli . Gli Uomini hanno anche bisogno di qualche grande oggetto unito e semplice che determini la calma della loro Anima, che sospenda in lei il movimento di quelle tante idee composte, figlie dell'amor proprio e madri delle passioni che l'agitano e la confondono. Non distratta allora e occupata tutta dal magico stupore che d la magnificenza della materia, parte minima della universal creazione, pu essa umiliarsi innanzi alla incomprensibilit del Supremo Essere che n' l'Autore, e cos tributare a questo con un estatico contemplativo silenzio l'omaggio pi proporzionato che darle possa l'umana piccolezza.
Ma torno al mio proposito e dico che questo  quel Paese dove visse Ossian: dopo averne veduto il clima, il suolo, le posizioni, non mi maraviglio che egli solo avesse le belle immagini naturali che ebbe e che altri non ebbero mai; egli  anche quello che fu dominato pi lungamente di ogni altro dai Druidi, dei quali penso parlarvi una volta se ho tempo. Mi trattenni un intero giorno girando qu e l sulle rive di questo Lago, preso alloggio coi miei Compagni in un luogo chiamato Luss che non ha altre Abitazioni che la comoda Osteria dove vive la fiera e vivace Miss Grant, e dove mangiai le Trote pi saporite che abbia mai sentite: sono del Lago che ne ha in abbondanza; egli ha pure qualche Sermone che monta per il Clyde, e delle Aringhe che tengon la stessa strada; potemmo aver qualcheduna anche di queste che son molto pi delicate e han pi gusto di quando son tratte dal mare. Questo Lago ha le acque lucidissime, e il fondo chiaro di pietre minute portate dai molti Ruscelli, Fonti e Torrenti, che sgorgano dai Monti che lo circondano. Nell'Inverno che deve esser orrido veramente in queste parti e lungo di nove mesi, mi diceva Miss Grant che essendo essi gonfi per le spesse continue pioggie e cadendo in Cascate altissime, formano un tal tetro e maestoso Spettacolo che ne imponeva anche a lei sebbene assuefatta a vederlo dalla nascita.  stato a Luss dove ho avuto un attestato cos genuino e caratteristico della dolcezza della lingua nostra Italiana, che essendomi stato di vero e sensibil piacere, non posso far a meno di comunicarvi come questo  accaduto.
Gi sapete che nelle Terre alte della Scozia si parla ancora l'antica lingua Celtica o Gallica come volete chiamarla, alterata forse, ma sempre la vera nel totale, e distante dall'Inglese pi di quel che l'Inglese sia dalla nostra. Dopo aver vedute pi volte in Inghilterra e qu Poese ed altro scritto in quella lingua senza intenderne mai parola, ed avendo curiosit di sentirne l'accordo e il suono, profittai dell'occasione di essere con varie persone di quelle parti e pregai Miss Grant senza occultarle l'oggetto, a parlar con loro nella lingua sua natural del Paese. Essa volle compiacermi e per assai lungo tempo da farmi distinguere le molte dolci e molli differenti modulazioni che ha quella lingua, che nell'armona mi parve somigliare alla Greca, derivante in parte come sapete, da lei. Osservando quella Gente che ero molto soddisfatto della lor maniera di parlare, fece istanza che facessi anch'io sentir la mia, n seppi rifiutarmi al lor desiderio: lo condescesi e non essendo io inteso da alcuno in quel luogo, mi lasciai trasportare a dire con quella franchezza e con quell'abbandono che d la sicurezza di non esser soggetto a critica, e che spesso fa dir meglio di quel che si dice quando si ha ragione da voler dir bene. Quelle parti son troppe poetiche, perch non dovessi prenderle per mio soggetto, e perch poetica esser non dovesse la descrizione che me ne feci. Comunque fosse, quel che dovete saper voi  che produsse in tutte quelle persone un effetto che non aspettavo: fissate immobilmente sopra di me in aria d'incanto, non vedevo in loro altro moto che quello della fisonoma che prendeva a tempo il carattere delle mie voci. Pu essere che le differenti modulazioni del tuono e le differenti espressioni del mio volto contribuissero all'alterazione del loro, ma questa poteva anche esser prodotta dal suono naturale delle parole quando hanno la propriet, come possiamo vantarci che abbian le nostre, se scelte a proposito, di corrisponder fedelmente al soggetto che devon rappresentare: In fatti gli stessi miei due Compagni di Glasgow, Persone colte e intelligenti ambedue quanto basta della lingua Francese, e uno anche della Tedesca, mi assicurarono che eran sorpresi della bellezza e della variet della mia lingua, che pur non avevan mai sentita pronunziar prima. Una specie di vanit nazionale m'indusse allora a dimostrar loro succintamente la relazione che ha nella nostra lingua la combinazione felice delle consonanti e delle vocali con gli oggetti che si vogliono rappresentare: pretesi anche di dar loro un'idea per quanto pu darsi a chi non intende una lingua, dell'effetto delle nostre desinenze sopra quelle tenuissime fibre interne che modificano le sensazioni. Riuscissi o non riuscissi, il certo  che restarono o vollero parer di restar persuasi che niente manca alla lingua nostra per farla esser adattata non solo a descriver e direi quasi, a copiar l'immagine degli oggetti materiali, ma anche a produr col meccanismo del suo suono l'istesso effetto sopra di noi che vien prodotto dal tocco delle cose esterne col mezzo dei sensi in quegli organi intimi delicatissimi che ci risvegliano alla gioja o alla tristezza, al coraggio o al timore, al piacere in somma o al dolore. I miei Montanari poi che per la maggior parte non intendevano o intendevan pochissimo della lingua Inglese, dopo aver io discorso coi miei Compagni di viaggio, vollero ancor essi dirmi il loro sentimento, di cui fu l'interpetre la spiritosa Miss Grant. Prima d'altro essa mi ringrazi in nome comune della mia compiacenza; poi gentilmente lagnandosi, mi rimprover della poca opinione che temevano aver io di loro, perch essendo la mia lingua di una armona tutta nuova a parer loro e senza poter darsi la simile, con lodar io molto il suono della Celtica supponevano che per rendermi grato a loro mi fossi creduto in bisogno di adulazione. Per quanto possa dispiacermi sempre anche il sospetto di sincerit di cuore, confesso che ne fui quasi lusingato in questa occasione, perch mi serviva di prova della impressione piacevole che fatta aveva la lingua del bel Paese l dove il s suona; e questa impressione era naturale sicuramente e imparziale: il loro giudizio  anche competente perch gli Abitanti della Scozia hanno la riputazion di avere ed hanno in fatti, come dimostrano le lor canzoni e la lor maniera di cantarle, un gusto vero musicale, ed un orecchio tanto fino ed armonico quanto quello che nessuno contrasta a noi in Italia.
Continuando nella mattina il nostro viaggio, si trova che i Monti si ristringono e che il Lago diventa come un Fiume. Mi fermai in una situazione dove la strada resta pi elevata chiamata la punta di Firkin. Da questa si scuopre tutto il lungo del Lago, che ombreggiato com' dalle Isole raccolte per la lontananza in punti strettissimi, fanno parerlo un Parterre di Giardino, e presentano intanto un colpo d'occhio a perdita di vista dei pi romanzeschi che abbia dati natura. In faccia a questa punta  il tetro e nebbioso Ben-Lommond menzionato da Ossian, Montagna altissima 3280 Piedi Inglesi sopra il livello del Mare, che d il nome al Lago e che  coperta di eterna neve. Poco pi avanti si perde la traccia del fiume, e proseguendo tra i Monti, si arriva a Inverary, Citt di nessuna considerazione che appartiene al Duca d'Argyle, uno dei tre Signori principali della Scozia, per l'influenza che hanno sopra i Clans ossa Trib delle Terre alte. Gli altri due sono il Duca d'Athol e il Duca di Gordon. Quei Popoli sono cos attaccati ancora a queste illustri e gi potentissime Famiglie, che son capaci di tutto per loro, bench non sian pi soggetti alla estesa autorit Feudale che esse avevano una volta. Tanta continuazione ha nei Popoli semplici e poveri la forza dell'abitudine e della riconoscenza per un'antica protezione!
Tornando indietro da Inverary si pass da Arrockar, Sede gi della potente or decaduta ed oscura Famiglia dei Mac'-Farlan, Leard ossa Capo della Trib di questo nome.  situata nel fondo di una Valle tutta coperta di antichi Alberi della stessa et, e che termina sopra un altro Lago detto Lock-Long. Seguitandone le rive andammo nella mattina seguente per ristorarci e riposarci a Fasslam, luogo miserabile con una sola Casa o Capanna, dove non trovammo altro che uova, latte e focaccie di vena. Di qu si scuopre un altro Lago che chiamasi Gaer-Lock che seguitammo poi lungo una nuova ottima strada fatta costruire per circa 20 miglia dal Duca d'Argyle, che alla sponda opposta ha una vasta ma non elegante Casa di Campagna col nome di Rosmuth-Castle. Quasi tutto questo Paese di appartenenza del Duca, per ora non produce altro che Orzo, Vena e Patate, oltre molti Alberi da costruzione. Seguitando il Lago si viene in faccia della Citt di Greenock che  sulle sponde del Firth of the Clyde, e due miglia pi oltre verso il mare, si scuopre Port Glasgow, dove si fermano tutti i Bastimenti verso le 300 Tonnellate, che non possono arrivare a Glasgow, di cui questa  Porto come dovete rilevar dal suo nome. A non molta distanza da questo punto si ritrova Dunbarton.
...
.
...
LETTERA 14.
.
I Popoli delle High-Lands Terre alte della Scozia, chiamati perci dagl'Inglesi e dagli Scozzesi Highlanders, e quelli ancora delle Isole adjacenti a lei, essendo da non molto tempo usciti da uno stato di Societ tutto proprio di loro e in qualche parte o per qualche lato conservandolo ancora e avendo sempre certo loro originario carattere, costumi, maniere, fattezze, credo che interessar possano la Curiosit vostra parlandone. Nella persuasione in cui sono che la Scozia andar deva con progressi rapidissimi alla civilizzazione e alla cultura, per informarvene ho anche la ragione di credere che quel che essi sono adesso, non lo saranno pi tra pochi anni; e se dai nostri non n' stata detta cos'alcuna finora, certamente ancor volendo non potr dirsene in avvenire, perch altri saranno da quel che sono. Io non ho veduta alcuna di queste Isole, ma tutte quelle relazioni che ho potuto averne dagli Uomini e da qualche Libro assicurandomi della somiglianza che  tra i loro Abitatori e quelli delle Terre alte, vi parler d loro come se fossero gli stessi, quando non mi occorra notabile differenza che gli distingua. Non potr forse trattarvene con molto ordine e probabilmente non sar sufficiente l'idea che vorreste averne e che io vorrei darvene; ma non posso far pi di quel che da me dipende: ci che far con maggiore attenzione sar di farvi osservare la relazione che passa tra i costumi esistenti o lasciati recentemente, e quelli degli antichi Celti dei tempi Druidici: quel che riuscir lo vedrete. In qualunque maniera sia per essere, contentatevi di quel poco che potete avere di materie quasi affatto dimenticate e perci oscure, e di Regioni cos distanti e cos sconosciute.
Tutti questi Popoli discendono dagli antichi Celti, e son simili tra loro di figura, di temperamento, di costumi, di pregiudizj, di lingua. Son generalmente robusti di corpo, alti e ben fatti, bench magri e svelti di membra. Le fattezze del loro volto son caratteristiche, e dan perci a tutti una uniformit nella fisonoma. Han per lo pi le mascelle alte e rilevate, gli occhi celesti ma vivi e profondi, fronte spaziosa, capelli chiari. Gi vi descrissi come son vestiti gli Uomini delle Terre alte e non ho altro da aggiungere se non che i colori del loro vestiario distinguon quelli che son pi ricchi e che han pi gusto. Ne ho veduti in fatti alcuni io stesso che avevan saputo mescolar cos giudiziosamente a striscie i colori rossi, gialli e altri, che producevano all'occhio un effetto piacevole quanto bizzarro, aumentato da un non so che di guerriero che d a quelli che hanno qualche fortuna, una Fascia di cuojo che gli cinge sopra i fianchi, da cui pende un Pugnale, dei Coltelli, una Pistola d'acciaro e una larga borsa pure di cuojo, il tutto arricchito d'argento e con ricami secondo le facolt di chi n' vestito. Eccovi adesso l'abito delle Donne. Vi dir prima che si acconcian la testa con una specie di Cuffia come un Fazzoletto accomodato a capriccio, di forme differenti bianco, e di varj colori presso quelle che son povere. In dosso poi hanno una Gonnella e Casacchino con maniche guarnite e n; vi portan sopra un Drappo a varj colori come quello degli Uomini, che tengon serrato colle mani sotto il mento, o attaccato con una borchia di forma particolare; cade loro nel davanti in lunghe pieghe verso i piedi, e molto somiglia nella forma, nell'uso e forse nell'oggetto al Mesero Genovese. Se ne servivan prima con assai grazia e non senza vantaggio della lor figura gi bella naturalmente, anche le Gentildonne delle grandi Citt di Scozia, che ne perderono ultimamente il costume per sostituirne altri all'Inglese, non perch pi comodi, ma perch di moda, con cui consultano pi che con altro le Donne. Quelle che guadagnar si debbono la vita colla fatica, portano una fascia che le cinge sulla spalla sinistra, e cade traversando il petto e il dorso verso il fianco destro, a cui hanno dietro attaccata una specie di Sacco fatto di Tartan dove portan ci che loro occorre. Una ne ho incontrata veramente degna di piet perch giovine, bella e nella maggior miseria. Eran seco tre Figli, due dei quali gemelli; ne avea uno davanti appoggiato sulla fascia, e lo teneva assicurato col braccio destro; l'altro tra dentro il Sacco quasi come per contrappeso ed usciva fuori con met della vita sopra la spalla sinistra di lei. Il quadro era tenero e compassionevole, accompagnato com'era dai tratti i pi patetici di semplice innocenza e di squallida povert, in luoghi scoscesi e disabitati.
La maniera uniforme di vestirsi degli Uomini fin quando riunite furono stabilmente le due Corone d'Inghilterra e di Scozia, fu creduta pericolosa dal Governo Inglese come tendente a stringerli maggiormente in unione tra loro. Egli dunque dopo la ribellione del 1715 non solo gli disarm, ma gli obblig anche a vestirsi come quelli della Pianura. Quanto questo compenso era inutile (e in fatti il non essere atteso in seguito non ebbe risentimento) altrettanto fu giovevole l'altro, perch questi Montanari nella Ribellione del 1745 non avevano altre Armi che quelle prese alle Truppe Britanniche. Con tutto ci dopo la loro disfatta volle il Governo un total cambiamento nel Vestiario, che per quella solita contradizione degli Uomini, fu creduto potersi lasciar adottare per comodo militare da alcuni Reggimenti che ha l'Inghilterra di questi Montanari: ora poi  ritornato comune tra il Popolo e non raro tra i Gentiluomini delle Terre alte, per la sua scioltezza e per la libert che lascia al corpo.
La vita di questi Abitatori  molto semplice, Pastorale per la maggior parte cio per i poveri, e peschereccia per quelli delle Coste e delle Isole; la Caccia abbondante in specie di Lepri e di Uccelli di passo, gli occupa ancora, ma non quanto negli antichi tempi: allora l'esercitarla con distinzione era di gloria e di merito: ora  soltanto di divertimento per alcuni, di mezzo da viver per altri. I Pesci di cui hanno il pi le Coste, e l'intorno delle Isole, sono i Sermoni e le Aringhe, le migliori del Mondo, e quando ben preparate uguali a quelle degli Olandesi, che nelle Isole son quelli che le pescano o almeno che ne fanno il Commercio con gli Esteri. Il Governo Inglese non ha ancor trovato un mezzo efficace d'incoraggimento perch gli Abitatori poveri della Scozia abbian tutta per loro questa risorsa di sussistenza, come gi lo  di ricchezza per quelli che vivono nelle Terre basse, particolarmente verso Aberdeen, Perth e Dundee, i cui progressi d'industria son sensibili in questo ramo, come in quelli dell'Agricoltura e delle Manifatture.
L'aver nominati per incidenza Uccelli di passo, fa sovvenirmi che le parti Occidentali della Scozia son frequentate nell'Inverno da Cigni salvatici, dei quali credo bene farvi menzione perch si assicura generalmente come fatto indubitato, che in certe occasioni essi fanno sentir delle note assai melodiose. Questo succede quando s'incontrano insieme due Stuoli di loro, quando son feriti e quando son vicini a prendere il volo per partirsene verso altri non so quali Paesi.  vero che il canto dei Cigni fu sempre considerato come un sogno dei Poeti Greci e Latini, e che i Cigni che si conoscono in Italia e altrove, fan colla voce tutt'altra impressione che quella del piacere: con tutto ci non  men vero quel che qu si dice di questi Cigni di passo, che per sono specificamente differenti dai domestici: in fatti la lor maniera di cantare ha in lingua Celtica un particolar nome, che se la cosa fosse senza un fondamento in natura, non par probabile che dovesse avere: chiamasi Guileag. In queste Montagne vi  anche una Canzonetta che ha per titolo Luineag na h Ealui, ossa "l'aria, la musica del Cigno" le cui parole e aria sono in imitazione del canto di quest'Uccello.
Il Suolo delle Terre alte sarebbe adattato a quasi tutte le produzioni di cui  capace il resto del Regno situato com' tra il grado 54 e 3/4 e 58 e 3/4 di Latitudine Settentrionale, e che lo sia l'ho veduto io stesso qu e l in quel piccol tratto di loro dove sono stato. Ma per la maggior parte essendo egli in stato di natura, ingombrato dalle acque, o affatto ignudo, o coperto di Alberi, tutto al pi serve per il Bestiame, e non per ogni dove n sempre, per mancanza d'industria. Tra questi Alberi la Quercia della qualit migliore possibile occupa dei Boschi niente men lunghi che 20 e 30 miglia, e 3 e 4 larghi, inutili con tutto ci ai Proprietarj o di piccol profitto per la difficolt del trasporto. Che le Terre alte sian quasi senza prodotti n' prova il citar che fanno con compiacenza gli stessi Autori Scozzesi l'abbondanza che vi si trova di diverse specie di salubri e gustose Coccole salvatiche. Le Isole che comprese tutte, cio quelle di Shetland, le Orcadi e le Ebridi, giacciono tra il grado 55 e il 61 di Latitudine al Nord, checch si dica di quel che furono e di quel che possono esser di nuovo, ho non equivoche asserzioni che presentemente mostrano un aspetto sterile affatto, deserto e senz'Alberi, pochi eccettuati che sono allevati e sostenuti con stento in qualche Giardino. Il nutrimento perci di quella popolazione deriva per la maggior parte dalla pesca e dai bestiami che lor danno latte, burro e formaggio, e che portan vivi nella Scozia per vendere: hanno anche molti Uccelli di mare, Oche sopra tutto. Con la farina di Vena vi fanno certe focaccie cotte o per dir meglio prosciugate sopra i mattoni caldi, e fan loro tener luogo di pane. La lor principal bevanda  tratta dalle parti sierose del Latte che hanno l'arte di far fermentare e dargli delle qualit vinose. Nelle Terre alte gli Uomini hanno appresso appoco le stesse risorse d sussistenza, ma son contuttoci di condizion pi selvaggia e pi miserabile di questi che comunicano con molti Popoli del Nord, che in cambio di Pesce portan loro generi e comodi della vita. Per avere una idea della miseria estrema a cui son ridotti talvolta questi poveri Montanari, prendete quella dello stato degli Animali da cui derivan molto della lor sussistenza. Nell'Inverno quando il Suolo  coperto di neve, e quando i Boschi affatto ignudi non dan ricovero n alimento, le poche Vacche piccole, magre e rifinite per mancanza di pastura son portate dentro il tugurio dove vive la Famiglia: ivi spesso son sostenute alla meglio con parte dello scarso cibo provveduto e ammassato in estate per la Famiglia stessa, che si compensa col sangue che lor vien tratto all'occasione per salvare i piccoli Figli, nutriti con quello bollito o ridotto in focaccie. Pi tristo  il destino delle Pecore. Queste lasciate sempre all'aria aperta cercansi ricovero esse medesime dal rigor della stagione nelle Caverne delle Montagne dalla parte opposta al vento: spesso vi stan sepolte dalla neve per molte settimane di seguito, e in certi Anni per due mesi e pi. Allora le infelici si mangian la Lana l'una dell'altra e si traggon fuori cos dal freddo e dalla fame quando non muojono; e questo  ci che succede sempre in molte di loro, e qualche volta quando pi aspro e lungo  l'Inverno se ne muojon tutte.
Gli Isolani per il loro Commercio differiscon di poco nel vivere dagli Abitatori della Scozia nelle Terre basse, se non in quanto alla Religione e alla Morale a' cui precetti quelli son pi rigorosamente attaccati, e somigliano come in quasi tutto il resto ai Montanari. Avendo accennata la comunicazione dei Popoli di queste Isole con quelli del Nord, credo bene disingannarvi ora di una opinione avuta da molti che gli Abitatori di queste stesse Isole e in particolare delle Ebridi, che son le pi Occidentali sul Mar Atlantico dov'erano stabiliti i Celti, possedessero l'antica lingua Celtica in maggior purit che altrove. Tale idea non manca di apparente ragione, ma la cosa in fatti non  cos. Appunto la comunicazione che hanno coi Danesi, coi Norvegi a cui furono gi soggetti, e con altre Nazioni del Nord, il cui linguaggio  misto dello Slavo e del Teutonico, che precisamente non ha affinit alcuna col Celtico, ha tanto confuso e alterato questo Idioma, che la sua purit comunemente chiamata Erse, neppure si approssima a quella che si trova presso i loro vicini in Lochaber, e nelle Coste opposte della Scozia, indubitati Discendenti dei veri Celti. Il passaggio che fecero da un Dominio all'altro  anche un'altra cagione forse per la quale gli Abitanti di queste Isolette si sono scostati dall'antico originario linguaggio comune agli Scozzesi delle Terre alte, e se  stato cos,  stato per necessit e quasi senza avvedersene perch esiste sempre l'attaccamento che quelli come questi hanno alla memoria e al linguaggio dei loro Padri, come anche l'hanno agli usi, ai costumi loro, al lor Paese in somma, pi o quanto averne possa qualunque altra Nazione.
Questi Popoli come vi dissi, discendon tutti senza questione dai Celti dominati gi, pi che dai loro Re e dai loro Capi, dai famosi Druidi, dei quali per tutto e verso il Nord e nelle Isole specialmente, s'incontran Monumenti della maggiore autenticit. Quando estinti furono o dispersi i Druidi, bench sotto il dominio di Re coraggiosi e prudenti, restaron con molti dei costumi, usi e maniere stabilite da quelli. Loro era il sistema d'esser divisi in Clans, ossa Trib regolate da un Capo che sceglievano essi stessi. Questo sistema continu e con lui l'amor della libert e dell'indipendenza, che seppero sostenere e perci farsi temere, frenando ogni qualvolta occorreva, l'arbitrio dei Re. Un falso calcolo di politica che fu generale in que' tempi in Europa, indusse in seguito Malcolmo II. a introdurre il Sistema Feudale. Questo fece in parte cambiar natura alle antiche massime; ma altre ne dette loro non meno efficaci, perch fece sentir maggiormente al Popolo essere di suo interesse lo star unito sotto i suoi Capi chiamati Leards, che presto si reser terribili tra loro stessi e pi ai Sovrani, quando alcun di loro form il progetto di avere un indipendente assoluto potere sopra la Nazione. Questi principj modellato avevano il carattere appresso appoco di tutti gli Scozzesi, con la differenza che quelli abitanti nelle Montagne vivendo tra loro ed avendo poche idee e sempre le medesime, dovettero contrarlo di natura pi rigida e pi decisa, dunque pi durevole anche per l'inaccessibilit dei Paesi, che impedendo loro ogni sorta di consorzio, gli privava dei mezzi di estendere o cambiar la sfera delle lor nozioni. Essi poterono in fatti conservarlo s lungamente, che se ne trovano in lor dei vestigj che richiamano senza equivoco alla memoria le epoche caratteristiche della loro Storia fino le pi remote, ancor dopo gli sforzi del Governo Inglese per ridurlo uniforme a quello dei Popoli delle Terre basse, ancor in questi tempi nei quali vi scrivo, declinando per altro gradatamente ogni giorno. Tanto  vero che i Popoli mediterranei o senza Commercio son quelli che conservar possono per tempo immemorabile l'istessa impronta s nei costumi e nelle maniere, che nei tratti della figura e nel carattere del volto, consentaneo sempre a ci che passa nel cuore; e quindi  che il Commercio colle mescolanze che ammette di ogni genere, altera e corrompe tutto, e cos le simiglianze appoco appoco scostandosi, finiscono colla non esistenza.
Riguardo alle qualit morali di questi Popoli,  fuor di dubbio che essi sono onesti generalmente, umani e dolci se pur non succede che siano eccitati da spirito di vendetta o da orgoglio di famiglia, derivato in gran parte dalle barbare feudali istituzioni. Una volta la morte di un nemico in qualunque maniera fosse ottenuta, era sempre un soggetto di trionfo. I Capi delle loro Trib, ai quali davan le stesse Leggi facolt di vita e di morte nei loro Stati, quelli erano che animavano il Popolo al sangue e alla crudelt. Essi colla vanit di superarsi l'un l'altro nel numero e nella bravura dei Seguaci, creavano animosit perpetue, che mai non terminavano senza stragi. L'effetto era che questa buona gente la quale sopra ogni altra cosa si distingue nell'esser ciecamente e decisamente attaccata al suo Padrone, alla sua volont, alla grandezza della sua Famiglia, viveva in se medesima in uno stato continuo di ostilit. Il Duca di Argyle Padre del presente, ha il merito di essere stato il primo a sbandir dalla sua gente tali barbare idee. Gli altri Capi di queste Trib hanno seguitato l'esempio di lui, ed ora questi Abitatori, senza esser meno sommessi ai loro Superiori, n men fedeli, n meno fieri ed altieri nel tempo istesso dell'esser loro, son men feroci e pi amici di quel che eran prima, sebben come prima dipendenti da diversi Capi. Oltre queste qualit, gli Abitatori delle Terre alte hanno quella di esser temperanti, economi, pazienti e frattanto arditi, coraggiosi, accorti, intraprendenti allorch in ispecie agiscono di concerto, segreti quanto si pu essere, e bench poveri, incorruttibili non ostante da qualunque premio e incapaci assolutamente di tradire la fede data. Vi sia di prova, piccola se volete ma non senza carattere, che i Facchini, Serventi pubblici, Portantinaj di Edimburgo e delle Citt grandi della Scozia che son quasi tutti delle Terre alte, hanno una discretezza e una fedelt che  al di sopra di ogni eccezione; anche le Donne di servizio di queste Montagne sono le pi oneste e le pi fidate di tutto il Regno. Confermatevi nell'opinione che la povert anche la miseria sola per se stessa non produce il delitto se non  accompagnata dal vizio, sollecitata dall'impegno, o irritata dai mali trattamenti.  certo in fatti che pochi son gli esempj in queste Montagne di furti, assassinj, spergiuri; e la buona fede vi  ancor cos pura, che conserva il genere d'innocente semplicit proprio solo degli Uomini che sono tali quali escon dir cos, dalle mani della Natura, e che non potr mai esser contraffatta dalla pi fina astuzia dell'esperienza sociale. Coi Forestieri in particolare sarebbe presso di loro imperdonabile il mancarne, e credono essere un dovere l'usar loro le maggiori attenzioni, l'ospitalit essendo una delle qualit morali che abbia in loro maggiore energa. Dopo tutto questo saper dovete in contrapposto che i Popoli delle Terre alte hanno le idee loro molto ristrette, che sono ignoranti, torpidi, indolenti, poco amanti del lavoro e della fatica, sporchi e trascurati della lor persona. Sarebbe per da vedersi se messi in una miglior condizione di vita continuassero ad esser di questa disposizione: io credo di no. Gl'infelici non possono esser che come sono, per esser troppo avviliti dall'ingratitudine del Suolo, dalla crudelt del Clima, dalle difficolt del Paese, e pi che da altro forse dall'avarizia e dalla tiranna dei Proprietarj della Terra, portata da molti fino all'interesse del 30 per cento: in fatti questi Paeselli, pochi eccettuati, sono il soggiorno dell'oppressione, della fame e della disperazione. Il Governo non manca di mezzi per sollevar questi disgraziati Uomini, e se M. Pitt se ne occupa seriamente, come pare, certo  che presto la lor trista esistenza cambier destino. Vero  intanto che per ora essi vivono oziosi i lunghi Inverni dentro i lor Tugurj in mezzo al fumo della Torba che gli riscalda, in sonnacchiosa vigilia o cantando antichi versi; e certi tratti anche lunghi dei Poemi di Ossian sono i pi favoriti, di memoria in memoria passati a loro: ne compongono essi stessi talvolta e di un genere originale ardito, animato, metaforico. Siccome hanno naturalmente dell'estro poetico, quando son accesi da qualche passione, da quella dell'amore in ispecie per loro ordinariamente patetica perch solitaria, e profonda perch non distratta in maniera alcuna, vi si trovan quelle espressioni energiche, indisciplinate che si conoscon per vere figlie del sentimento e della natura, A voi che tante volte avete inteso dubitar meco, per altro senza dubitarne mai, dell'antichit e originalit Celtica dei Poemi di Ossian, non devo ometter di dire che in Inghilterra e in particolare in Scozia pi non esiste il dubbio n la questione. Oltre le molte incontrastabili prove che hanno in loro stesse quelle Poese maravigliose per me, e l'essere comune in queste Montagne l'incontrar vecchi che asseriscono averle udite recitar per ore e ore a memoria dai loro Avi e Bisavi;  noto indubitatamente che il Sig. Mac'pherson primo loro Traduttore dal Celtico in Prosa Inglese, le ottenne raccolte per la maggior parte in un Manoscritto conosciuto col nome di Leabhar dearg "Il Libro delle Coperte Rosse" da un tal Sig. Mac'Donald di Croidart; ed altre ne ebbe dal Sig. Macvurich Bardo di Clanronald. Tutti sanno che nelle Montagne non vi  amatore di Favola e Poesa antica, e molti ve ne sono affatto del Popolo e senza cultura alcuna, che non sia pienamente informato di quasi tutti i nomi, caratteri e incidenti dei Poemi di Ossian; e si hanno Manoscritti di Poese che posson dirsi moderne perch di circa cento anni, nei quali si trovan citati quelli, e vi s'incontrano imitazioni e allusioni a quelli. Molto pi potrei dirvi, ma non voglio esser troppo lungo; e quanto ho detto bastar deve per interessarvi e impegnarvi a sostenere occorrendo l'antica originalit dei Poemi di Ossian. Noi moderni ne abbiamo invidia; ma si faccia tacere, e confessando che non son nostri, piuttosto facciamoci gloria di leggerli e di saperli ammirare. Ve ne sono degli altri non conosciuti da noi, e meritando di esserlo, dobbiam desiderare che il dotto Sig. Cesarotti voglia abbellire ancor di questi la Lingua nostra con la stessa nobilt e energa che egli ha usata nel tradurre gli altri. Vi ricorderete quante e quante volte abbiam fatta la nostra delizia de suoi bellissimi versi, e quante volte abbiam detto che Cesarotti in altri tempi e in mezzo ad altri costumi avrebbe avuta anima capace da esser egli il vero sublime Autore del grande Originale.
Per soddisfar pienamente alla promessa fattavi nel principio di questa mia, dovrei farvi osservare le maniere di questi Popoli, che derivan pi distintamente dai sistemi degli antichi Druidi: ma non potendo far questo senza parlare intanto de' Druidi stessi almen per ci che ha relazione alle cose presenti, conviene che materia s curiosa, s poco conosciuta e s degna di esserlo abbia una Lettera a parte, che avrete se mi sar possibile, subito dopo questa ormai lunga assai perch abbia fine.
Avanti per altro che termini non voglio lasciar di dirvi che sopra nessun oggetto sono stato tanto questionato in Scozia e pi che da altri da quelli Abitanti nelle Terre alte, quanto sopra l'ultimamente morto Carlo Stuardo, quel disgraziato Principe che dopo la sua fatale sconfitta di Culloden, ebbe da ambedue i Sessi di queste Montagne prove di affetto e di fedelt tali, che per me sarebbero incredibili se non mi fossero pi volte state asserite da lui stesso piangendo. Per piet dei teneri sentimenti di questi Popoli ho parlato dunque spesso di lui, e ugualmente spesso ho veduti molti prorompere in sospiri e diffondersi in calde lacrime per la Storia di un Uomo di cui poco a punto possono aver sentito far menzione nel lungo periodo di sopra 40 anni. Questa parr a voi una prova molto convincente della fedelt e dell'attaccamento di cui son capaci costoro; eppur ve n' una pi forte ancora. Sono stato assicurato che in certe parti pi remote delle Terre alte alcune Popolazioni con tutti i mezzi impiegati, anche vigorosi dalla Corte di Londra, non hanno voluto nei Servizj Ecclesiastici della Domenica, preghiera alcuna per la Regnante Famiglia di Hannover che da pochi mesi, dopo essere state certe della morte del Principe Carlo: avanti nessun riflesso pot prevalere sopra di loro, di premio o di pena. Giorgio Terzo che meritamente ha diritto alle affezioni di tutti i suoi Sudditi, dopo un esempio cos caratteristico, non pu esser che totalmente persuaso e perci contento della sincerit di quelle dichiarate ora da questi Popoli in favor suo.
...
.
...
LETTERA 15.
.
Pare incredibile che della Storia di tutte le antiche Sette e Religioni che derivaron da quella di No e degli Antediluviani, la men conosciuta e la pi scordata, anche la pi trascurata, sia quella dei Druidi, bench l'estension del loro dominio fosse almeno dal Danubio all'Atlantico e dal Mediterraneo al Baltico, e bench siasi sostenuta in Europa per s lungo tratto di tempo, che a dispetto della forza dei Romani, i Popoli della Gallia e della Brettagna sotto il loro impero, fossero potenti assai da farsi rispettare e temere fino ai giorni di Giulio Cesare. Con una base cos estesa e cos profonda, quella gran Macchina dovea anche dopo di se lasciar traccie distinte del Meccanismo che l'avea fatta agire. In fatti continu ad esistere, debole per altro e consumata dagli anni, fino al sesto Secolo dell'Era nostra nelle remote Isole di Anglesey e di Jona, dove fu affatto estinta all'arrivo di San Colombano. Cos termin l'Ordine dei Druidi; ma le loro superstizioni, cerimonie e costumi rimasero sempre, e non se ne son perdute ancora totalmente le traccie nelle Montagne della Scozia e nelle Isole adjacenti a lei. Eccovi que' tratti di loro che vi promisi nella mia precedente.
Dove pi si distingue la simiglianza dei costumi dei Montanari presenti della Scozia con gli antichi,  in ci che riguarda l'ospitalit verso gli Esteri. Questa continuit di s morale ed umana abitudine fa credermi che le Leggi dei Druidi relative a lei, fossero molto precise e severe; e mi confermo in conseguenza nell'opinione favorevole che ho a dispetto dei lor detrattori, della saviezza ed umanit da cui era guidata la lor condotta. Tacito e Cesare ci dicono che ogni Casa Celtica dovea esser aperta, ed ogni tavola dovea esser libera per tutti gli Esteri. Si dovea oltre questo ricercarli alla partenza di ci che potea lor bisognare, e in che il loro Albergatore poteva servirli. Chiunque mancava in alcuni di questi punti era aborrito dalle sue conoscenze, ed era punito severamente dal Magistrato. Se qualcheduno avesse ingiuriato, anche mostrato disprezzo a un Forestiero, le Leggi Celtiche lo volevan gastigato sul fatto; se mai l'avesse ucciso, evitar non poteva la pena di morte; e per altro l'omicidio di un Nazionale era generalmente espiato coll'esilio, e con Tassa in Animali a titolo di riscatto. Eran s sacre queste Leggi e s estese nei loro provvedimenti, che nel caso di una estremit, un Celta azzardar dovea la sua vita per la difesa di quella di un Forestiero affidato alla sua protezione. La delicatezza loro andava tanto innanzi rapporto a questo, che per timore di risvegliare la memoria di qualche antica querela che potess'essere stata tra le Famiglie dell'Ospite e del suo Albergatore, non era permesso di ricercare il nome o il Paese di quello, se pur non era al distaccarsi tra loro dopo essersi dato in cambio qualche segno di amicizia. I Guerrieri cambiavan tra loro gli Scudi, che conservati respettivamente nelle lor sale, servivan di memoria ai Posteri dell'amicizia dei loro Padri. Se il Ricevitore era ricco e che all'Ospite piacesse di restar da lui lungamente, il termine di un anno e un giorno, non meno, dava titolo di far tali dimande. La Famiglia Campbell di Glen-lyon ha continuata in tutto il suo rigore questa regola fino al tempo di Persone vecchie che vivono ancora. Si racconta in fatti che un Poeta Irlandese volle farne l'esperimento. Dopo essere stato un anno e un giorno, dimand al suo Albergatore che era andato ad accompagnarlo buon pezzo di via, il suo Cavallo e mantello in dono. Questi gli accord di buon animo l'uno e l'altro; e quello ringrazi del favore con pochi versi, nei quali disse a questo Padre dell'Ospitalit, che nessuno fuor che lui stesso poteva essergli parallelo. Egli  costume ancora in qualche Famiglia di queste Montagne affezionate all'antica virt, prima di chiuder nella sera la porta della casa di guardar fuori se mai comparisse alcuno Straniero, ricevuto sempre con veri segni di letizia e di piacere. Un Ecclesiastico molto istruito che ha visitate quasi tutte queste Montagne, mi ha detto, che qualche volta trovatosi sorpreso dalla notte in luoghi dove non avea conoscenze n direzioni, correva la sorte della ospitalit generale: che se egli incontrava una Capanna, trovava sempre del buon cuore, ma dopo questo aveva poco pi che ricovero, poco pi avendo per loro istessi que' poveri Abitatori; ma se poi la sua buona fortuna lo portava alla Casa di un Benestante, era ben contento che nel giorno dopo una tempesta gli prolungasse il suo soggiorno. Aggiungeva che raramente era passato da una Casa di Contadini senza che una buona donna saltasse fuori avanti che egli vi si accostasse, in mezzo la strada, con una tazza di latte o di siero, per presentargliela. Qual danno che costumi s umani si perdano per la maggior parte con la civilizzazione!
Tra le superstizioni principali di questi Popoli una ve n' che deve esser nota ancor a voi, derivante direttamente dalla Politica religiosa Druidica, ed  quella celebre Mantologa o dono di profeza, che per lungo corso di anni ebbe il maggior credito in queste Montagne, che ve ne ha sempre un resto, e che distingue ancora gli Abitanti delle Ebridi sotto il nome di Seconda Vista. Gli Adetti di questa seconda vista pretendono di aver certe rivelazioni o piuttosto presentazioni, o realmente o per emblemi e figure, che passano innanzi i loro occhi, di certi eventi che devono accadere nel giro di 24 o 48 ore. Che io sappia, non vi son due di questi Adetti che si accordino in quanto alla maniera e alle forme di queste rivelazioni, o che abbiano un metodo fisso d'interpetrare le loro emblematiche apparizioni. Quel che par certo , che quelli Isolani e questi Montanari abbandonati come sono, in abitudini oziose e solitarie, acquistando una folla d'idee visionarie, e riscaldando la loro immaginazione, prendono quei fantasmi che a lei si presentano per manifestazioni fatidiche o profetiche, e allora comincian subito a profetizzare sul far dei Quaccheri, quando come vi dissi, si sentono ispirati a predicare. In molte migliaja di supposte predizioni, essendovi qualche accidente corrispondente a loro precisamente, ne segue quel che noi compiangiamo ogni giorno per il nostro assai numeroso Volgo d'Italia quando consulta i sogni per vincere al Lotto, che essendo questo verificato, deve presso gente ignorante e rozza, dar pure un valore e una sanzione alle altre per la cui nullit  facil cosa occorrendo trovare una scusa. Bench la Storia dia pochi esempj delle predizioni dei Druidi, contottoci  da questi che  derivata questa smania di profetizzare, qualit che essi pretendevan di avere e che probabilmente facean valere con molto artifizio presso i Popoli a lor soggetti: aveano in fatti il nome di Faidh o Profeti. Si pu creder anche che riuscissero felicemente non perch avessero segrete intelligenze, ma perch avendo intima cognizione dello stato degli affari del Paese, dipendenti in somma tutti da loro, e conoscendo la natura degli uomini e i principj che gli determinano alle azioni, istruiti nella Storia e di lunga esperienza, erano in caso di formar le pi giuste congetture sopra qualunque materia fossero consultati; quindi potevan trar delle conseguenze che con l'aria di mistero, o per dir meglio con l'impostura con cui le avran pubblicate, verificandosi, avranno avuta tutta l'apparenza di profeza.
Anche la Ceremonia tutta Druidica del Deas' iul  sempre osservata con superstiziosa precisione in queste Montagne. Chiamasi Deas' iul il girare intorno tre volte ad alcune Cappelle, principiando a muoversi dal Levante verso Mezzogiorno: questa direzione implica ardente desiderio nel supplicante che tutto gli vada bene e favorevolmente, e annunzia rassegnazione alla Suprema Volont di Dio. Al contrario il giro verso il Nord che si dice in Celtico Car-tua' iul, si riguarda per segno di fatal disgrazia. Donne gravide delle Montagne fanno queste girate nella suddetta direzione per procurarsi un felice sgravio. Fan l'istesso Persone ammalate per far tornar per incanto la lor salute: attingon s acqua da certi pozzi in nome di ammalati la cui guarigione  molto dubbiosa, e si prognostica il lor destino dalla direzione che prende il giro dell'acqua quando  gettata nel vaso che la riceve. L'esito qualunque sia, di raro manca di dare al pozzo un maggior credito, poich le speranze o i timori del paziente con l'attenzione o negligenza de' suoi assistenti, son per l'ordinario sufficienti a far verificar la predizione che ha sempre in loro una qualche influenza. Egli  il caso pi specialmente quando l'acqua prende il giro del tua'l verso il Nord. Negli Uomini quando  dubbioso il lor destino, il timore supera generalmente la speranza; e allora con l'avvilimento dello spirito nessuna cosa  pi naturale e pi facile che la decadenza del corpo. Bench molti del volgo abbian sempre fiducia in questa cerimonia, presso la maggior parte n'  in uso piuttosto la frase in conversazione. A una persona minacciata da una istantanea passeggera disgrazia, per dimostrarle il desiderio che non abbia effetto, si dice Deas' iul. Se il latte o il cibo che un Bambino inghiotte, gli va un poco a traverso, la sua Nutrice immediatamente in timore che gli vada tua'l verso il Nord per la peggio, pronunzia la parola deas' iul per brama che abbia direzion conveniente. Sono innumerabili le occasioni di simil genere, in cui si adopra questa espressione. Tutto questo tiene a' sistemi antichi dei Druidi. Essi principiavano e terminavano probabilmente i loro servizj religiosi con la cerimonia di andar tre volte intorno al Circolo o Altare che chiamavan Carn, dove si facevano. Gi sapete che il numero Tre dalle antiche Sette riguardato era come perfetto, come contenente il principio, il mezzo e il fine; e Possidonio in Ateneo ci mostra la ragione perch si voleva che il giro non andasse dal Levante al Nord; egli dice che questo giro principiando dal Levante, e proseguendo verso Mezzogiorno, indicava il seguitare il corso del Sole che riguardavano come l'immagin di Dio. Un Druido non poteva pronunziare imprecazione maggiore che dicendo Car tu iul, verso il Nord, cio contro la direzione di Dio. Eccovi un altro resto di superstizione Druidica che ha implicata la pratica della precedente, e che per se stessa molto curiosa per esser mista di Religione, di Buon senso e di Scienza, merita che ve la presenti con tutti quei rapporti antichi e moderni coi quali la conosco io. Per malatte croniche interne e di spirito sembra che i Druidi raccomandassero principalmente o almeno prescrivessero insieme ad altri mezzi diretti, cambiamento d'aria, esercizio di corpo, bagno freddo, ed uso di acque di pozzi di certa particolar qualit. Per combinar tutti questi oggetti, fissarono in luoghi di molta elevazione e distanza certe acque da doversi bere, o da servirsene di bagno, secondo il caso del paziente, o la qualit della sorgente. A queste acque doveva andarsi nelle Stagioni pi dolci per tre diverse volte, e con diverse cerimonie religiose eseguite con precisione, bench in tutto questo si vegga manifestamente non poter esserci per altro la Religione, che per una ragion di pi che allettasse a far muover gl'Infermi. Forse pensaron cos anche per sollevar le loro speranze e la loro aspettativa, facendo loro riguardar la cosa in aspetto religioso, e dirigendo i lor pensieri al Cielo per un rimedio. Pu esser che in questo metodo oltre la guarigione avessero anche in vista il dar dei membri migliori alla Societ, aumentando negli Uomini la divozione, e aggiungendo obblighi di buona condotta utili immediatamente. Comunque fosse, al giorno d'oggi nelle Montagne della Scozia vi sono ancora in credito di queste acque Druidiche; e quelle di Strathfillan in specie hanno una celebrit. Esse son situate nel Suolo che  supposto il pi alto della Scozia; e siccome pochi son gli Abitanti che vi sian vicini, la maggior parte dei pazienti esser debbono di una gran distanza; e in conseguenza non solo essi hanno l'aria pi pura che possano avere, ma anche son necessitati a far molto esercizio.  tale il credito che esse hanno, che dagli angoli pi remoti della Contea d'Argyle, e da altri luoghi distanti, gli Uomini vi accorrono in flotte nel principio dell'Estate o della Raccolta, come alla panacea utile ad ogni male. Tre viaggi differenti vi son necessarj; e se accadesse che il paziente morisse prima di averli terminati, uno de' suoi migliori Amici  obbligato in coscienza a compiere l'incominciato pellegrinaggio, dovere creduto ugualmente essenziale per la salute dell'Anima dell'Amico che della propria.  perci cosa ordinaria il vedere un robusto giovine traversar cento miglia di paese per adempire alla cerimonia: e chi sa se questi Amici del paziente non essendo soggetti a tale incomodo, dar si volessero molta pena per assisterlo e per procurarli di ristabilirsi? Arrivati alle acque, le cerimonie sono di bagnarsi tre volte ad alcune piccole Cappelle che restano a una certa moderata distanza girandovi intorno sempre deas' iul cio nella stessa direzione del corso del Sole. Avrete ben rilevato esser fuor di dubbio che questo costume  tutto Druidico; non ostante se vi pu esser qualche pratica superstiziosa che meriti di esser tollerata, in verit una  questa: bench mascherata sotto quel misterioso velo, ha un fondamento sopra la ragione e spesso  stata efficace per la salute. Combinata com' col cambiamento dell'aria che  in quel luogo nella sua maggior purit, coll'esercizio, colla bella stagion dell'Anno, coll'uso di acque che hanno qualit minerali, e sopra tutto colla distrazione e colla fede viva di ristabilirsi, sempre di maravigliosa efficacia sopra la moltitudine, essa produce in somma che due di ogni tre ammalati ritornano a Casa se non bene, stando meglio che se uscissero dalle mani dei Medici.
Il principal sostegno dell'impero dei Druidi fu il mistero: era questo impiegato in tutta la loro condotta, in tutte le loro operazioni s religiose che politiche. Essi possedevan la scienza privativamente, e perch non ne fosser mai conosciuti gli arcani, la tramandavan tutta con molta cautela ai lor Discendenti per tradizione; niente ebbero mai di scritto; ed  per questa ragione che sebben possa credersi che fossero assai prudenti e saggi, molto scarse son giunte a noi le notizie di loro, ed incerta e debol fama ne d la Storia. Il Popolo dovea credere a loro in tutto, senza riserva, e le massime pi importanti eran dettate in termini precisi e stretti, passando per tradizione da generazione in generazione, rispettate sempre e ricevute senza esame. La Lingua Celtica abonda di un vasto numero di Proverbj e di sostanziali Sentenze che tutte le ragioni portano a credere essere in gran parte tramandate dai Druidi: in fatti le pi nobili di prudenza e di morale sono ascritte generalmente al Sean' ar o all'Uomo dei vecchi tempi che questa gente venera e non sa chi sia, e la prefazione ordinaria della maggior parte dei Proverbj Celtici consiste in Mur thu' irt an Sean' ar "come il Sean' ar o l'Uomo de' vecchi tempi disse". Che i Druidi fossero assai prudenti e saggi parmi di evidente prova l'aver esteso il lor dominio cos lontano, e l'averlo conservato s lungamente. Per governare, tenere in dovere e render felici nel tempo istesso tante Trib superbe e guerriere, non potea bastar loro l'aver un carattere virtuoso e austero, e questo dimostrato da una incessante serie di buone e grandi azioni. Nello stato rozzo in cui eran gli Uomini allora, la dottrina e la politica, anche la verit nuda e la virt astratta non potevano imporre a quegli spiriti indisciplinati che per i loro effetti, n esser cagion di lusinga e di soggezione senza esser ricoperte di quella superstiziosa e misteriosa apparenza che tanto pu sopra l'ignoranza e la ferocia. Senza sospetto di aver parzialit per i Druidi mi pare di poter credere che questa  la vera ragione delle superstizioni che praticavano, e dell'oscurit di tutta la loro dottrina, e forse anche delle contradizioni che s'incontrano nei pochi avanzi che ci restan di questa. Per farvene subito rilevare una importante, in contrapposto di quanto vi ho detto di sopra, dovete sapere che l'articolo di fede pi fermamente creduto e inculcato dai Druidi era quello del Fato o della Predestinazione. Aveva cos profonde radici di persuasione, che anche in oggi i Montanari applicano universalmente questa dottrina, e ne derivano in molte occasioni conforto e consolazione. Bha sud an Dan damh "la tal cosa era decretata per me" apporta al loro spirito in agitazione qualche poco di riposo e di quiete.
Le Feste principali dei Druidi erano il Be'il-tin, e il Samh-in, il primo derivante da Be'il nome che danno alla Divinit, e thein fuoco "Fuoco di Dio"; l'altro da Samh pace e thein' fuoco il th non pronunziato "Fuoco di pace". La Festa del Be'il-tin si faceva al principio di Maggio: era il lor Capo d'Anno ed  sempre la denominazione Celtica della Pentecoste. Che fosse il lor Capo d'Anno, apparisce anche dal nome Celtico usato tuttora del mese di Maggio che si chiama ceit'-uin o ceud-uin, che significa il primo Mese o il primo tempo. In questa occasione si facevano grandi allegre, e si accendevano vaste baldorie, per congratularsi del ritorno del Sole, di quel luminoso Astro benefico, emblema per loro, come vi dissi, del Supremo Essere. L'altra di queste Solennit si teneva nella vigilia di quella che in Celtico ritien tuttora il nome di Samh'-in; era il tempo di accender il fuoco, dicevano per mantener la pace. Cesare ci riporta che egli era in questa stagione che i Druidi si adunavano annualmente nelle parti pi centrali di ogni Paese per compor tutte le dispute insorte tra i loro dipendenti, e decider delle questioni. Per tale occasione nella sera precedente si estingueva nel Paese tutto il fuoco per esser supplito nel giorno prossimo da una porzione di quello Sacro, acceso e consacrato dai Druidi. Nessuna Persona che avesse rotta la pace pubblica, o che avesse mancato alle Leggi o a qualche dovere essenziale, potea averne se prima non avesse fatte tutte le riparazioni e sommissioni che i Druidi avesser volute; e a chiunque non si fosse accordato a questo con la pi implicita obbedienza, subito era scagliata contro la sentenza di scomunica, pi temuta che la morte. A nessuno era permesso dargli casa o fuoco, o dimostrargli il minimo ufizio di umanit, sotto pena d'incorrer la stessa sentenza: cosicch egli e la sua famiglia, se l'aveva, restavano in vista di un avvenir miserabile veramente, in un Paese freddo all'accostarsi dell'Inverno: niente perci egli potea aver in mente di pi terribile se non che il freddo eterno,di cui il suo caso riguardavasi come certo preludio. Ho dovuto dirvi tutto questo perch possiate veder la cagione per la quale in molte parti delle Montagne Scozzesi si continua sempre con molta attenzione ad accendere il fuoco nella Vigilia della Pentecoste; e in alcuni luoghi se per negligenza accadesse ad una Famiglia di lasciare spegnere il suo in quella notte o nel giorno di Pasqua, incontrerebbe molte difficolt per trovare presso i vicini da riaccenderlo nel giorno dopo, e non sarebbe senza inquietudine e senza timori di disgrazie e di mali.
Avendovi citato il freddo eterno che tanto temevano gli antichi Celti, non devo lasciar di dirvi che questo aveva relazione al loro Inferno che aveva il nome d'Ifurin cio "Isola della fredda terra o clima" dove credevano che un sommo freddo fosse la massima pena e la base caratteristica della natura di tutte le altre molte pene terribili che vi soffrivano i condannati. Che i Celti e i loro Druidi avessero tal nozion dell'Inferno, era naturale nelle lor circostanze: se egli era felicit l'esser vicino al Sole, il gran Simbolo per loro della Divinit e il grande oggetto dei loro riguardi anche per la sua utilit sopra essi stessi e sopra la vegetazione del loro Paese, dovean creder che fosse miseria somma l'essere in distanza da lui. Oltre di ci ogni Paese non guidato da Rivelazione, ha sempre fatto consister il suo gastigo futuro nell'aggregato di tutti quei mali che gli sembravano essere i pi gravi e terribili, e quelli decisamente derivanti dalla natura del Clima, erano i sentiti con maggiore incomodo e pi di continuo. In fatti Omero che seguitava la Religion portata da Orfeo e da altri dai Climi eccessivamente caldi dell'Oriente, fece il suo Inferno un luogo di fuoco e abbruciante; cos le Trib Celtiche sparse dalla Scizia la pi Settentrionale per quasi tutta l'Europa anticamente, non eccettuata l'Italia e la Spagna molto pi fredda di quel che  ora, soffrir dovendo molto pi dall'azione del freddo che del caldo,  naturale che aver doveano dai Loro Druidi in mezzo a gelo eterno e in luogo oscuro e freddo la sede del loro Inferno. Ho voluto darvi questa notizia perch osserviate poi che nella Lingua Celtica continua la parola Ifurin ad essere il solo nome che abbia l'Inferno, bench credano questi Popoli coi benefici lumi che hanno adesso del Cristianesimo, esser diametralmente opposto nelle sue qualit. Questo succede probabilmente perch i primi che diffusero la Scienza Evangelica in queste parti per ottener dal Popolo una persuasione pi facile adottarono i termini Teologici Druidici a cui era gi avvezzo, senza analizzar le loro parti costituenti o seguitar la loro etimologa. Non n' accaduta con tutto ci confusione alcuna nelle opinioni, avendo gradatamente questa gente attaccate idee affatto opposte all'original significato di certe espressioni, che erano una volta le veramente a proposito e corrispondenti.
Una prova che gli usi e nozioni di questi Popoli senton sempre dell'antico Sistema Druidico,  la credenza tuttava esistente presso il volgo in particolare, che questi Monti siano abitati da quel genere inferiore di Genj che passan sotto il nome di Ninfe. In Celtico questi Esseri hanno preso il nome da questi Monti, come  probabile che essi presero la loro origine dal terrore che naturalmente ispira l'accostarsi a que' luoghi gi repositorj dei morti, o scene di qualche solenne ratificazione; poich si sa che i Druidi erigevano i luoghi della loro adorazione nelle eminenze, come alzavano sull'eminenze i monumenti che credevan dovuti a qualche grande accidente o alla memoria di qualche Persona rispettabile in essi sepolta. Da nozioni di questa natura probabilmente sorge ancor la credenza che pi e meno domina sempre questi Paesi, di esser ogni Castello o Casa di distinzione abitata da uno o due Genj, che son supposti invigilare sopra il buon ordine e punire i Domestici de' loro misfatti. Ci che ha dato maggior peso a tale opinione  che eran prima corretti frequentemente questi Domestici nell'oscurit della notte; e gli effetti di questo metodo mostrarono qualche volta, che non potean procedere da tali false e assurde irrisioni.
Anche rapporto ai Funerali si conservan traccie non indifferenti dei costumi introdotti dai Druidi. Questi per non trascurar mezzo alcuno di aumentar la loro autorit e tener gli Uomini in obbedienza e in timore, non solo esercitar vollero il potere giudiciario, e distribuire i premj e le pene in questo Mondo, ma ancora pretesero non senza farsi credere fermamente, di poter in ugual maniera influire sulla felicit o sulla miseria degli Uomini nell'altro. Quando una persona moriva, essi praticavan di gettar subito sopra il cadavere una porzion di Terra e una porzion di Sale, come emblemi quella della corruttibilit del Corpo, questa dell'incorruttibilit dell'Anima; e tal cerimonia  continuata ancora in queste Montagne senza che il nuovo culto si opponga, per la persuasione ch'egli ha, non aversi dalla semplicit di questa gente oggetto n ragione alcuna nel farla, contraria a' suoi principj. I Druidi adunavano come presso gli antichi Egizj, un Tribunal Sacro sopra il morto per determinar qual fu il suo carattere secondo le loro proprie osservazioni, e secondo la testimonianza de' suoi vicini, di quelli che in tutte le occasioni avessero tanto accesso con lui da esserne informati. Anche a questi giorni la prima cosa che dice comunemente un Montanaro alla morte di qualche Persona  sopra il carattere; il suo giudizio  in poche parole ma sempre favorevoli: Una espressione in specie di raro  omessa parlando del morto A chuid do dh' aras da! "Possa egli aver la sua parte di Paradiso!" Dall'esito della suddetta perquisizione egli dipendeva quali onori funebri doveano esser resi al defunto. Se il suo carattere era tale da averlo distinto grandemente, o se egli era stato autore di qualche utile invenzione, o eccellente nell'esercizio di un'arte, si rammentava con un canto funebre chiamato Coronach, Ululaith "Lamentazione" e qualche simbolo allusivo si metteva presso al suo Corpo nella Tomba.
Anche l'Anima ricever dovea la sua sentenza dai Druidi. Se la Persona in vita si era comportata bene e secondo le Leggi loro, era il suo Spirito dichiarato felice, e il Cantore che chiamavan Bard, gli cantava una Canzone riguardata come un passaporto necessario al Flath-innis o Paradiso. Questo Flath-innis in contrapposto dell'Ifurin significa "l'Isola dei bravi e virtuosi" e tutt'ora notar dovete che in Celtico si usa per Cielo tal espressione. Avrete osservato quanto gli Eroi di Ossian, bench al tempo di lui estinti o dispersi fossero i Druidi, e non si adunasse pi in conseguenza il Tribunal Sacro, quanto ansiosi fossero di ottenere il canto funebre. Era questo perch, sebbene avessero avuto essi molto merito in questo Mondo, finch non era detta la lor canzone elegiaca, supponevan che il loro Spirito fosse escluso dal beato luogo e che errar dovesse intanto aspettando pallido e tristo tra la nebbia di qualche pantano. Quindi ne succedeva, diceano, che per ricordare ai Posteri il lor bisogno di ottenerla, facevan sentirsi con urli e grida piangenti, e qualche volta con sconvolger l'aria e gli elementi. Supporrete ben da Voi che questo altro non era che una interpetrazione superstiziosa che la fantasa dei Parenti o Amici del defunto, riscaldata dall'amore o da altro interesse, dava al muggito dei venti strepitanti tra questi Alberi annosi, e al fragore delle tempeste, sempre orrendo tra queste Montagne. Il certo  che fino adesso molti Montanari credono che gli Spiriti abbiano la facolt di sollevar le tempeste e turbar l'aria: e certo  ancora che secondo la credenza di que' tempi, non piccola era la cagione di quel lugubre pietoso lamento che troviamo in Ossian farsi dagli estinti Eroi in apparizione al Bardo quando non avean ricevuta la loro fama. Se dall'altro canto l'esito della perquisizione era contrario al morto per aver trascurata o violata in vita alcuna delle tre grandi Leggi Druidiche "onorar la Divinit" "astenersi dal male" e "comportarsi valorosamente", contraria era pure la sua Sentenza, e gli si assegnava il destino di star negli orrori dell'oscuro e freddo Ifurin. Da tutto questo si ha ben da supporre che gli aderenti del defunto erano stimolati grandemente dalla gioja o dal dolore secondo le risoluzioni che prendevano i Druidi. In conseguenza quando la Sentenza era favorevole, si dava subito luogo ai maggiori rallegramenti, e quando diversamente, era sostituita la maggiore afflizione. In alcune Montagne della Scozia come in qualche parte dell'Irlanda, vi  sempre qualche cosa di questi costumi. Alla morte di persona amata e stimata si balla e si canta. Il Convoglio funebre  preceduto da Pifferi e Tamburetti che suonano delle Arie patetiche, che chiamansi tuttora Coronachs, e sono accompagnate dalle voci dei Parenti e Amici di ambedue i Sessi. Il pi prossimo di quelli  il primo a promuovere il ballo e il canto, sempre di un genere pi grave e pi serio di quel che si usa nelle occasioni ordinarie di allegra. Anche negli antichi tempi eran di tal natura: alcune composizioni relative, frequenti nei Poemi di Ossian, hanno un'aria e uno stile da cui si rileva che erano a maraviglia adattate a manifestare quelle dogliosamente grate emozioni tenere di cuore, che egli con tanta enfasi chiama la gioja del dolore. Quando la Sentenza era data, credevano doversi aver dai fenomeni naturali qualche segno distinto corrispondente a lei; e forse i Druidi avveduti sempre e attenti a sostenere il lor credito, aspettavano a pronunziarla, quando probabilmente combinar si potea alcuno di questi fenomeni. Il Tuono, il Lampo, un Turbine, Nuvole tetre Vapori oscuri di una Laguna erano il veicolo per cui passavano al lor doloroso destino gli Spiriti condannati. Le pi belle e benefiche Meteore, i raggi del Sole e della Luna, l'Iride, un'Aurora Boreale a mezza tinta, un venticello piacevole era quello accordato alle Anime felici. Che queste abbian tal sorte di passaggio, lo credono ancora molti di questi semplici Montanari, e che la loro opinione venga dai Druidi n' prova il riguardar essi certe Meteore da lor chiamate Dr' eug come prognostici della morte di qualche grande o buona persona. Chiaman Dr' eug ancora l'istantaneo errar di una Stella nell'Empireo; e questa espressione ripete il suo significato dall'opinione che avean fissata i Druidi dell'esser mandata alla lor morte una Stella apposta a riceverli, per condurli in Paradiso. Dr' eug  un abbreviazione di Drui ug che vuol dir "la morte di un Druido". Non volendo trattenervi troppo sopra il significato di certe espressioni niente adattate alle nuove idee e solo relative ai tempi dei Druidi, terminer con riportarvi l'origine di una che  curiosa per aver rapporto con un costume che nei Secoli di mezzo ha fatto molto strepito in Italia e pu dirsi in Europa, barbara tutta allora, e che ha dato da pensar molto e inutilmente sulla sua assurdit e pi sulla quasi incredibile assurdit di averlo adottato e praticato per lungo tempo e di buona fede. Eccovene l'intera Istoria.
I Druidi come vi dissi, tenevano ogni anno delle adunanze sopra certe eminenze consacrate nelle parti pi centrali di ogni Paese, per decider tutte le controversie difficili e pubbliche e private, per sentir gli appelli dai Tribunali inferiori e per ricever le accuse che far si poteano contro i Magistrati. Siccome essi facean tutto con mistero e con apparenze di religione, la lor Sentenza o giudizio che avea il semplice nome di breith, acquist quello di breith-neimhe, ossa "giudizio del Cielo" il quale osservar dovete che con piccola o niuna variazione  tuttora il termine Celtico per esprimer la decisione di qualche Tribunale e anche il final giudizio, che chiamasi Breitheneas. In tale occasione, come ancora indica il nome e quel che resta del costume, era di uso l'accendere quel gran fuoco detto Samh'in, o "il fuoco di pace". Quando non potevan dare una decision facile e soddisfacente, la prova dell'innocenza dell'inquisito era fondata sopra il suo camminar tre volte a piedi nudi per un largo tratto di carboni accesi che questo Santo Fuoco somministrava. Se egli ne usciva senza offesa, segno era che il Cielo attestava della sua innocenza; se n, egli era il breith-neimhe "il giudizio del Cielo" che lo dichiarava reo e doveva egli esser condannato. Prima di far questo per altro prendevansi i Druidi tutte le pene possibili per investigar la verit e, secondo quel che lor ne pareva, determinavano prima qual dovesse esser questa celeste decisione, e il destino dell'inquisito. Vi rammenterete che Varrone ci dice in Servio che essi conoscevano una specie di Olio, che a loro permetteva di esser famigliari col fuoco in modo da poter trattarlo e maneggiarlo. Sapendosi altronde che nella cerimonia essi usavan sempre di bagnare i piedi di quelli che passar dovevano per il fuoco, si pu supporre, che quando l'inquisito era da lor creduto o voluto far credere innocente o altrimenti, si servissero o non si servissero del preservativo a lor piacimento. Gli Spettatori che non supponevano essere il bagno d'altro che d'acqua, non potevano che restare attoniti allorch talvolta vedevan la miracolosa liberazione; e ancor quando seguita non fosse che rarissime volte, non poteano che esser sempre persuasi dell'infallibilit del giudizio, qualunque ne fosse l'esito.  per da supporsi che per conservar il credito a questo miracolo, egli non era usato che raramente e pi per necessit che per pompa. Questo cimento del fuoco chiamavasi Gabha-bheil e si dice ancora Gabha-bheil in Celtico quando si vuol denotare qualche pericolo del genere pi spaventoso. In fatti se vi ha alcuno che siasi salvato maravigliosamente dal fuoco o dall'acqua, si dice che egli  uscito dal gabha-bheil; e non  improbabile che San Paolo, l'Apostolo dei Gentili, che poteva aver veduto questo costume nei Paesi per dove aveva viaggiato, alludesse a questo dov'egli dice di alcuni che saranno salvati fin anche dal fuoco. Il significato almeno  precisamente lo stesso di quello attaccato nel Celtico al Gabha-bheil, che vuol dire "correr s terribil pericolo che il salvarsene  miracolo".
Molte sono come vi dissi, le espressioni Celtiche ancor in uso, che riferiscon distintamente agli antichi costumi dei Druidi; e se pubblicata sar come credo e forse presto, la preziosa quanto dotta Opera inglese da cui ho tratte in parte queste notizie, molto saper potrete di un Ordine di Uomini quali erano i Druidi, pi degni di esser conosciuti di quel che sono; e se nol sono quanto i Seguaci di altre antiche Sette e Religioni molto pi assurde e men tendenti al ben pubblico della loro, lo deggiono al soverchio anzi oltraggiante ma forse allora necessario mistero in cui tennero avvolta ogni cosa, Religione, Scienza, Politica. Io non vi ho parlato di loro che per quel che ha relazione ai costumi, a certe cose pi essenziali tuttora esistenti, e bench non sia molto, sapendo quanto credete importante tutto quel che riguarda la razza umana, spero di aver fatta con tutto ci qualche cosa. Quando sar in Italia nei lunghi indipendenti giorni del ritiro oscuro che prossimo vede con trasporto il disinganno del mio cuore, se vorrete, vi tradurr tutta quell'Opera, assai soddisfatto se sar Istrumento qualunque perch vi confermiate nella consolante opinione che virtuosi e grandi Uomini vissero in tutti i tempi ad onta della Barbarie e della Schiavit, anche a dispetto dell'ingiusto silenzio della Storia, amici dell'Umanit, della Ragione e della Filosofa.
...
.
...
LETTERA 16.
.
Edimburgo Luglio 7. 1788.
Contentatevi di far con l'immaginazione una corsa meco a Edimburgo; e permettetemi che ve la faccia veder io: mi direte poi se questa Citt vi  comparsa in quell'aspetto singolare e romanzesco, che le d una distinzione e una celebrit in Europa.
La grande Strada che vi conduce da Glasgow distante 48 miglia, annunzia subito esser essa la comunicazione di due Paesi industriosi e ricchi. Essa per non  tramezzata da Citt di considerazione, almen dalla parte di Falkirk che  un Borgo antichissimo, ma per questo appunto di costruzione infelice e sporco. Linlithgow non  di molto miglior condizione, ma con tutto ci merita una breve pausa per dare un'occhiata al rovinato Palazzo, gi soggiorno dei Re di Scozia: un amico delle immagini che fan pensare alle strane vicende del Mondo, passando per queste parti, ha da vederlo. Egli resta dietro l'antica Cattedrale, gi Cattolica, ora Presbiteriana, sopra le verdi sponde di un piccol Lago distante nel di dietro circa 200 passi da lui. Questo Palazzo ha la forma di uno di que' Castelli, come erano una volta, con Torri e Merli: egli  tutto caduto in se medesimo, e altro non gli resta che le mura s esterne che interne; e perci vi  assai da poter rilevar come abitavano i Re del suo tempo. La mia guida mi fece osservare la Sala dove tenevasi il Parlamento, ed immaginandomi la maniera, con cui dovean presentarsi armati da capo a piedi quei fieri Scozzesi scendendo dalle aspre Montagne, dove vivevan nei loro Clans, liberi e pieni di forza e di orgoglio, e anche di barbarie, mi pareva di veder quella Sala descritta da Ossian, quando il gran Fingal teneva Consiglio per sfogare le sue minaccie. Mi fece osservare ancora la stanza in cui nacque la debole ma non men disgraziata Regina Maria e quella in cui passava le ore nella sua prima giovent. Vorrete ben supporvi che a tal vista mi si present tutta alla mente la dolente Istoria di lei; n mi scosse meno il confronto che subito mi venne fatto di questi con que' tempi, dei costumi presenti con quelli d'allora. Se Maria fosse di quest'et, ella non sarebbe men debole di quel che fu, n pi stimata dal Filosofo n pi stimabile, ma sarebbe adorata dalla moltitudine e terminerebbe tranquilla se non contenta, senza gloria ma senza scorno. Mi dette anche soggetto di rapida meditazione il vedere qual doveva esser il luogo nel suo splendore: ci che allora pareva magnifico e degno di Re, appena  decente adesso e non proporzionato al genere di vita di un comodo privato. Ma si sta egli meglio per questo? Se non si  men felice, non si  pi certamente; se i raffinamenti della Societ hanno accresciuta la massa dei piaceri, quella dei bisogni e quella dunque dei dolori  precorsa in egual grado: resta a esaminare se  pi facile far di meno di questi piaceri, o soddisfare a questa necessit di nuovi bisogni. Questa antica Sede della Grandezza Scozzese gi piena di vita e tutta in moto, affollata, e centro dei desiderj di una intiera Nazione, ora pochi sanno che esista, e quasi niuno la ricerca e la visita; ammasso di rovine, tutto coperto dell'alto musco degli anni,  ridotta abitazione di Uccelli malinconici che par che  gemano sulla sua caduta; vi eran sicuri come in proprio soggiorno migliaja di Corvi, che col rauco loro strepito aumentavano il tetro orror del luogo, e quello de' miei pensieri. Vi passai circa un'ora, e rimesso in cammino, per distrarmi dalle triste immagini che mi aveva lasciate quello Scheletro abbandonato dell'umana vanit, vi volevan le deliziose vedute di Campagna che si hanno nel viaggio da Linlithgow a Edimburgo. Vi  per ogni dove una coltivazione florida e benissimo intesa; la Pianura, i Colli mostran da tutte le parti Case di ogni genere, non grandiose ma eleganti e con apparenza di molto comodo.
La Citt arriva all'improvviso; nell'accostarsi a lei non si vede, come ordinariamente, segno alcun che l'annunzi in bene n in male. Con la prevenzion favorevole che avevo della sua bellezza, non so dirvi di qual genere fu la sensazion che ebbi nell'entrarvi e pi nel trascorrerla; la trovai per lungo tratto di antica barbara costruzione, e nella miseria. Vedevo le Strade lunghe, ma sporche, strette e mal fabbricate. Le Case vi sono altissime a sei e sette piani, bassi pi e meno, con finestre piccole e mal ridotte, di fronte assai angusta, e che termina in angolo acuto. Tutto questo  nella Citt vecchia. Non sapevo che ve ne fosse una nuova dalla parte del Nord che non so se ho da dir distaccata o unita a lei, e che fosse questa che d a Edimburgo la celebrit di eleganza in Europa, che merita veramente, perch questa presenta un incantesimo quando comincia a scoprirsi. Il Ponte che chiamasi del Nord,  il punto che separa i due estremi, come  quello per cui comunicano le due Citt. Il colpo d'occhio  cos improvviso, cos nuovo e cos romanzesco che d quel genere di sorpresa da provarsi non da descriversi.
La Citt nuova  disegnata nella forma di parallelogrammi maggiori e minori, spesso corrispondenti tra loro; i loro lati misurano 3900 piedi per 1090. Tre grandi Strade la corrono per lo lungo: quella chiamata Prince's Street contorna la Vallata che divide le due Citt. Questa ridotta come , a orti e a prati, con la variet del suo verde serve per unire il contrapposto, e direi quasi per addolcire il contrasto che fa la regolarit di una parte e la confusione dell'altra. Sono ambedue le Citt in Collina; la nuova  distesa tutta sul piano che ha la cima di quella appartenente a lei; la vecchia sale col fabbricato altissimo e irregolare che vi ho detto avere, gradatamente tutta la sua, che terminando con uno scoglio in gran parte ignudo e scosceso dov' situato il Castello, d una prospettiva alla Citt nuova cos particolare, che credo esser tanto difficile ad immaginarsi, quanto a combinarsi simile, anche appresso appoco. La Strada dalla parte opposta che chiamasi Queen's-Street d tutta sulla Campagna che scende in declivio verso il Fiume chiamato l'acqua di Leith; e quella di mezzo George's-Street, La pi spaziosa delle altre, fa capo colle sue estremit in due superbe Piazze simili, che hanno fabbriche intorno magnifiche e regolari. Queste strade son molto larghe;  115 piedi quella di mezzo; son tutte queste e le trasversali, che formano i parallelogrammi, benissimo lastricate, assai meglio che qualunque di Londra; hanno marciapiedi spaziosi, e della pi esatta proporzione, son conservate con attenzione e tenute con somma puliza. Per quello ch'io conosco di Europa, non vi  Citt che abbia come questa un Disegno cos ben inteso, ed eseguito con tanta intelligenza ed impegno. Le sue Case son fabbricate non solo con gusto e con ragione, ma anche non mancan come in Londra, di solidit. In Londra, e pu dirsi in tutta l'Inghilterra, si fabbrica per 80, 100, 120 anni. A veder quelle muraglie principali quanto sono strette e leggiere, si crederebbe che neppur dovessero durar quel tempo. In Scozia non s'impiegan che Pietre particolarmente a Edimburgo, che le ha a piccola distanza; la solidit che se ne ottiene, non pu dar loro che una durata assai lunga. Sarebbe per degno di esaminarsi, se pensan su quest'articolo meglio gl'Inglesi o gli Scozzesi. In quanto a me, come son persuaso che le Fabbriche pubbliche devono esser costruite magnifiche e per l'eternit se fosse possibile; altrettanto sono in dubbio di ci che deve essere delle private. Certo  che il metodo degl'Inglesi favorisce pi che l'altro l'impiego dell'Industria e la circolazion della specie; e promuove nel tempo istesso l'esercizio delle Arti di comodo e di piacere. Anche la Citt vecchia vorrebbe migliorarsi; e per questo ottenne nell'anno passato un Atto di Parlamento, che stabilisce la maniera con cui ha da fabbricarsi in avvenire, cio qual larghezza deve lasciarsi alle strade e qual linea seguitar deggion le Case quando se ne voglia costruir di nuove, o far cambiar faccia alle vecchie. Con tutto ci ella  poco suscettibile di miglioramento, per ora almeno, se non  nella grande strada che scende dal Castello e va al Palazzo Regio. Col tempo aumentandosi le ricchezze ed estendendosi, come pare che voglia essere, la Citt nuova, potr forse assoggettarsi anche quella a dei grandi cambiamenti senza che il Popolo se ne risenta, o per esser egli in grado di sopportare maggiori spese, o per poter aver maggiori comodi senza bisogno di maggiori mezzi per ottenerli. In qualunque maniera sia la cosa per essere, certo  che ottimo  il provvedimento, e che o prima o poi ha da sorgerne qualche buon effetto. Se fosse mai stato pensato in Italia, molte delle Citt nostre sarebbero pi belle, e meno malsane, perch pi ariose e meno sporche; e se  vero come lo  a parer mio, che il buon ordine e la puliza pubblica porta appoco appoco la privata in conseguenza; e se  anche vero come pur non ne dubito, che il buon sistema degli oggetti materiali  cagione immancabile con una azione insensibile ma generale e continua, di migliorar quello dei formali, il Governo quando nulla faccia secondo quest'idea non ha ragion di lagnarsi e d'incolpar la natura dei nostri Popoli se essi per gli uni e per gli altri fan trista figura nel Mondo, non con troppa indulgenza caratterizzandoli egli intanto per indolenti, per non curanti, per ignoranti senza rimedio.
Non voglio stare a descrivervi particolarmente Edimburgo per ci che riguarda le sue Fabbriche pubbliche e i suoi stabilimenti: altro vi vorrebbe che una lettera per far questo, e l'oggetto sarebbe inutile e nojoso a me che l'ho sotto gli occhi e che non scorder s presto, e a Voi che non potreste trarne istruzion n diletto, anche perch potete supporre che una Citt che ha tanto fatto per migliorarsi in apparenza, ha prima pensato quanto ha potuto a tutto quel che ha rapporto alla sostanza. Il mio progetto  stato di darvi un'idea di Edimburgo come di una Citt singolare per la bellezza della sua Topografa, e pi per l'originalit della sua situazione; e perch essa sia completa quanto pu essere, descrivendo colla penna quel che per esser rilevato giustamente abbisognerebbe del pennello, devo indicarvi la superba Veduta di Calton-Hill che resta al Sud-Est. Si ha questa da una Collina che ne ha il nome, a cui termina verso l'Est quella dove  fabbricata la Citt nuova.
Calton-Hill presenta due prospettive a pochi passi di distanza una dall'altra cos differenti, che sembra impossibile poter combinarsi tanta variet pu dirsi nel luogo istesso.  la pi stimata quella che resta sopra la Strada che conduce a Leith. Ella mostra sulla sinistra in un angolo la Citt nuova, alla destra ha Leith e il suo Porto, la Rada dove son sempre Bastimenti che vanno e vengono, e pi oltre il Mare a perdita di vista. In faccia ha un'amena Campagna coperta di Ville, Case, Casini, Giardini, Prati, Campi cinta dal Fiume Forth, e termina coi Monti di l dal Fiume della Contea di Fife. Sempre dalla parte destra al Sud-Est vi  anche quel prodigioso ammasso di Scogli chiamato Salisbury-Craigs di figura semicircolare, che sembra in distanza un immenso Anfiteatro tutto in rovine. Questo punto di vista di cui ben comprendo non poter darsene un'idea neppur di approssimazione, veduto tra le mie proprie gambe girando intorno, mi parve una di quelle grate illusioni che d l'ingegnosa Camera ottica di M. Merlin in Londra. Ma ci che mi parve anche pi particolare , che fatti pochi passi, la scena si cambia; ella  totalmente diversa; l'amenit dell'altra Veduta sparisce tutta, e uno si trova dominante una gran Valle, dov' parte della Citt vecchia che con la sua Gotica costruzione ha un aspetto veramente tetro e malinconico. Comparisce anche tale perch sopra la Valle in faccia vi  la continuazione del Salisbury-Craigs e pi sotto lo sconvolto Monte di S. Leonardo lungo il quale a un sesto di miglio di distanza dalla Citt,  una passeggiata in mezzo ai prati, cos deserta e solitaria che fa scordar di esser prossimi alla Metropoli della Scozia. Non voglio lasciar di dirvi che da questo sterminato Scoglio di Salisbury sono state levate per la maggior parte le pietre servite per il lastrico delle Strade di Londra dove si mandavan per Zavorra dei Bastimenti, e da lui  che si prendon quelle che rendon bella e solida la Citt nuova.
Calton-Hill che veduto dal Piano sembra che deva esser faticoso ad ascendersi,  anche curioso perch si trova poi di facilissima salita stante una comoda Strada da cui  cinto: egli  fatto come un Pan di Zucchero, sulla cui sommit giace principiato soltanto, l'Osservatorio Astronomico: tutto il resto  coperto di gramigne o di Scogli, e nei bei giorni dell'anno  frequentato dalla Popolazion di Edimburgo di ogni genere, nella mattina in ispecie. Un Osservatore istruito che ha veduta tutta l'Europa mi diceva avervi tre luoghi senza simili che gli avean fatta una sorpresa e una impressione straordinaria; uno  quel punto vicino a Costantinopoli, dove si scuopre gran tratto di quella immensa Citt, i due Mari, e le popolate deliziose Rive d'Europa e d'Asia che hanno d'intorno. L'ingresso per Mare del Golfo di Napoli  l'altro; entrando frammezzo le amene Isole d'Ischia e di Capri si presenta la bella Partenope scendendo gi dall'antico Castello dolcemente per la Collina, si dilata a gradi e si stende sul Mare, che in forma di Semicerchio stringe ed abbraccia: termina con attaccarsi alle deliziose Collinette che da Posilipo, Mergellina, e Baja da una parte, e a Portici, e alla ridente Costa di Sorrento col contrapposto sopra del tetro e maestoso Vesuvio dall'altra. Tutto poi ha quella brillante vernice che non pu aversi che dal riflesso del bel Cielo d'Italia. Calton-Hill era il terzo suo favorito e con ragione. Egli  in verit tanto pi romanzesco quanto che per la sua figura facendo ad ogni momento variar Prospettive, ne ha per tutti i caratteri, per gli allegri, per i malinconici, per i moderati.
...
.
...
LETTERA 17.
.
La Scozia non solo ha fatti grandi progressi nell'Agricoltura, nelle Arti e nel Commercio, ma anche si fa distinguere essenzialmente dopo il suo risorgimento, nelle Scienze e nella Letteratura.  ben vero che gli Scozzesi sempre d'ingegno fino e penetrante, sempre sono stati inclinati allo studio e alla dottrina. In fatti sommi Uomini vi furon tra loro dacch si cominciarono a dileguar dall'Europa le tenebre della barbarie, e ne son di prova le quattro Universit di S. Andrea, di Glasgow, di Aberdeen e di Edimburgo stabilite da lungo tempo; ma pur  vero che non vi  paragone tra quel che sono in questa parte gli Scozzesi adesso, e quel che erano prima della ribellione del 1745 e pi precisamente dopo il 1750 quando M. Pelham alla testa dell'Amministrazione in Inghilterra, conoscendo il primo il loro vero valore, ne fece un oggetto importante della sua politica, seguitata poi con gli effetti prodigiosi di cui vi parlo dal gran Pitt, dipoi Lord Chatam, Padre del presente Ministro. Se avr tempo vi dir forse una volta qual fu il Piano di questi due grandi Uomini, e quali furono i mezzi che tennero per sostenerlo; in questa mia vi parler solamente di qualche cosa relativa alla Letteratura della quale vi dir intanto, che il D. Robertson trovatosi al primo istante in cui ella risorse,  di opinione esser il suo sorprendente avanzamento principalmente derivato dalla stretta unione, nella qual ha sempre veduti tra loro quelli che la professano. Io stesso osservata la loro unanimit, la reciproca deferenza, il loro zelo nel sostenersi e nell'ajutarsi, son rimasto colpito da tanta armona; mi  comparsa tale che gli ho creduti di specie diversa da quelli, che si vedono negli altri Paesi, dove  purtroppo noto esser la gelosa Letteraria la pi maliziosa, la pi implacabile e la pi comune.
Prima di tutto saper dovete che se le due Universit d'Inghilterra non hanno come avrete rilevato dalle notizie che vi detti di esse, rapporto alcuno con le nostre d'Italia, queste di Scozia al contrario somiglian molto pi a queste che a quelle formate come vi dissi da varj Corpi, ai quali devono essere addetti tutti quelli che voglion esser dell'Universit. Sapete che in Italia, e l'istesso  in Scozia, non esistono questi Corpi, e se esistono non sono essi che la costituiscono: sono i respettivi Individui che la compongono, e questi non son pi n meno di quelli che la frequentano isolati e non dipendenti che da certe Leggi generali, pi di formalit che di restrizion positiva. In Inghilterra l'Universit  un Corpo reale sempre esistente perch sempre esistono i Corpi che la formano. In Scozia, come in Italia, nella Stagione in cui  sospeso il corso degli Studi, essa  un Corpo immaginario e di nome, perch niuno essendovi, da niuno  rappresentata visibilmente se non  da qualche Ministro che pur se vuole pu andarsene, perch non ha da far cosa alcuna, non ha con chi fare, e in tal caso  parimente come l'Universit un Essere di nome non di fatto. In somma in Inghilterra Universit vuol dire luogo permanente di educazione, di studio e di piet, con molti Impieghi suoi proprj e con la facolt esclusiva di conferire gradi e dignit che servon di mezzo ad altre estranee maggiori. In Scozia e in Italia vuol dir luogo di Scuole pubbliche, di cui  permesso universalmente il profittare e da cui si ricevono in ultimo certi onori che hanno certe prerogative. Dopo questo, poco mi resta da dirvi che non sappiate dei sistemi delle Universit di Scozia, che non differiscono essenzialmente da quelle d'Inghilterra nell'andamento degli Studj. Solo vi far osservare che in queste non vi  un Professore come in Oxford e in Cambridge di Storia moderna, Scienza che manca ancor nelle nostre per la stessa ragione forse appresso appoco. L'intenderete facilmente e ve ne persuaderete riflettendo che per quanto sia al giorno d'oggi questo Regno strettamente unito coll'Inghilterra, e aver debbano l'una e l'altro simili gl'interessi coi respettivi vantaggi e danni, con tutto ci  sensibile e molto la differenza che vi ha tra loro nell'influire negli affari pubblici, come nel fatto  sensibile l'impegno che hanno in generale di prendervi parte gl'Inglesi pi che gli Scozzesi.
Visitai a Glasgow, come ho visitato a Edimburgo, il luogo dove si esercita l'Universit, ma non ho trovata cosa che meriti veramente di esser conosciuta. Chiamasi Universit di Edimburgo un Collegio che non  altro se non un ammasso di Fabbriche rovinate di costruzione antichissima. Ve n' una tra loro, che si pretende esser la Casa fatta saltare in aria con la polvere dopo esservi stato fatto morire Lord Darnley, marito della Regina Maria, il cui corpo fu trovato a qualche distanza nudo e senza segni di violenza dalla esplosione. Quel meschino e disgraziato Re vi stava ritirato per prender aria per salute o per mal umore. Era allora quella Casa pi distante di quel ch' adesso dall'abitato sulla Campagna. Questo Collegio non serve che per abitazione di alcuni dei Professori dell'Universit, per le Scuole e per la Biblioteca: Qu sta con la sua Famiglia il celebre Dott. Guglielmo Robertson che  il Capo, col titolo d Principal dell'Universit.
Gli Scolari che in numero di 7 in 8 cento vanno ogni anno per gli Studj a Edimburgo, non abitano in Collegio, ma stanno nelle Case particolari a dozzina, e frequentan se vogliono le Scuole. Il Dottor Robertson crede questo sistema pi utile alla Giovent che quello di tenerli chiusi nei Collegj come in Oxford e in Cambridge. Dice egli che non essendo i Giovani separati dal commercio della Societ, oltre il non prender quell'aria selvaggia e burbera che d lo studio e il ritiro, gli esempj continui nella vita degli onori e delle ricchezze che dan la dottrina ed il merito, gli tengono in maggiore impegno di averne ed acquistando intanto maniere facili e insinuanti, gli rendon pi adattati in seguito all'adempimento degl'Impieghi pubblici. Crede ancora che nell'et dello Studio il vivere in Societ possa esser di emulazione e di stimolo all'applicazione per aver merito da esserci distinti. Il Dottor Robertson ha ragione, perch egli sa che nel suo Paese, nella Gran Brettagna, le buone qualit del cuore e dello spirito quelle son che decidono della buona fortuna di un Giovine presso gli Uomini e presso le Donne nella vita pubblica e nella privata; ma se egli conoscesse dei Paesi, dove questo merito se non fa torto (e piaccia al Cielo che almen questo non sia) certamente non raccomanda n per l'una n per l'altra n presso queste n presso quelli, penserebbe che per prevenire uno svantaggio, apparente  vero e del momento, ma che scoraggisce perch  il primo sentito e sostanziale intanto, pu esser un compenso il tener la Giovent che si vuole istruita, separata dall'altra. Questo forse porterebbe l'effetto, non lo assicurerebbe per altro come sono le cose nostre; ma quando si guadagnasse soltanto che i nostri Giovani prendesser l'abitudine di far qualche cosa e con certi principj, perci meno male a proposito, del proprio intelletto, sarebbe sempre l'aver ottenuto che tanti non fossero come lo sono inutili a se stessi, e che tanti pi che vi sono perniciosi a se stessi e agli altri, vi fossero in minor numero.
L'Universit  protetta dal Consiglio della Citt, poi non riconosce altro Capo che il Dott. Robertson. Egli  che conferisce le graduazioni Accademiche dopo certi esami privati e pubblici; son fatti questi con molta solennit e quelli che son pi importanti, con molto rigore. Si d il grado di Maestro di Arti comunemente dopo tre anni di studio, e l'esame per ottenerlo sopra la Lingua Greca, la Logica, la Filosofa Morale e Naturale, e sopra le Matematiche,  molto esatto e scrupoloso: ai Nobili solamente si usa qu ancora la solita generale indulgenza.  per conferire il grado di Maestro di Teologa che si  pi difficile, per esser quello che abilita a ottener tutti gl'Impieghi Ecclesiastici, quelli che hanno la maggiore influenza sopra la Morale di tutta intera la Societ. Il Sistema Presbiteriano, quello che predomina in Scozia,  molto rigorista per se stesso in tutto, e che lo sia in quanto alla dottrina e al buon costume de' suoi Ecclesiastici non posso che altamente lodarlo. Sapete che  una mia antica massima che il buon ordine o disordine di una Societ derivi principalmente dalla dottrina o dalla ignoranza, dalla buona condotta o dalla cattiva dei Ministri della Religione: ho sempre creduto che volendo far qualche cosa per la pubblica educazione, l'oggetto pi necessario anzi indispensabile, e pi difficile di quel che  supposto e di quel che pare e parer deve alla maggior parte, sia quello di provvedere efficacemente, vorrei che mi intendeste, all'istruzione, alla vera istruzione degli Ecclesiastici. Il Grado di Dott. di Leggi e quello di Dott. di Teologa  conferito agli Uomini gi illustri nelle Scienze e nelle Lettere Honoris causa ordinariamente senza veruno apparato.
Molti di questi Professori hanno uno stipendio dal Pubblico; il maggiore per altro non oltrepassa le 50 lire Sterline l'anno. Tutti poi son pagati dai respettivi Scolari come in Inghilterra. Devo farvi osservare ancora come una prova non equivoca che la Scozia  sempre Paese povero, e che non ha nei grandi affari pubblici della Gran Brettagna tutta l'influenza che senza la prepotente superiorit Inglese potrebbe avere, che il Dott. Monro Professore di Anatoma,  quello, mi diceva Robertson, che ha pi Studenti di ogni altro Professore, perch ne abbraccia pi della met del numero; in fatti con le tre Ghinee l'anno che gli d ogni Scolare, ha regolarmente un prodotto annuo, di 1000 o 1200 Ghinee. Questo vuol dire che la maggior parte dei Giovani  obbligata per le circostanze della sua fortuna ad applicarsi a una profession lucrativa sollecitamente, e la Medicina  un campo largo pi o meno di profitto, ma questo sicuro e presto. Le Scienze che portano agl'Impieghi Legali o nel Governo, hanno in vista un oggetto dubbio e lontano, perci dispendioso non che lucroso. Dovete saper di pi che in Scozia vi  la lodevol pratica, che tutte le Professioni relative alla Medicina, come Medicina pratica, Chirurga, Ostetricia, Farmaca, devono aver per base l'Anatoma, e perci il Professor di questa ha pi Studenti che quello di materia Medica, di Medicina Teorica o Pratica, di Chimica ec. Ricercato dal Dott. Robertson se in Italia gli Studenti pagavano i Professori, gli dissi che no, ed aggiunsi esser questi comodamente provveduti tutti dal Pubblico. Egli mi rispose che credeva pi utile il metodo Inglese, giacch era comprovato, che l'Uomo pagando da se per la sua istruzione, consapevole che non studiando getta il suo denaro, si applica di pi: ed io mi trovo del suo sentimento anche per la ragione dettavi nella mia Lettera intorno le Universit Inglesi, quando vi parlai degli effetti della facilit soverchia di poter applicarsi alle Professioni liberali. Mi aggiunse egli in conferma, che con la Tassa che aveva posta di mezzo scudo annuo sopra ogni Studente che voleva in imprestito libri della Biblioteca dell'Universit, credeva aver promosso il bene degli Studenti stessi e della Biblioteca, considerabilmente aumentata con questo mezzo.
L'Universit di Edimburgo  assai lontana dall'aver la pomposa apparenza delle due grandi Inglesi, ma con tutto ci ella  creduta e giustamente pi a proposito che quelle per avanzar negli Studj, e per avere intanto una buona educazione, che  per vero poter anche procedere da cagioni aderenti alle qualit morali del Paese, di cui vi parler certamente prima di partirne. Il risultato  frattanto che si mandan qu Giovani dall'Olanda, dalla Fiandra e fino dalla Russia, e gl'Inglesi del vero antico carattere aman meglio avere i lor Figli qu che in Oxford e in Cambridge, ancor per esentargli dal lusso e dall'enorme spesa che portan quelle. Per tutti questi importantissimi titoli l'Universit ha credito, ed  diventata una delle risorse economiche di Edimburgo. Altro risultato  che la Scozia in questi tempi fiorisce in Uomini grandi nelle Arti e nella Politica, in proporzione quanto l'Inghilterra, e ardirei dire che nelle Lettere ne ha pi di lei. Nella mia prossima vi nominer alcuni di questi, e per darvi un saggio di ogni genere delle mie Osservazioni, vi parler del carattere di certi da me conosciuti particolarmente, assicurandovi che sar con quella imparzialit che non pu non avere un Uomo che non ha per queste cose n per loro, interesse di sorte alcuna, quello neppure che potrebbe derivare dalla speranza che mi duol molto non poter avere, di rivederli, e lusingarsi di aver nuove prove sempre assai lusinghevoli, della loro stima e della loro officiosit. ...
.
...
LETTERA 18.
.
Quando la Scozia non avesse altri Uomini di Lettere che Adamo Smith, Robertson, Blair, e Mackenzie, ancor senza Ferguson, Cullen, Black, Anderson e molti altri che non conosco personalmente, questi basterebbero per renderla rispettabile nella Repubblica delle Lettere quanto qualunque altra Nazione. Devo la conoscenza di quelli e di altri di minore sfera al Cav. Guglielmo Forbes, che mi ha usate tante e tali attenzioni, che avendo impegnata tutta la mia riconoscenza, mi  di vero piacere il darvi idea di quest'Uomo che  un vero modello di virt sociali. Mi presto volentieri a tal progetto anche per sapere che Voi prima di tutt'altra qualit, vorreste nell'Uomo queste virt, e avete ragione: senza queste i beni che pu dar la natura e la fortuna abbagliano chi gli possiede e quelli che ne sono Spettatori, ma non consolan quello alla lunga, n alla lunga interessan questi. Voglio darvi prima d'altro la Storia di lui, bench sia Uomo privato, come noi siamo. La Societ ha cos poco e cos di raro bisogno di Eroi, che  di troppo quel che inimitabil sempre, inutile spesso, gi sappiamo di loro tra vero e falso. Gradite dunque che vi dia un esempio di ci che  pi utile, di ci che possiamo esser noi, e saremo molto agli occhi della ragione e per la felicit altrui e per la nostra, essendo come il Cavalier Forbes.
Egli  di Famiglia distinta, figlio di uno dei primi Magistrati della Citt che lo lasci nell'infanzia. Venuto avanti cogli Anni dopo una educazione ingenua, si pose nella carriera Mercantile, e ora  alla testa dell'unico Banco particolare che sia in Edimburgo. Giudicate del credito che ha saputo acquistarsi dalla estensione de' suoi affari, e di questi dal saper che tiene impiegate circa 25 Persone. I suoi Viglietti che non volle mai maggiori di venti lire Sterline pagabili al Latore, corron come moneta effettiva per tutta la Scozia; tale  la favorevole opinione che si ha non solo della solidit ma del carattere del Cav. Forbes. In questi ultimi tempi egli ebbe una occasione luminosa di confermarla. Involto come egli era nelle disgrazie Mercantili dell'Inghilterra, si disse per 30 mila lire Sterline, i suoi amici temerono per lui di grave danno; per evitarlo corsero alcuni pi premurosi con l'offerta di somme considerabili. Egli con molta disinvoltura e buona maniera le rifiut e continu ne' suoi affari come se nulla seguito fosse, corrispondendo all'affluenza de' Viglietti che facevan con fretta insolita ritornare al Banco il timore e la diffidenza. La prontezza dei pagamenti e la sua ferma tranquillit rassicurarono l'animo degli Scozzesi dopo pochi giorni, e le cose ripresero il corso ordinario naturalmente. Intanto il Cav. Forbes non cambi mai di contegno n di condotta civile, sempre essendo senza alterazione il cortese ospite dei Nazionali e dei Forestieri. Di niuna persona e in nessun Paese ho mai pi generalmente udito parlar tanto bene quanto di lui; e per verit non  possibile aver maniere pi nobili e pi obbliganti di quelle che egli ha; e sopra tutto bisogna ben che abbia un capital senza fine di eccellenti qualit morali perch sia acclamato come egli  da una intera Nazione. Sposo affettuoso, Padre tenero e vigilante, amico sollecito e sicuro, essendo a tutti e per tutto con somma agilit, niun oggetto trascura nel veloce corso del giorno de' suoi doveri, de' suoi comodi, delle sue inclinazioni. Egli non vanta Letteratura n esercizio di belle Arti;  portato per altro e con molto impegno per queste e per quella e pi per chi le professa; ha del gusto, lo vuole e ne cerca: una collezione che aumenta di ottimi libri moderni, ben disposti e ben tenuti, pronta  Sempre per gli amici e per occupar le poche ore che ha di ozio. Ha delle Stampe migliori che possano aversi e de' Disegni eccellenti Italiani e Inglesi. Il Cavalier Forbes prende volentieri l'occasione di adunare insieme e far conoscere ai Forestieri gli Uomini di Lettere del suo Paese, perch stima quelli, e ama questo, e gode di far valere ambedue.  in Casa sua dove come vi dissi, vidi per la prima volta quelli che vi ho nominati, e tra loro il Dott. Robertson  quello che dopo ho veduto il pi spesso in particolare, e quello a cui, vi confesso, devo il pi di ci che vi ho scritto e che son per scrivervi di questa Nazione.
Eccovi il Dott. Robertson. Egli  Uomo di 69 anni, di aspetto vivo ma grave e venerando; egli  piacevolissimo in compagna, compiacente e obbligante sempre, franco, spregiudicato, in specie sopra il suo Paese che ama subordinatamente per altro alla verit.  un vero danno che in certi giorni sia tale la sua sordit, che lo renda inadeguato affatto al Dialogo. Si presta non ostante quanto pu mai, e siccome l'interesse di un Viaggiatore dev'esser non di parlare, ma di sentir parlare, egli  sempre di somma risorsa per chi vuole istruzione in Edimburgo. Come Letterato, egli gode di una reputazione senza pari, ancor come Uomo di Politica, di prudenza, di probit;  come Ecclesiastico che non ha tutto il credito a lui dovuto: si ha maggiore stima del Dott. Blair. Questo  tutto Chiesa, Morale, ritiro; quello avvezzo a esaminar le vicende delle cose passate, non sa trascurar le presenti, ed  accusato di mescolarsi troppo negli affari Civili e di Governo del suo Paese. Il rigorismo Presbiteriano  la cagione di quest'accusa. In quanto a me non condanner mai il Dott. Robertson; superiore com', agli altri, di lumi e di esperienza, non so che lodarlo se procura di concorrer per quanto  in suo potere, al meglio della sua Nazione. Ho sempre creduto che vera virt sia l'esercizio in vantaggio altrui positivo e volontario delle buone qualit morali che l'Uomo possiede, n ho mai saputo chiamar virt il non far male soltanto; per me vi confesso che questo neppure  bont. Frattanto son confusissime le nozioni di queste differentissime idee: Ci accade forse per la ragione che rarissimi essendo gli Uomini che fanno il bene perch far lo vogliono, e rari essendo ancor quelli che non fan male; i pochi che non fan questo male, bench spesso nol facciano per non saper farlo o per non voler farlo per timor di lor danno, buoni e virtuosi chiamati sono pur essi o per non esservi pi idea di quelli, o perch la rarit fa dare a questi un pregio superior di gran lunga a quello che meritano. Noi Italiani poi dobbiamo amare il Dott. Robertson particolarmente; Egli parla di noi come in generale non parlano gli Oltramontani. Mi diceva un giorno che aveva tra i rimproveri della sua vecchiezza quella di non aver visitata l'Italia in giovent; e il non aver visitata l'Italia sar veramente un rimprovero ad un Uomo s grande? Suppor dovete il sentimento con cui risposi a s gentile espressione, che non so se per modestia o per prudenza applicai al nostro bel Clima e ai Monumenti della nostra antica, convien pur dirlo, spenta grandezza. Ma il Filosofo che era di buona fede o non volle umiliarmi nella mia umiliazione, manifest l'oggetto: distinse i tempi e le circostanze ...... mi osserv turbato; e forse non pot non turbarsi ancor egli: Poi ...... sentite; mi consol ...... e consolatevi ancor voi; mi disse "so quel che foste, ma so ancor quel che siete, e quello che potete essere ...... upon my honour, aggiunse con enfasi, sull'onor mio son persuaso che vi  pi spirito in Italia che in tutto il resto insieme di Europa". Forse pochi Oltramontani pensan diversamente; certo  che pochi il confessano. In fatti poco o punto si parla di qu dalle Alpi della nostra Letteratura: si usurpan per altro e spesso le nostre idee; si copian fino non senza impudenza le Opere nostre che si danno e si passan come nuove, come loro; neppure il nome si sa dei nostri Uomini che pur ne abbiamo tuttora e di grandi; Felice Fontana, Cotugno, Toaldo sono i soli che ho trovati cogniti: ma questi grandi felici Scuopritori della Natura  necessit non giustizia che sieno conosciuti da chi non  affatto incolto, e molto pi da chi va in traccia di lei; sarebbe giustizia il conoscer tanti che noi abbiamo che pur contribuiscono non senza effetto al progresso delle Scienze e della Letteratura. Ma se ingiusti sono gli Oltramontani con noi, nol siamo noi con loro: continuo nel mio proposito.
Il Dott. Blair  Curato della Chiesa principale di Edimburgo. Sono stato presente a varj de' suoi Sermoni che sempre ho trovati di quella sana Morale che  tanto utile per la condotta della vita. Annunziati com'essi sono, con uno stile semplice e persuasivo, riescon di facile intelligenza; ed essendo pi sentenziosi che ragionati, fanno profonda e lunga impressione nel Popolo al cui vantaggio in tutti i Paesi del Mondo dovrebbero soltanto esser diretti questi discorsi. Il Dott. Blair ha pubblicati alcuni di questi suoi eccellenti Sermoni, e i due Volumi delle sue Lezioni sopra la Rettorica godon giustamente della pi estesa riputazione. Egli  un Uomo di circa 70 anni, facile e liberale nel Dialogo, ama la Compagna e non si rifiuta ai piaceri della medesima in ispecie a Tavola. Ben provveduto di beni di fortuna, passa tranquillamente spesso in Campagna la sua vecchiezza, senza voler prender parte in cosa alcuna. Piace nel Sistema Presbiteriano che gli Ecclesiastici tengan questo procedere. A me piace la virt attiva in chi  in grado di esercitarla, e appena scusar posso il Dott. Blair dal non averla, sebben compensi la Societ con istituirla veramente con le parole. Quando poi son queste senza il distinto merito che hanno le sue, il creder di aver fatto assai con voler esser solamente utile con tal mezzo, fa per il meno ch'io supponga una meschinit di carattere che non fu mai propria della virt maschia e positiva, di quella che rende cara e perpetua la memoria di chi la possiede, e che fa perdonare e scordare i difetti anche i vizj che potessero esservi stati annessi.
 Adamo Smith, il grande Autore delle Ricerche sopra la Natura e la Cagione della ricchezza delle Nazioni,  uno degli Uomini d'ingegno pi acuto e pi profondo che abbia avuti la Gran Brettagna. Fu prima Professor di Filosofa Morale nella Universit di Glasgow e quel che scrisse allora relativamente, mostra quanto meritava di esserlo: poi and a viaggiar per la Francia e tra gli Svizzeri col Duca di Buccleugh, e in tal tempo vedendo gli stabilimenti esteri, e conversando con Uomini dotti e con Persone di affari e di Finanza della Francia in ispecie, concep e form il suo original sistema di pubblica Economa. Al ritorno pubblic la sua Opera in 2. Vol. in 4to, di nuovo stampata ultimamente in 3 in 8vo, ch'egli mi ha detto aver aumentata e corretta da se stesso, e che  perci Edizione senza paragone miglior dell'altra. Con questo merito e colla fama acquistatasi, fatta valere dalla protezione del Duca di Buccleugh, ottenne l'Impiego di Commissioner of the customs di Edimburgo, ossa di esser uno dei Capi della Dogana, Posto lucroso e onorifico di cui gode ancora. Il Dott. Smith  Uomo che sa bene le lingue estere, di prodigiosa memoria, di profonda meditazione, e facile nella concezione delle grandi idee. Non l' per altrettanto nell'esprimerle in Dialogo; intrigato e confuso e spesso troppo metafisico,  anche spesso trasportato dove non sa forse egli stesso: Questo con qualche difetto organico della bocca che rende il suono della sua voce grasso, cupo, malagevole, fa che molte volte non  possibile intenderlo da quelli neppure avvezzi a trattarlo. Egli  anche di un carattere singolare, distratto spesso, e qualche volta altiero e di tuon dommatico e decisivo; pien d'opinione e non senza ragione, di se medesimo e del suo giudizio. Non soffre contradizione, eppure egli abbraccia volentieri l'occasione di esercitarla, che non  rara quando si han lumi com'egli ha, molto maggiori degli altri; egli  compatibile dunque non scusabile, perch Uomo grande e di Mondo quale gli , deve ricordarsi che per ordinario  pi facile persuadersi che persuadere, e a calcolo fatto resta problema se gli Uomini in generale vagliano la pena di persuaderli. Per tutto questo l'invidia che perseguita sempre e per tutto gli Uomini superiori, dice esser egli Soggetto da leggersi pi che da trattarsi. In quanto a me per altro con tutti i suoi difetti, se ne ha, vorrei pure averlo vicino: Parli egli chiaro o parli confuso, contradica o sia in distrazione, da lui traspira sempre qualche lampo di genio, rare volte infecondo. Egli  Uomo tale che credo aver contribuito non poco, particolarmente con la sua Opera, a far esser la Scozia montata sul piede regolare in cui la vediamo; ho detto questo a lui stesso, e il mio rendergli giustizia fu accettato con quel genere di modestia con cui si riceve quel che si crede dovuto.
Il Sig. Mackenzie  l'Autore di due Opere periodiche, una intitolata the Mirror "lo Specchio" in 4. Vol. in 8vo, l'altra the Lounger "l'Ozioso". Ha composto anche l'Uomo di Sentimento e l'Uomo di Mondo. Le due prime sono a imitazione dello Spettatore di Addison, dopo il quale delle tante produzioni in questo genere che si son pubblicate, queste son le migliori e le pi stimate; anche il suo Uomo di Sentimento god di molta fama. Ho trovato M. Mackenzie essere un Uomo assai istruito, e credo di somma penetrazione e vivacit. A vederlo serio com', e freddo, sebben cortese quanto basta, se ne ha altra idea, e si crede di carattere severo e poco accostante; mi dicon per altro esser molto sensibile, buono, sincero e umano. Se  una disgrazia per quelli che han queste qualit l'averle accompagnate frequentemente da un esteriore ingrato e contrario a loro, quella di aver il cattivo animo per ordinario una maschera di dolcezza e bont che invita e seduce e tradisce poi,  assai fatale per le persone che si fidan della bella apparenza; e pi  disgrazia e in ogni caso per un Forestiere che passa e che non ha luogo n tempo di distinguer tra l'apparenza ci che  sostanza: Per questo il giudizio de' Viaggiatori  spesso fallace, e lo  in buona fede, se pur  buona fede il non far valere questa contradizione della Natura. Perch possiate rilevar da voi quanto  grande la rapidit dei progressi di questo Paese, voglio farvi osservare che M. Mackenzie Uomo di circa 45 anni, si ricorda essere stato a caccia dove  ora la parte pi bella della nuova Citt di Edimburgo.
Ma basta dei grandi Uomini della Scozia; voglio dare il resto d questa Lettera a uno sfogo della riconoscenza del mio cuore, alla memoria che non perder mai, di uno dei caratteri pi rispettabili che abbia conosciuti in quel sesso amabile che potrebbe far la delizia della nostra vita, e che al contrario  s spesso l'infelicit nostra, quando s'incontra avvolto come lo  anche spesso, nell'ignoranza, nel capriccio, nel pregiudizio, nell'inconseguenza. La Donna di cui parlo  Elisabetta Keir. Dotata dalla natura di tutte quelle grazie che piacciono ai sensi, ebbe la sorte di aver quella educazione, che poi conduce a incantar le immagini dello spirito, e a obbligare i sentimenti del cuore. Assai giovine piacendo a tutti, non potea non piacere a M. Keir; e fra i molti che si presentarono, bench non distinto dalla natura con figura straordinaria, e molto men dalla fortuna che niente avea fatto per lui, egli era quello da piacere a lei, perch egli era dolce, sensibile, istruito, virtuoso. Due anime s fatte l'una per l'altra, presto e facilmente s'intesero, e i Parenti che in questi Paesi non consultan generalmente nei Matrimonj la vanit o l'interesse, ma le inclinazioni dei loro Figli, presto e facilmente condiscesero a vedere insieme questa coppia gi unita dall'amore e dalla virt. Io non la conobbi mai che per met: so per la storia dello stato lor conjugale dall'amabile Elisabetta, che pi volte non senza lacrime me ne ha parlato: e la so bene, perch, in seguito affidar mi volle per un momento un suo Manoscritto prezioso che contiene tutta la vita sua e dello Sposo, rispettabil geloso monumento della sua filiale e conjugal tenerezza, e degli inesauribili suoi affetti materni. Egli era Medico di professione, con sommi talenti, e con quella determinazion di spirito, che in Inghilterra, in Londra, centro immenso di ricchezze e di voglia di spanderle, fa acquistarne a uno che non ne abbia quante ha bisogno di averne. Appena furono in quella vasta Capitale, appena M. Keir incominci a veder luce in quel Caos di confusione, M. Keir mor. La dolente inconsolabile Sposa, giovine, isolata, senza esperienza, altro non ebbe da far che raccogliersi in seno due innocenti pegni che avea dell'amor suo, e senz'altro bene che loro, ritornarsene a Edimburgo a piangere afflitta sempre tanta perdita irreparabile. Nella Casa che l'avea veduta nascere trov da vivere; ma non bastava questo a tal Donna Madre. Conoscendo l'alta necessit di dare istruzione ai Figli, senza cui nulla si fa nella Gran Brettagna, e per cui vi voglion mezzi e non indifferenti che non avea, volle pur averne: gli cerc nell'istruzione sua propria e nel suo spirito. Scrisse un'Opera in due Vol. in 12 intitolata Interesting memoirs "Memorie interessanti". Esse altro non sono che un Trattato eccellente di educazione come noi non abbiamo. La simpata Britannica per la virt oppressa dalla disgrazia, chiamata con s morale e lodevole intrapresa, corse tutta a sollevar la tenera Madre, e tal fu l'esito del suo Libro e la ricompensa, che ella pot trarne un capitale di sopra 100 lire Sterl. annue di rendita. Incoraggita pubblic pochi anni dopo, cio nel decorso anno, la Storia di Miss Greville in tre altri Volumi, che ha uguale e maggior incontro, e meritamente. Oltre il contenere ancor questa massime della pi sana Morale e della maggiore utilit per la condotta della vita, ella  scritta in Lettere di ottimo stile, e abbraccia tanta moltiplicit, variet, e naturalezza insieme di accidenti, che coll'istruzione facendo trovar illusione, fa creder di percorrere una serie di quelle vicende che passan sotto i nostri occhi ogni giorno, ma che pochi sanno osservar riunite, perch pochi hanno forza di sostener la gradazion lenta che le accompagna. I Figli Maschio uno, e l'altro Femmina, occupano quasi tutta la vita di Mistress Keir; ella non lascia per questo di far la delizia dei pochi Amici che voglion vederla, e di buon'ora accostuma i Figli intanto agli Uomini e alle cose. Sono stato assai fortunato da far subito al mio arrivo qu la sua conoscenza, e potete immaginarvi non aver io lasciato trascorrer giorno senza il piacere di esser con lei, di cui avrete pi giusta idea quando potrete leggere i suoi Libri. Donatimi da lei stessa, gli conservo con cura e con gelosa, ancor per esser decorati di alcuni versi di sua mano, che mostrano che una Donna con tanti sentimenti di amor conjugale, di piet materna, di Religione, di scienza, di virt in somma, non pu non aver quelli ancora che sanno di l dai Mari e oltre l'Alpi, tenere in lega Anime simpatiche dai pi distanti poli.
...
.
...
LETTERA 19.
.
Dopo la fatal battaglia di Culloden nel 46, il Governo Inglese parve non aver per qualche tempo altro in vista che il vendicarsi dei nemici della Casa di Hannover. In fatti il Duca di Cumberland che la guadagn e fu la sola vittoria che riport nella sua vita, si rese odioso e lo sar a tutta la Posterit Scozzese con le crudelt senza numero che esercit nelle Montagne sopra quegli infelici Abitatori, per aver essi sostenuta una causa che niun Uomo imparziale ardir mai di chiamare ingiusta. Fu forse per sfogare con colpi pi pronti e pi sicuri questo spirito di vendetta e di persecuzione, che fu preso il partito di aprir l'interno della Scozia con strade Militari, e subito comparve un effetto che dovrebbe servir di esempio a quelle Nazioni che han bisogno di essere incivilite; e questo fu che facilitando la comunicazione tra loro, gli rese pi dolci e pi umani, e gli fece pensare ad esser pi comodi e pi felici. Incominciarono dal vedersi: prima non si conoscevano; non vi era mezzo con cui accostar si potessero tra loro. Veduti che si furono, si cambiaron dei generi, e in conseguenza acquistando questi generi un valore che prima non aveano, uno ne acquistaron le Terre. Fu tale questo valore, che la maggior parte del suo raddoppiamento, che il Dott. Robertson mi ha fatto osservare esser seguito dopo l'union de' due Regni,  principalmente accaduta dopo il 1750, dopo che con un Atto di Parlamento della fine del 49, furono stabilite in Scozia le Barriere per la conservazione delle Strade Militari gi fatte.  vero che la Flotta Francese e l'Armata inglese diffuso avevan del Numerario, e tratto erasi il Popolo della spaventosa miseria in cui era prima della insurrezione, ma  anche vero che questo vantaggio non fu sensibile che dopo essere assicurata la comunicazione. Questa, ripeto, avanz subito e considerabilmente le cose della Scozia, e cos il mezzo immaginato per la sua totale umiliazione, dette per azzardo la prima mossa alla sua esaltazione. Tanto  vero che in politica e forse in tutti i progetti umani nulla  pi incerto delle conseguenze, e che, quando una Nazione ha bisogno di riforma, il non fare  il peggior di tutti i sistemi; forse non solo  meno male il far male, ma meglio  far male che non fare, perch dall'istesso far male pu nascer bene, se non per altro per la ragione che insegna a farlo. Si ha di questo una prova in Scozia. Non sfugg quanto ho detto all'occhio sagace dell'Amministrazione Inglese, e M. Pelham concep l'alto Progetto di civilizzarla per assoggettarla. Il successor di lui Ld. Chatam, Uomo grande, anzi grandissimo perch Despota di carattere seppe fare il Ministro con gloria di una Nazion libera, comprese la giustezza e l'estension della massima. Per seguitarne le viste e l'esecuzione, prima adopr tutti i mezzi per l'istruzione del Popolo, poi uguagli le occasioni degli Scozzesi a quelle degl'Inglesi per potere esercitare il lor talento nelle Arti, nell'Industria, nel Commercio, gli soccorse con denaro, con premj e con privilegj; gli liber dalla tiranna dei Baroni con spogliar questi della dispotica autorit che avevano nei Feudi; gli messe a portata di aver tutti gl'Impieghi Civili e Militari della Gran Brettagna con cui posti a contatto, fece far punto quanto potevasi in breve tempo, alla reciproca animosit delle due Nazioni e ottenne cos che la Scozia si svegliasse, incominciasse a sentirsi, a conoscersi e a farsi conoscere.
In questo nuovo luminoso Orizzonte di considerazione e di favore, gli Scozzesi furono invasi da quella accension di testa che se prodotta dal bene e dal grande,  felice perch cose buone e grandi ne nascono, e che  terribile e funesta se prodotta dal male e dal pregiudizio; entrarono in un fermento, in un moto che dovea aver sollecito lo sviluppo, e questo dovea corrispondere alla cagione. Furono aperti dei Banchi di Credito, si fecero prove di Agricoltura, asciugando Paludi, tagliando Boschi, si tentarono Manifatture, si azzardarono Speculazioni in quel primo impeto fin nell'Asia e nell'Affrica, e pi e con pi effetto in America: alcuni si dettero alle Scienze, allo studio delle Leggi, della Medicina, al servizio Militare, altri a quello della Compagna dell'Indie Orientali. Tutti pi o men riuscirono, e servirono di esempio ad altri che riescon sempre. M. Dundas di cui vi parlai,  Scozzese, anche M. Erskine, il primo Avvocato di Londra.  di Scozia il Cav. Fordyce, Medico della Corte, e lo sono ugualmente Erries e Drummond, due dei pi ricchi e pi accreditati Banchieri di quella gran Capitale, intelligenti e arditi quanto altri mai in Europa. Quelli che andarono all'Indie, partiti miserabili, ritornarono con fortune immense, ed ecco un'altra cagione, che dette due impulsi a un tempo all'Industria Nazionale. Un di questi impulsi fu che aumentandosi la ricchezza del Paese, si aumentarono in conseguenza i mezzi di fare agir l'Industria stessa; l'altro che quei tornati ricchi acquistando onori, comodi, considerazione, incoraggirono altri a tentare di diventarlo per poter vivere ed essere come loro. Eccitata l'emulazione, aperte le Strade per esercitarla, altro non resta da fare; le cose van da loro, van bene e vanno rapidamente: Tutti tentano; uno riesce, un altro riesce per met, uno resta ci che era, un altro si rovina; anche questo non importa; si diffonde intanto l'Industria: quel che si guadagna vien di fuori, o risparmia una ricchezza che vada fuori, ed  tanto di trovato per la Nazione nell'un senso e nell'altro; quel che uno perde  acquistato da un altro, e per la Nazione  assai indifferente che sia piuttosto in una che in un'altra mano: Il Popolo viene ad essere occupato, lavora, guadagna, sta meglio. Al giorno d'oggi non vi  genere di Manifattura che non si voglia; sono state intraprese tutte; si fa di tutto in Scozia e bene per la maggior parte, e questo in meno di 40 anni. Ho veduti dei buoni lavori di coltellera, inferiori per altro e pi cari di quelli di Sheffield; vi si fan dei Cristalli, dell'ottima Carta; hanno ancora dei Panni, dei Tappeti come quelli di Wilton non molto dissimili e a miglior prezzo. In Scozia pi che in altro si riesce nelle Tele di ogni genere, e quelle in specie da Camicie sono a tal grado di perfezione, che si voglion migliori di quelle d'Irlanda per vista e per durata con pretension di superiorit per questa anche a quelle di Olanda. Certo  che il prezzo  inferiore a quel dell'une e dell'altre, e i Mercanti non posson supplire alle dimande che ne son fatte. Concorre tutta la Nazione all'incoraggimento di queste Manifatture con dare un premio in certi casi, determinato da una Societ Mercantile che fu eretta all'oggetto di promuover quelle delle Tele: essa ha il nome in fatti di Compagna per le Telere Britanniche: un Atto di Parlamento le dette i privilegj delle Corporazioni, e la facolt di prendere a interesse un grosso Capitale, dai cui prodotti in Commercio somministra queste gratificazioni, e ora sono estese a tutte le Manifatture indistintamente. I Banchi pi che altro hanno contribuito all'aumento di loro. Tre ve ne sono in Edimburgo: uno  quello di cui parlai che  privato affatto, del Cav. Forbes, unito al Cav. Giacomo Hunter. Gli altri due esistono con Carta di Parlamento; uno ha il nome di Banco Reale, l'altro di Banco di Scozia; ambedue dan Viglietti per qualunque somma. Tanti sono i loro affari, che le azioni di cui son formati, gi del valore di 100 lire, sono adesso di 500, e mi  stato assicurato che dopo la lor fondazione, la circolazion nel Regno  decuplicata.
In quanto all'Agricoltura, la Scozia va con minore strepito e anche lentamente; n pu fare altrimenti considerato il suo stato fisico; questo forse neppure le permetter di far tutto, n molto; ella per va innanzi e fa bene quello che fa. Son persuaso che quel che ella fa lo fa anche meglio di quel che fa l'Inghilterra, che in questo non va innanzi, e piuttosto, tutte assorbite dal commercio le sue Speculazioni, va indietro. La cagion potrebb'esserne che la Scozia ha dal Governo minor peso d'imposizioni sulla Terra; continua la composizion fatta al tempo dell'union de' due Regni; si fiss allora, che per ogni due Milioni di lire Sterl. che avrebbe pagati l'Inghilterra, la Scozia avrebbe pagate Lire 48 m., e per i liquori d'Orzo per cui quella paga 7 Scell. per Botte, sol la met ne paga questa: Per il resto delle Tasse, corrispondono il medesimo ambedue.
 In Scozia lo spirito d'Industria e di arricchirsi ha invasa specialmente quella parte di Cittadini che chiamansi Gentlemen "Gentiluomini". Edimburgo non  Citt di Commercio; ella  piuttosto di Corte, non perch siavi la Corte, noto essendo che niun dei tre Re della Famiglia di Hannover  stato mai a visitar la Scozia, ma perch essendo la Metropoli del Regno, vi son tutti i Tribunali, ed  il centro del lusso e del viver grande e alla moda. Con tutto ci molte delle sue principali Famiglie altro non hanno in vista che il Commercio e il dare una Professione agl'Individui che le compongono. Gi vi dissi quel che  il Cav. Forbes; vi aggiungo ora che nel suo Banco vi sono impiegate Persone delle pi rispettabili della Citt. M. Gibson a cui son diretto,  alleato con dei primi Pari del Regno, e la sua moglie  sorella di M. Balfour, Parente delle Case pi cospicue della Scozia. Con tutto ci ho veduti io stesso M. Gibson e Mrs Gibson e uno dei loro Figli nel loro vasto Magazzino di Mercera che assistono da loro stessi, vender poche Yarde di Tela, di Nastro. Essi vivon dove dicesi a Garret ossa "una Soffitta", dove sta in Londra la gente di servizio, con una sola serva che supplisce a tutti i bisogni. In queste circostanze essi danno da pranzo ai loro raccomandati, e il Principe Rezzonico che fu pure diretto a lui, dov osservar lo stesso e pu confermarvi ci che io vi dico; e ve lo dico per segnarvi distintamente il carattere di questi Uomini e di queste cose, e perch convenghiate che le nostre idee di vilt, di vergogna non han l'istesso significato presso tutte le Nazioni: lascio poi che da voi riflettiate se con principj di sana Filosofa la ragione  per noi o per gli Scozzesi. Ma non  tutto. Mrs. Gibson nel darmi conto della destinazion data ai 10 Figli Maschi dei quali ella  Madre; dopo avermi detto che il Primogenito era uno dei primi Mercanti di Danzica, che un altro era in buona carriera di affari, perch Notaro, con aria di soddisfazione mi disse che due erano Sailors "Marinari" sopra Vascelli della Compagna dell'Indie. Siccome parvemi che di questa direzione fosse pi contenta che di ogni altra, le dimandai qual sarebbe stato l'esito di loro, e intanto qual era il guadagno che essi facevano. Ella mi rispose che per gradi sarebbero giunti ad aver il comando di un Bastimento, e che allora era assicurata la lor fortuna, che avevan frattanto 25 Scell. il mese, e che anche senza avere il comando del Bastimento, in seguito portandosi bene veniva accordato di fare in proprio qualche speculazione alle Indie, mezzo frequente per molti di una fortuna. Per terminar di convincermi della buona strada in cui essi erano, con aria esaltata di compiacenza e di persuasione, concluse che siccome la Nazione Britannica si sosteneva per la forza che aveva sul mare, a sailor is one of the most respectable Characters of the Nation "un Marinaro  uno dei caratteri pi rispettabili della Nazione".
Di questi principj sentiti profondamente quanto espressi con energa e con sincerit, giudicate quali devono esser le conseguenze; e questi principj son generali e perci s approvati, che in Scozia pi che in Inghilterra, in Londra in specie, quasi sconosciuta  la disuguaglianza. Questa  soltanto per l'Uomo vizioso, disoccupato e perci di carattere equivoco, che di qualunque grado e fortuna essere egli si possa, non  ammesso tra la gente onesta. M. Gibson con tutto il mestier meccanico e quasi mercenario che esercita,  in Edimburgo nulla minor di tutt'altro; egli gode della stessa considerazione di un Gentiluomo che vive con le sue proprie rendite dalla Terra. Anzi l'uguaglianza che vi  tra i Cittadini  un oggetto che d veramente nell'occhio in questa Citt: la Nobilt vive con loro non distinta che per il titolo; nel tuono che si ha con lei, nell'etichetta, nella cerimonia  perfettamente del pari con tutti gli altri, perch simile in tutti  il rispetto, la convenienza e la buona educazione.
...
.
...
LETTERA 20.
.
Edimburgo Luglio 23. 1788.
Quel che vi dissi nel fine dell'ultima mia vi avr fatto congetturare che in Scozia, e in questa Citt particolarmente, le Assemblee sono assai piacevoli. Io non posso trovarmi a quelle dell'Inverno, tempo in cui sono affollate, perch la Nobilt e la gente ricca che non va a Londra, concorre a passarlo qu da tutte le parti del Regno: lo vorrei pure, essendomi detto che sono eleganti quanto possono essere; ma  impossibile; il mio soggiorno in quest'Isola singolare non pu essere ancor che di pochi giorni. Credo ben che devano esser come si dice; e per quello che ne ho veduto in questa stagione io stesso qu e in Glasgow, e per esser le Donne quelle sempre e per tutto che danno il tuono alla Societ, le pi belle che abbia mai incontrate in qualunque Paese, ben educate e istruite al di sopra senza dubbio delle Donne Inglesi. Queste al principio compariscon di pi, ma sempre si trovan le stesse: quelle dopo il primo sfogo della loro nazional fierezza, trattandole guadagnan molto; e questo  maggiormente se credon che meriti la pena di farsi valere; esse amano allora di mostrar le amabili qualit che le adornano, e lo spirito che le accompagna: In tal caso prendono anche una certa aria di confidenza che non offende la modestia, e che lusinga il sentimento o l'amor proprio. Qualche giovine Forestiere mi ha detto che queste Donzelle son galanti e che un Uomo diffuso nella Compagna, se di carattere onesto e sicuro, non suol mancar di avventure felici: in quanto a me non lo credo e neppur ne sospetto. In molta diffidenza degli aneddoti che vanit ridicola e punto onesta, fa raccontare ai Giovani, non son lontano dal credere che i miei Uomini a buona fortuna abbian presa la facilit Sociale delle Donne Scozzesi per pegno d'incontri che poi la lor fervida immaginazione ha fatto parer che siano o che diventin reali. Quello che io so certamente , che qu i Giovani si maritan presto e che i Matrimonj in generale son molto felici; essendo questi a parer mio segni ambedue di buon costume, ripeto che non ho avuto luogo di sospettar di questa galantera; e concluder in ogni caso che anche quando mai fosse vera, accompagnata come  dalla decenza e dal segreto, non resta relazion disprezzabile col pubblico costume.
Le Donne in questo Paese son belle come vi dissi e straordinariamente, grandi, svelte e ben fatte; quello poi che pi le distingue  il portamento; esse hanno una maniera di camminar maestosa e nel tempo istesso di tanta grazia, che le stesse Inglesi convengono essere inimitabile. Anche gli Uomini son molto pi belli che in Inghilterra, pi alti di statura, agili e meglio formati. Il capello del pi bel biondo possibile  comune in Scozia in ambedue i Sessi; quello di color castagno o bruno  per pi stimato perch pi raro. Gli Uomini sono officiosi nel tempo stesso che son troppo riservati. Non mancan mai di rispondere alla questione che loro vien fatta, e risponder con grazia e col riso alla bocca; ma nella risposta par che vi manchi qualche cosa e sempre vi manca di fatto: e questo non  certamente per difetto di spirito; essi ne hanno, e molto, e son versati tutti in molte materie, non come in Inghilterra, dove la maggior parte non sa che una cosa sola, che per sa bene. Ho osservato questo costume in tutte le Classi; ho giudicato dunque procedere dalla diffidenza naturale che hanno degli esteri in specie, o per temer sempre di compromettersi. Questa  pure una delle ragioni per cui non si acquista mai una tal confidenza cogli Scozzesi da sentirli parlar male o equivocamente di altri di loro. Nel cuore hanno una opinione e contraria forse; con tutto ci quel che ne dicono  sempre in vantaggio.  l'istesso in rapporto alle cose loro. Tutto  perfetto a sentirli in Scozia. Visitando in compagna il grande Spedal di Edimburgo, nel tempo che io non gli trovavo di particolare che la vastit e l'ordine della Fabbrica, chi era meco diceva e altri mi han detto poi, che passava per il meglio tenuto e regolato di Europa. Essi credon la lor Citt pi bella di Londra: le danno una popolazione compresi i Contorni, di 100 m. Anime; ma senza una esatta determinazione di che intendono per Contorni, non lo credo, come non credo che la Scozia con le sue Isole abbia come dicono, 3 milioni di Abitanti. In Londra persone istruite mi han detto non ecceder di molto la met. Non convengono dell'infelicit del loro Clima; frattanto hanno un Inverno d'interi nove mesi, e nei tre restanti non vi  Estate che per qualche quarto d'ora del giorno, n ogni giorno. Quel che  vero anche senza i loro elogj,  che questa Estate ha belle bellissime le notti; esse non hanno durata maggior di due ore e mezzo o tre. A 10 ore della sera ho letta una Lettera senza sforzo in mezzo della strada; e all'un'ora dopo mezzanotte ho veduto pi chiaro che all'Alba di mezz'ora in altri Paesi. I Crepuscoli sono in gran parte la cagione di questo lungo chiarore, e lo  anche una specie di risplendente Aurora Boreale che domina dalla met di Giugno fino a dopo il 20 di Luglio.
 incredibile la favorevole opinione che hanno di loro stessi e delle cose loro. Guardano queste Fabbriche, il Paese con una compiacenza che veramente li felicita e li consola; e in molti riguardi agiscono e parlano in buona fede. Ripetendo di continuo e sentendo ripetere ci che essi medesimi sapevan non essere o credevano in dubbio, han terminato per esser persuasi che veramente sia. Questa illusione comune in Scozia  men rara di quel che si pensa in tutti i Paesi, quanto  pericolosa e incomoda se  particolare e rivolta a oggetti particolari, altrettanto pu esser vantaggiosa e comoda se  Nazionale e se riguarda utilit o gloria di Nazione; e un Governo che sapesse l'arte che non dev'esser difficile, di darla, credo che avrebbe trovato un istrumento molto efficace per trar buon partito da un Popolo. Succede da ci che ho detto della illusione Scozzese, che se in Inghilterra  difficile in breve tempo l'acquistar cognizioni intorno il Paese, perch gli Uomini parlan poco, e non san per lo pi che quella sola cosa a cui si sono applicati, in Scozia  pericoloso, perch per esagerazione d'idee o per diffidenza non dicon quello che . Vero  per altro, che conosciuta l'indole, dopo una certa pratica della fisonoma e dello stile, confrontando le opinioni, si giunge ad avere un'idea sufficientemente adeguata di ci che si vuol sapere; ma per questo  necessaria molta tensione di spirito, molta fatica, e convien rammentarsi poi non dover mai essere senza una qualche incertezza. Lo Scozzese sicuramente  pi officioso, pi disinvolto, pi obbligante dell'Inglese; ma questo  pi franco, pi sincero e pi generoso. Quello  altiero ed accorto, questo  orgoglioso e ragionevole. Qu manca qualche cosa che si ha in Inghilterra nella puliza della persona, delle cose, del vestiario, direi quasi in tutti e per tutto.  per molto ingiusto il torto Inglese di aver messa in proverbio la Sporchezza Scozzese. Qu vi  sempre il costume di bever la Birra al bicchier comune: il non farlo sarebbe far ingiuria alla Compagna, e non pu negarsi che per uno non assuefatto, egli non sia assai disgustoso. Gli Scozzesi sono pi divoti che gl'Inglesi; vanno alla Chiesa nella Domenica tutti regolarmente due volte, e bisogna convenire che vi stanno in una maniera edificante; la lor Religione si annunzia in tutte le azioni; non comincia mai la Mensa senza che sia benedetta dal Padrone, se non vi  un Ecclesiastico, tutta in piedi la Compagna e con molto raccoglimento. Questa Mensa poi  lunga, e tra la gente ricca  disordinata per il Vino e per i liquori forti, per il Punch in ispecie.  anche rumorosa perch la gente  pi viva e pi animata.
La Scozia e l'Inghilterra hanno la stessa Costituzione, e formano al giorno d'oggi realmente un solo Paese cogli stessi beni, cogli stessi mali, ma sono ancora con tutto ci in forma marcata da non potersi ingannare, due differenti Nazioni. Le loro maniere, i loro costumi, il lor carattere, fin la stessa loro fisonoma segnano direi quasi una traccia visibile che le distingue. L'Inglese da principio non  facile, egli  riservato, sembra che egli abbia del disprezzo, almeno della non curanza; ma non  mai falso, e molto meno ingiusto. Insistendo senza bassezza con buona maniera, con spirito, e pi con carattere, si lascia obbligare alla fine, e senza ulteriore esame s'impegna, e se s'impegna  Amico e vero Amico indifferentemente dell'Estero come del Nazionale. Lo Scozzese va sempre in cerca della seconda, della terza intenzione della vostra intenzione; diffida sempre; non vuol da voi domani quel che sembra voler da voi oggi, e con una alternativa di cerimonie, di parole tronche, di sorriso, scompone l'ordine della vostra condotta, sempre fermo nella sua per altro, il cui oggetto non pu determinarsi che da lui stesso. Egli ha un non so che nelle sue maniere che non concilia la confidenza; egli  quel non so che obbligante, se volete, ma che richiama ad un passo indietro, n lascia vincere il passo innanzi: Ho ricevute in questo Paese molte attenzioni e da molti, ma son sempre rimasto in dubbio del loro oggetto: vi trovo in tutte un' ambiguit che fa restar sospeso il mio spirito nel fissar la loro natura. Sospetterei che in queste osservazioni vi avesse qualche parte la mia immaginazione, che derivasse cio la tinta loro dal color deciso del mio proprio carattere, se i molti Scozzesi che sono in Londra non fossero conosciuti come io gli descrivo, e se vedessi in Scozia dei Forestieri. Tutta l'Inghilterra n' piena; vi sono Italiani, Francesi, Tedeschi, Svizzeri ec. in tutte le Classi: molte delle prime Case di Commercio in Londra e in altre Citt principali del Regno sono estere. In Scozia, Paese che sorge alle Manifatture, all'Industria, al Commercio, non vi son Forestieri in veruna carriera. Soli tre ne conosco in Edimburgo che vi sono stabiliti e sono Italiani; due hanno luogo appena di vivere; e l'altro il Sig. Rufini Piemontese, che vi ha introdotta con molto rischio e in una maniera ingegnosa e curiosa una Manifattura che non vi era, dubito assai per quel che ho veduto e sentito, se vi far mai la sua fortuna. Questa gli sarebbe forse riuscita, se andato fosse a stabilirsi in altro pi solitario Paese della Scozia, pi verso il Nord; son persuaso e l'ho detto a lui stesso, che avrebbe avuto meno dispendio, pi facilit e meno invidia da contrastare. In Edimburgo son gelosi anche di Paisley; quando riguardan quel Paese nella massa Nazionale, ne parlano con vanagloria; quando se n'esalta l'aumento e se ne tratta particolarmente, si scuotono agli elogj che ne son fatti, e se non posson distruggerli, gli modificano. Il Mercante Scozzese in generale e ognuno nel suo particolare, vorrebbe tutto per se; gli pare che quel che ha un altro sia tolto a lui; si unisce  vero con altri, ma questo  come dissi, perch non  ricco, e perch unendosi pu intraprendere molte cose.  soggetto di vera curiosit la maniera con cui questa gente tasta pi che tenta le Speculazioni. Attenta e sagace come ella , esamina tutti gli affari ma sottocchio, non volendo azzardare, temendo sempre. L'Inglese vede la ricchezza, e siccome la vuole, arditamente le d addosso e l'afferra: lo Scozzese adocchia l'oro, lo vuol parimente, ma per averlo gli gira intorno, lo accarezza, lo studia, e tanto fa che pi o meno ne prende forse con pi sicurezza di quello, ma con mano timida, con lusinghe pi che con forza e con audacia: fu pi ardito nel suo primo sortire al Mondo.
Ci che ho detto nulla toglie dei pregi intrinseci di questa Nazione: non vuol dir altro se non che essa  giovine. Le Nazioni come gli Uomini nascono, crescono e finiscon poi; in ognuno di questi stati hanno sintomi che le distinguono. Permettetemi una similitudine che non voglio scordare, e che credo rappresenti al giusto la differenza che passa tra le due Nazioni Inglese e Scozzese. Quella  come una superba Donna a 40 anni fortificata e formata, ed  tutto quel che si pu essere, ma  a 40 anni cio immediatamente prossima al suo ritorno; questa  come una bella Ragazza di 12 o 13 anni che promette molto, ma che non  formata, che viene; tutto quel che ella fa, porta avanti, ma annunzia che non  ancora.
Quel che potr diventar la Scozia non lo so. Certo  che per diventar grande, ha degli ostacoli che per superarli non so quanto giovar le possa la buona intenzione. Un altro che venga a vederla tra qualche anno con maggior tempo, con maggiori lumi di quelli che ho io, anche per esser lei pi avanti e pi decisa nella sua condotta, potr dirlo forse con minore inganno. Son molti gli ostacoli che ha dalla natura; il Clima vi  assai stravagante; siamo alla met di Luglio, e non ho ancor veduto un giorno senza pioggia, senza vento o senza nebbie, qu in Edimburgo spesso foltissime e non senza molta umidit in conseguenza. Non pu essere altrimenti, considerato lo stato fisico in cui  ancora la maggior parte di questo suolo, e la maggior parte non  forse suscettibile di variazione. Le Montagne che vi sono e come sono, saranno finch non avvenga sul Globo un rivolgimento che simile a quello che le ha prodotte, le distrugga: molti dei molti Laghi che ingombran le loro Vallate per la stessa ragione vi saran sempre. Questi e quelle, e la sua posizione renderan sempre l'Atmosfera umida e grave, e rester perci la cagione, insuperabile forse almeno in totale, di quella inerzia che si rimprovera ai Popoli delle Montagne, e che ho osservato non esser minore in quelli della Pianura, in Edimburgo e in Glasgow, dove gli Uomini han bisogno di molto sonno e son tardi ad alzarsi nella mattina. Queste circostanze forse si opporranno sempre e invincibilmente all'andar della Scozia molto avanti nella Popolazione e nell'Industria.
Oltre questo, temo che l'Inghilterra che ha favorita la sua risorsa, deva in perpetuo tenerla subordinata e dipendente in maniera che una sua disgrazia deva esser fatale anche a lei. Vi feci osservar che la Scozia adesso non ardisce tentare Speculazioni che con l'appoggio di Londra, e vi dissi che questo suo non fidarsi delle ali proprie, era mancanza di forza e di esperienza: ora dopo esame pi serio, e dopo le istruzioni datemi dai grandi Uomini conosciuti in Edimburgo, credo potere aggiungere essere un altro ostacolo allo sviluppo del coraggio di questa Nazione la sterminata forza centrale di Londra. Questa con mille potentissimi mezzi chiama a se ed attrae non solo gli affari di tutta la Gran-Brettagna, ma anche la sua ricchezza e chi la possiede. Osservo di pi che le due Nazioni Inglese e Scozzese, emule e nemiche per tanto luoghi anni, conservan sempre tra loro una certa gelosa e una certa invidia, che deve produrre una opposizione e questa non pu esser che a danno della pi debole, della Scozzese, anche per l'influenza pi debole senza proporzione e senza giustizia che ha questa nelle deliberazioni del Parlamento Britannico.  vero che gli Scozzesi in questo momento son bene introdotti in tutti gli affari della Capitale, anche nei Parlamentarj; ma questo vantaggio  precario, non  costante; pu terminar col cambiamento del Ministero; e la Scozia rester colla sua debolezza, essendo inerente a lei per Costituzione. E ancorch questi Scozzesi restino in Londra considerati, ricchi e potenti, sempre  incerto il vantaggio della Scozia. Questi se non nella prima, nella seguente Generazione non pensano al loro Paese che come a un Paese di Provincia, fatto non per esser ricco e glorioso, ma per concorrere, sarebbe assai se non meno che un'altra Provincia, alla ricchezza e alla gloria della Nazione Britannica: e questo pare anche a me che sia il punto a cui pu arrivare la Scozia, che per si vede dai suoi tentativi, dalla sua condotta aver non so qual progetto pi elevato e pi esteso; e i bravi e ingegnosi Uomini che l'abitano, hanno diritto a pretenderlo.
...
.
...
Fine del Volume Secondo.
...
.
...
FINE.